Conflitto in Siria Archivi - www.altreinfo.org

Category: Conflitto in Siria

Erdogan vuole la bomba atomica. Manlio Dinucci

«Alcuni paesi hanno missili nucleari, ma l’Occidente insiste che noi non possiamo averli. Ciò è inaccettabile». Questa dichiarazione del presidente Erdogan rivela che la crisi va al di là di quella apertasi con l’offensiva turca in Siria. In Turchia, durante la guerra fredda, gli Stati uniti schierarono armi nucleari contro l’Unione Sovietica. Nel 1962, negli accordi con l’Urss per la soluzione della crisi dei missili a Cuba, il presidente Kennedy promise di rimuovere tali armi dalla Turchia, ma ciò non fu fatto. Finita la guerra fredda, sono rimaste in Turchia,...

Bombe Usa fanno strage a Deir Ezzor

Almeno 62 civili sono stati martirizzati in tre nuovi massacri commessi dalla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti nei villaggi di al-Suseh e al-Bubadran nella provincia di al-Bukmal, nella regione meridionale di Deir Ezzor. Aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti, nelle ultime 48 ore, hanno lanciato attacchi aerei nella zona di al-Alyat nel villaggio di Al-Suseh, al-Boukamal, causando la morte di 15 civili, in maggioranza bambini e donne. Altri 37 civili sono rimasti uccisi negli attacchi aerei della coalizione Usa nella moschea di Othman bin Affan. Il terzo raid aereo della coalizione guidata...

Israele. Un’altra strage satanica di innocenti in Siria. Maurizio Blondet

“Intere famiglie sono state macellate, bambini, donne e vecchi uccisi nelle loro case, un altro giorno buio per la Siria”, scrive il giornalista britannico-siriano Danny Makki. E aggiunge: “Se 166 esseri umani fossero stati massacrati in qualunque altro paese che la Siria, sapendo che è stato l’ISIS, sarebbe stata la prima notizia mondiale”. https://www.zerohedge.com/news/2018-07-25/death-toll-isis-suicide-attack-syrian-city-climbs-215 Invece, silenzio. In realtà, ultime notizie parlano di 215 civili macellati. E’ accaduto mercoledì a Sweida, la piccola capitale del meridione siriano lungo il confine della Giordania; quello che Israele vuole prendersi o almeno controllare (e...

Cara Botteri, sulla Siria sbagli e ti spiego perché. Marcello Foa

Il mio intervento di giovedì scorso a TG 3 Linea notte è diventato virale sui social media. Decine di migliaia di condivisioni per aver detto – in un estratto di due minuti – che, come dimostra la Siria e come già avvenuto in Iraq, i giornalisti abboccano troppo facilmente alla propaganda e non imparano dai propri errori. In collegamento, purtroppo solo nei minuti finali, c’era da New York Giovanna Botteri, corrispondente dalla Rai, che naturalmente, dalla mimica facciale, pareva non essere molto d’accordo con me. Diversi lettori mi hanno chiesto:...

Di colpo, l’uomo di Daesh in USA minaccia l’Italia. Maurizio Blondet

Il tweet (grazie all’amico Umberto che me l’ha segnalato) è un atto d’accusa inequivocabile: “L’Italia è stato il più grosso ostacolo nell’Unione Europea al far pagare Russia, Iran ed Assad per i crimini passati e presenti in Siria. L’Europa deve fare molto di più su questo. Mai più momenti di vergogna”. L’autore accusa in particolare il nostro paese di aver ricevuto il capo dei servizio di Damasco, Ali Mamlouk, “che è nella lista nera in Europa. Inoltre hanno di loro iniziativa le sanzioni contro Iran e Russia per quello che hanno...

Siria: una sintesi dei fatti, per chi ha memoria corta o non era attento

Dunque ricapitoliamo per chi ha la memoria corta: Nel 2009, gli Usa volevano far passare una pipeline del Qatar sul territorio siriano ma Assad si oppose al progetto.  http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-10-19/siria-dietro-conflitto-l-eterna-guerra-le-pipeline-161032.shtml?uuid=ADBvyXfB Dal quel giorno i servizi d’intelligence americani cercano di rovesciare il suo governo con la forza mediante il finanziamento di sanguinari ribelli mercenari (tra cui l’ISIS) https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/30/isis-chi-lo-finanzia-americani-e-alleati-naturalmente/1733028/ Gli USA però non potevano rivelarsi per ciò che sono realmente di fronte all’opinione pubblica mondiale e per giustificare un’azione militare imperialista contro un paese sovrano, dovevano trasformare Assad in un feroce criminale che...

Siria: perché Putin non abbandona Assad. Alba Giusi

Qualche anno fa ebbe inizio in Siria la cosiddetta “Primavera araba” e Assad sembrava destinato a soccombere, così come era successo a Gheddafi in Libia. I ribelli, armati fino ai denti e addestrati dagli Stati Uniti (per ammissione di Obama in persona) avevano già occupato ampi territori siriani e si stavano avvicinando a Homs e Damasco. Gli occidentali erano pronti a intervenire in sostegno dei ribelli, replicando il modello già collaudato in Libia, e adducendo la stessa motivazione: “Assad è uno spietato dittatore che sta uccidendo il suo popolo”, così come si era...

