Una storia diversa Archivi - www.altreinfo.org

Category: Una storia diversa

Finanza, potere e informazione. Il gioco di squadra degli ebrei è una strategia vincente. Paolo Germani

Il fatto che gli ebrei siano molto solidali tra di loro ed abbiano un forte senso di appartenenza ad una comunità religiosa (e non solo) è un fatto indiscutibile. Già ai tempi dell’Impero Romano, la comunità ebraica di Roma si faceva carico degli schiavi ebrei, che provenivano dalla Palestina, li accoglieva e li ospitava, pagando quanto richiesto per liberarli dalla schiavitù. Ogni schiavo ebreo era quindi visto come un arricchimento per la comunità, una nuova importante risorsa. E questo è uno dei motivi per cui la comunità ebraica di Roma...

Nel 1933 l’ebraismo internazionale dichiara guerra alla Germania di Hitler e boicotta l’economia tedesca. Paolo Germani

Poche persone conoscono i fatti di quel singolare evento che contribuì allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e cioè la dichiarazione di guerra contro la Germania da parte dell’ebraismo internazionale, subito dopo l’ascesa di Hitler al potere e molto prima che fossero attuate misure ritorsive o sanzioni di alcun genere contro gli ebrei da parte del governo tedesco. Il boicottaggio economico della Germania L’edizione del DAILY EXPRESS di Londra del 24 Marzo 1933 spiegava come i dirigenti dell’ebraismo, insieme a potenti interessi ebraici internazionali, avessero lanciato un boicottaggio economico della...

Hjalmar Schacht e il miracolo economico tedesco. Le vere motivazioni che spinsero gli alleati a entrare in guerra contro la Germania di Hitler

Seconda parte dell’articolo di Maurizio Blondet riguardante Hjalmar Schacht, l’artefice del mircacolo economico tedesco degli anni trenta. In questa parte dell’articolo vengono analizzate alcune delle vere motivazioni che spinsero gli Stati Uniti a muovere guerra contro la Germania. L’ultimo crimine di Schacht. Olio di palma in Indonesia Negli anni ’30, il miracolo economico hitleriano non fu dovuto soltanto agli effetti MeFo. Schacht istituì un severo regime di controllo dei cambi per tenere sotto controllo il deficit commerciale.  Gli importatori tedeschi avevano bisogno dell’autorizzazione della Banca Centrale per poter ricevere la...

Hjalmar Schacht, ebreo tedesco, fu il geniale artefice del miracolo economico della Germania di Hitler

La Germania di Hitler ebbe uno sviluppo economico straordinario. Si tratta di una verità incontrovertibile e innegabile. In soli cinque anni, tra il 1933 e il 1938, il sistema economico tedesco riuscì ad assorbire sette milioni di disoccupati, con salari minimi che permettevano una vita dignitosa ed un contestuale miglioramento generale di tutti gli indicatori del benessere della popolazione.Fu il primo paese ad uscire dalla Grande Depressione degli anni trenta. Ed è importante sottolinearlo ancora una volta: la Germania non uscì dalla crisi del ventinove grazie alla costruzione di armi, come...

Le banche e i banchieri ebrei ebbero un importante ruolo nella rivoluzione bolscevica

Promozione e Marketing della Guerra: tutti i conflitti degli ultimi secoli sono stati promossi e finanziati dagli stessi banchieri criminali e dalle stesse banche. Paolo Germani

Per combattere una guerra occorre molto denaro ed è quindi necessario aumentare le tasse o farselo dare dai banchieri, ricorrendo all’indebitamento, altrimenti la guerra non si può nemmeno iniziare. Era così nel Medioevo ed è così ancora oggi. Le guerre si combattono per tutelare gli interessi delle classi dominanti, non quelli del popolo. Sembrano due affermazioni logiche e scontate. Eppure nei libri di storia gli aspetti economici e finanziari delle guerre non vengono mai presi in considerazione. I racconti storici sono pieni di dettagli, nomi e cognomi, date ed eventi, battaglie...

Perché Joseph e Magda Goebbels uccisero i loro sei figli col cianuro, prima di suicidarsi? Paolo Germani

Sono passati più di settant’anni, ma suscita ancora pietà e commozione la foto dei sei bambini di Joseph e Magda Goebbels, ordinatamente distesi su un materassino, allineati, vestiti col pigiamino, addormentati nella morte. Furono i genitori a ucciderli col cianuro, poco prima di suicidarsi. Era il primo maggio 1945, l’Armata Rossa stava per entrare nel Bunker di Berlino, dopo sette giorni di martellanti bombardamenti. Chi erano i coniugi Goebbels Non mi dilungo sulla figura di Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda durante il periodo nazionalsocialista, grande amico e ammiratore di Adolf...

