Conflitto in Siria Archivi - www.altreinfo.org

Category: Conflitto in Siria

Bombe Usa fanno strage a Deir Ezzor

Almeno 62 civili sono stati martirizzati in tre nuovi massacri commessi dalla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti nei villaggi di al-Suseh e al-Bubadran nella provincia di al-Bukmal, nella regione meridionale di Deir Ezzor. Aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti, nelle ultime 48 ore, hanno lanciato attacchi aerei nella zona di al-Alyat nel villaggio di Al-Suseh, al-Boukamal, causando la morte di 15 civili, in maggioranza bambini e donne. Altri 37 civili sono rimasti uccisi negli attacchi aerei della coalizione Usa nella moschea di Othman bin Affan. Il terzo raid aereo della coalizione guidata...

Idlib e le maschere anti-gas con i bicchieri. La propaganda di Repubblica ha davvero toccato il fondo. Francesco Santoianni

Si raschia il fondo del barile con i “reportage” da Idlib. E, verosimilmente, sgominate dall’esercito siriano o russo le troupe cinematografiche, già in azione nell’area di  Douma, che avrebbero dovuto “documentare” le “carneficine prodotte dai gas di Assad”, non rimane ai media occidentali che diffondere foto-fake – scattate da fotografi più o meno “ufficiali” degli White Helmets come Muhammad Haj Kadour o Khalil Ashawi – che riprendono famigliole che sarebbero intente a “proteggersi” dagli imminenti gas con barattoli e bicchieri poggiati sulla faccia. E sono queste le uniche foto che corredano il, davvero incredibile, reportage di Repubblica “L’ultima preghiera di...

Arrivano a Idlib le equipe delle TV occidentali per riprendere la sceneggiata dell’attacco chimico montato dai cashi bianchi

Tutto pronto per l’inizio delle registrazioni video destinate ad un attacco di “False Flag” da mostrare alle Tv internazionali per il presunto utilizzo di armi chimiche da parte delle forze siriane di Assad, come affermano fonti civili. Sono arrivate ad Idlib, nord della Siria, varie equipe delle Tv occidentali e di altri paesi per non mancare all’avvenimento. Secondo il Centro russo per la riconciliazione in Siria, sono già iniziate adesso le prime riprese e le sceneggiature nella località di Yisr al-Shugur , con protagonisti gli elementi dei “Caschi Bianchi” ,un...

Abitanti di Idlib comunicano: iniziate riprese messa in scena attacco chimico

Secondo gli abitanti di Idlib, nella città si sono recati dei guerriglieri con dei contenitori con all’interno delle sostanze chimiche a base di cloro per dare l’idea della “naturalezza” durante le riprese dell’attacco. Lo comunica il Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria. Per condurre le riprese dell’attacco con armi chimiche a Jisr al-Shughur si sono recate delle intere squadre di ripresa di alcuni canali TV mediorientali e un canale televisivo USA.Tutte le riprese della provocazione a Jisr al-Shughur verranno trasmesse successivamente dalle redazioni dei canali...

Bogdasarov: la risposta russa ad un nuovo attacco statunitense in Siria dovrebbe Includere l’affondamento delle navi da guerra.

Affondare anche i cacciatorpedinieri – non inizieranno una guerra: Bagdasarov chiede una potente risposta russa a un attacco statunitense alla Siria La Russia deve rispondere agli attacchi USA contro la Siria distruggendo non solo i missili, ma anche le navi che li lanciano. Lo afferma il politologo Semyon Bagdasarov. Secondo l’esperto, gli americani vogliono organizzare una provocazione con armi chimiche in Siria per giustificare un attacco missilistico contro le forze governative, dal momento che questo è l’unico modo per fermare l’esercito siriano, che ha quasi liberato il paese dai terroristi...

Israele. Un’altra strage satanica di innocenti in Siria. Maurizio Blondet

“Intere famiglie sono state macellate, bambini, donne e vecchi uccisi nelle loro case, un altro giorno buio per la Siria”, scrive il giornalista britannico-siriano Danny Makki. E aggiunge: “Se 166 esseri umani fossero stati massacrati in qualunque altro paese che la Siria, sapendo che è stato l’ISIS, sarebbe stata la prima notizia mondiale”. https://www.zerohedge.com/news/2018-07-25/death-toll-isis-suicide-attack-syrian-city-climbs-215 Invece, silenzio. In realtà, ultime notizie parlano di 215 civili macellati. E’ accaduto mercoledì a Sweida, la piccola capitale del meridione siriano lungo il confine della Giordania; quello che Israele vuole prendersi o almeno controllare (e...

Usa, enormi finanziamenti per White Helmets. Giovanni Sorbello

“Il Presidente ha autorizzato l’Agenzia per lo sviluppo internazionale degli Stati Uniti e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti a stanziare circa 6,6 milioni di dollari per il proseguimento delle operazioni vitali salvavita della difesa civile siriana, più comunemente conosciute come i Caschi bianchi, una istituzione internazionale, imparziale e indipendente delle Nazioni Unite”, riporta la dichiarazione del dipartimento di Stato. Inoltre, Nauert ha dichiarato che i White Helmets sono un gruppo importante in Siria, sostenendo di aver salvato 100mila vite in tutto il Paese, comprese le vittime degli attacchi...