Soltanto gli imbecilli credono alla propaganda di guerra di Washington. Luciano Lago

Ancora una volta l’Impero USA si scaglia contro un paese che non si piega alle sue direttive, la Siria. Questo pase arabo ha avuto la disgrazia di essere al centro dei piani strategici di destabilizzazione orditi dagli strateghi di Washington e di Tel Aviv e questo spiega la tragedia di una guerra per procura sobillata ed imposta dall’esterno da oltre sette anni. Arrivati nella fase cruciale, quando le forze siriane, con l’aiuto dell’aviazione russa e dei consiglieri iraniani, sono riuscite a ripulire quasi tutto il paese dai gruppi terroristi armati...

Dopo l’imbarazzante silenzio sul massacro a Gaza, Roberto Saviano torna a parlare di Siria in questo modo

Dopo giorni di sospettoso silenzio visto la prolissità consueta, Roberto Saviano torna a parlare di politica estera attraverso i suoi canali social. Avrà denunciato la mattanza del regime israeliano contro il popolo palestinese di due venerdì fa anche se ingiustificato e tremendo ritardo? Vi domanderete in tanti. Avrà lanciato una di quelle campagne che solo lui sa inventare per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle nuovi morti per la ferocia di Tel Aviv due giorni fa sempre a Gaza? Vi continuerete a domandare. O forse avrà lanciato un hastag per il giornalista...

Il cancro della guerra: gli Stati Uniti ammettono di usare munizioni radioattive in Siria. Daniel McAdams

(RPI) Nonostante abbia promesso di non usare le armi all’uranio impoverito (DU) nella sua azione militare in Siria, il governo degli Stati Uniti ha ora ammesso di aver sparato migliaia di colpi letali nel territorio siriano. Come riporta la rivista Foreign Policy: Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), il Maggiore Josh Jacques, ha dichiarato a Airwars e Foreign Policy che 5.265 proiettili da 30 mm con armatura contenente uranio impoverito (DU) sono stati sprati da aerei ad ala fissa dell’Aeronautica A-10 il 16 novembre e novembre. 22, 2015, distruggendo circa 350 veicoli...

Le verità taciute… Stefano Orsi

Parliamo un po’ dell’arresto della nostra concittadina, per giunta residente a Garbagna, in provincia di Alessandria.   Leggevo un articolo al riguardo, pubblicato su Repubblica, e subito ho notato qualcosa di strano: si fa esplicito riferimento all’ISIS, e subito la condanna per le azioni della terrorista è immediato. Poi leggo altri approfondimenti, Il Secolo XIX è più preciso, parla con gli inquirenti che fanno un nome preciso, un gruppo assai noto e feroce in Siria, responsabile di centinaia di attentati, di stragi efferate di civili, di bombardamenti ripetuti sulla popolazione...

Autobomba ad Aleppo, al mainstream occidentale non interessano i bambini morti in seguito all'attentato di aleppo

L’umanità è morta. Il video degli ultimi momenti dei 68 bambini siriani prima di essere trucidati

La strage di bambini ad Aleppo. Sono 68! 68 giovani vite che lasciavano le zone occupate dai terroristi (o ribelli moderati per lo stupro semantico compiuto dai mezzi di comunicazione occidentali) che occupano le loro città e venivano trasferite nelle aree sotto il controllo del governo di Damasco. Uno di quei “ribelli moderati”, che l’occidente finanzia supporta e arma, ha deciso che quelle giovani vite dovevano finire con un atto vile, il più barbaro che possa esistere. Questa volta non ci sarà Luciana Littizzetto e le patetiche messe in scena...

Siria, gas

Attacco chimico in Siria: così il giornalismo ha perso la sua sfida. Alessandro Aramu

La notizia nella sua brutalità è questa: circa 60 persone sono state uccise in Siria, e precisamente nella regione di Idlib, a seguito di un bombardamento con armi chimiche. La notizia è stata diffusa dai gruppi di opposizione anti Assad, definiti in modo generico “attivisti”, e rilanciata dall’Osservatorio Siriano per i diritti umani con sede a Londra. Nessun dei soggetti che ha diffuso la notizia attraverso video e foto è una fonte indipendente. Malgrado ciò, con assoluta certezza è stato affermato che i responsabili del bombardamento chimico fossero dapprima i...

Prima che inizi un’aggressione alla Siria, qualche dubbio sull’attacco di Idlib

Nei casi come l’attacco di Idlib, di oggi, quando si levano gli scudi delle condanne unanimi dall’Unione Europea alla Turchia, dagli USA fino a Israele, è segno che qualcosa, meglio dire una guerra, è in preparazione. È giusto e doveroso di fronte a scenari che potrebbe essere inquietanti, non imporre una verità, ma quanto meno seminare dei dubbi su quanto successo. Attraverso un articolo di Al Masdar News, proviamo ad analizzare ciò che è successo ad Idlib dove sono rimaste uccise 58 persone. Non vogliamo imporre nessuna verità, tantomeno però...

L’Occidente non vuole la pace in Siria: le Figaro svela il piano criminale di Hollande

Nel giorno in cui il quotidiano Le Figaro rivela l’esistenza di un piano della Francia per aiutare i ribelli, e quindi alimentare ulteriormente la guerra in Siria, arriva anche la notizia della visita segreta del senatore repubblicano statunitense John McCain a Kobane, città della Siria settentrionale sotto controllo delle milizie curde. Lo riferisce il Wall Street Journal che cita “fonti anonime del Pentagono”. Il senatore avrebbe discusso  con ufficiali statunitensi e combattenti curdi impegnati nell’offensiva contro la capitale autoproclamata dello Stato islamico in Siria, Raqqa. Secondo alcuni osservatori, proprio i legami di...

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