La crisi siriana si intensifica. Paul Craig Roberts

Come ho scritto due settimane fa, la crisi siriana è solo agli inizi. https://www.paulcraigroberts.org/2018/04/17/crisis-beginning-stages/ L’assalto sulle posizioni militari siriane della scorsa notte, apparentemente un’operazione statunitense / israeliana, è la prova che la crisi continua a svilupparsi. https://www.timesofisrael.com/resonant-syria-strike-suggests-coordinated-us-israel-message-to-russia-and-iran/ Ci sono quattro cause che si rafforzano reciprocamente: La capacità di Israele di usare il governo degli Stati Uniti per eliminare i nemici in Medio Oriente che sono ostacoli alla sua espansione. Israele ha preso di mira la Siria e l’Iran, perché i due governi riforniscono la milizia libanese Hezbollah, che a sua volta...

Torna il “Bomb, bomb, bomb Iran”. Maurizio Blondet

Nella notte fra il 29 e il 30 aprile, violentissimi bombardamenti hanno colpito basi militari siriane ad Homs ed Aleppo: uccidendo almeno 40 persone, la metà militari iraniani. Le esplosioni sono state così potenti da provocare un sisma di 2,6 della scala Richter e far parlare alcuni siti di “bomba atomica tattica”. Hezbollah ha parlato piuttosto di missili balistici con cariche bunker-buster, che esplodono in sotterranei. Ovviamente è Israele. Ma in perfetto coordinamento con gli Usa: Mike Pompeo sta visitando l’area e ha parlato con Netanyahu poche ore prima dell’attacco,...

Diciassette testimoni oculari depongono davanti all’OPAC

Su richiesta della Russia, il 27 aprile 17 testimoni oculari dei fatti accaduti a Duma hanno rilasciato la propria deposizione all’OPAC. Si tratta di persone che compaiono nel video, diffuso dai Caschi Bianchi, del presunto “attacco chimico” a Duma, o di responsabili dell’ospedale. Tutti hanno dichiarato che non c’è stato alcun «attacco chimico». Le delegazioni di Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno protestato contro questo «show» e hanno affermato di essere in possesso di prove, senza peraltro esibirle, che contraddicono queste testimonianze. Il 14 aprile scorso, ritenendo il video...

Agli assassini di Assad. Vandali e profanatori del misto. Maurizio Blondet

Stavolta è stato il ministro dell’energia, Yuval Steinitz, a minacciare di assassinio direttamente Assad: “Se permette all’Iran di dichiarare guerra a Israele dal territorio siriano, metterà in gioco non solo il suo regime, ma la sua esistenza personale”. L’anno scorso era stato  il ministro dell’Alloggio (quello che costruisce falansteri ebraici nelle terre rubate) Yoav Galant: “E’ venuto il tempo di assassinare Assad”.  Non pensano ad altro, non sanno pensare ad altro che assassinare, criminali disperati, come è disperato chi non ha un aldilà. Sicuramente il Mossad ha già pronta una...

Cara Botteri, sulla Siria sbagli e ti spiego perché. Marcello Foa

Il mio intervento di giovedì scorso a TG 3 Linea notte è diventato virale sui social media. Decine di migliaia di condivisioni per aver detto – in un estratto di due minuti – che, come dimostra la Siria e come già avvenuto in Iraq, i giornalisti abboccano troppo facilmente alla propaganda e non imparano dai propri errori. In collegamento, purtroppo solo nei minuti finali, c’era da New York Giovanna Botteri, corrispondente dalla Rai, che naturalmente, dalla mimica facciale, pareva non essere molto d’accordo con me. Diversi lettori mi hanno chiesto:...

Di colpo, l’uomo di Daesh in USA minaccia l’Italia. Maurizio Blondet

Il tweet (grazie all’amico Umberto che me l’ha segnalato) è un atto d’accusa inequivocabile: “L’Italia è stato il più grosso ostacolo nell’Unione Europea al far pagare Russia, Iran ed Assad per i crimini passati e presenti in Siria. L’Europa deve fare molto di più su questo. Mai più momenti di vergogna”. L’autore accusa in particolare il nostro paese di aver ricevuto il capo dei servizio di Damasco, Ali Mamlouk, “che è nella lista nera in Europa. Inoltre hanno di loro iniziativa le sanzioni contro Iran e Russia per quello che hanno...

Israele: “Missione incompiuta. Rifare”. Maurizio Blondet

L’ostinazione con cui il giornale israeliano di Torino La Stampa insiste a pubblicare storie di fanciulli – tutti fotogenici – “sfuggiti alle bombe chimiche di Assad”, e tutta la narrativa di propaganda ormai screditatissima e dimostrata falsa, può rivelare due cose: o imperturbabile chutzpah, o estremo disappunto.Perché il tentativo di Netanyahu di trascinare USA ed Europa nella guerra decisiva in Siria appare fallimentare. Il gratuito e limitato attacco dei tre aggressori, USA, Francia, Gran Bretagna, sembra essersi risolto in un danno: politico, militare, d’immagine e psicologico. La stessa ridda di...

WSJ: Trump voleva attaccare obiettivi russi in Siria, lo hanno fatto ragionare

Il presidente Donald Trump inizialmente aveva sostenuto un piano più potente per l’attacco in Siria, contro obiettivi russi e iraniani, scrive il Wall Street Journal citando le sue fonti. Ad optare per un impatto limitato sugli obiettivi lo hanno convinto il capo del Pentagono James Mattis e il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, noto per la sua tendenza a prendere decisioni forti.  Il presidente Donald Trump ha ascoltato le argomentazioni del ministro della Difesa James Mattis che ha invitato alla cautela, poi ha deciso di ordinare un...

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