La Repubblica di Weimar, prova generale della rivoluzione sessuale degli anni ’60

Il periodo storico compreso tra il 1919 e il 1933 è conosciuto in Germania come la Repubblica di Weimar. Berlino divenne in quegli anni la capitale mondiale della perversione sessuale e della depravazione. In ogni dove c’erano prostitute, comprese bambine di 10 anni, che si proponevano ai turisti del sesso. Si contavano 17 tipi di prostitute, alcune lavoravano nei bordelli, altre all’aperto. L’omosessualità dilagava. La sera, in ogni angolo delle strade, si offrivano coppie formate da madre e figlia, quasi sempre una bambina, per il sesso a tre. Gli sfruttatori proponevano...

Berlino, 1933: capitale mondiale del sesso e della depravazione. Il ruolo degli ebrei nel degrado morale della Repubblica di Weimar

“Il decadimento dei valori morali in tutte le aree della vita, il periodo di più profondo degrado tedesco, coincise esattamente con l’ascesa del potere ebraico in Germania”. Friederich Karl Wiehe, La Germania e la questione ebraica. [1] Nessun resoconto sulla questione ebraica in Germania può essere completo senza menzionare l’ondata di immoralità sessuale che inghiottì l’intero paese dopo la prima guerra mondiale, durante il periodo della Repubblica di Weimar (1919-1933). Questo periodo coincide anche con l’apogeo del potere ebraico in Germania. Durante la Repubblica di Weimar ogni singolo ganglio del...

Adolf Hitler: perché ho perso la guerra. Paolo Germani

Il perché Adolf Hitler ha perso la guerra potrebbe avere molte risposte, basate su errori, battaglie perse, decisioni errate, armamenti in campo. Ma se consideriamo che la Germania poteva esprimere una potenza bellica pari a circa un decimo di quella dei suoi nemici, l’esito sembrava comunque scontato. Ci furono però dei momenti in cui la vittoria del Reich sembrava a portata di mano. Potremmo dire molto su questo argomento, ma lasciamo che sia Hitler stesso a parlare. A seguire, le considerazioni di Adolf Hitler, espresse il 17 febbraio 1945, quando ormai...

Venezuela, Iraq e Libia. I furti della finanza predatoria e dei suoi servitori e lacché. Alba Giusi

Ripercorriamo un po’ la storia. In Venezuela un certo Juan Guaidò, sconosciuto alla maggior parte dei venezuelani, si è autoproclamato presidente del paese. Qualche minuto dopo veniva riconosciuto dagli Stati Uniti quale presidente legittimo del Venezuela. E il giorno dopo veniva riconosciuto dalla maggior parte dei paesi latino-americani ed europei. Si tratta di un tempismo un po’ sospetto, ma i nostri giornali globalisti hanno fatto finta di niente, i pennivendoli e le televisioni non ne hanno parlato, e quindi la gente, non ha dato importanza alla cosa. Nel giro di...

Hitler era razzista? «Sono esente da ogni odio razziale… non disprezzo le altre razze» (sue testuali parole). Paolo Germani

Hitler era razzista? Sembra una domanda retorica, quasi una provocazione. Non passa giorno che un giornale, un telegiornale, un intellettuale, un insegnante non ce lo ricordi o non lo dica ai nostri figli. Chiunque ve lo potrà confermare: «Hitler incarna il peggio dell’umanità, era razzista, omofobo, violento, sterminatore di innocenti, antidemocratico. Era un mostro, una vera e propria belva assetata di sangue». E quindi tutti abbiamo l’obbligo di vigilare perché non nasca un nuovo Hitler. E naturalmente anche i nazisti, Mussolini e i fascisti erano deplorevoli razzisti. Tutti lo erano....

Repubblica Sovietica Ungherese, Bela Kun: il sanguinario regime del terrore rosso. Paolo Germani

“Quel treno della morte sfrecciava nel buio delle notti ungheresi. Ovunque si fermasse si potevano trovare uomini impiccati agli alberi e sangue che inumidiva la terra. Lungo i binari, dopo il suo passaggio, si vedevano cadaveri nudi e mutilati”. Il capo della Ceka ungherese, l’ebreo Szamuelly “dettava le sentenze di morte dentro a un vagone del treno… Comodamente seduto nel suo vagone, elegante e decorato in rosa, con un gesto della mano decideva la vita o la morte dei prigionieri” Questo succedeva nella Repubblica Socialista Ungherese, nel 1919, durante i...

I mercanti di schiavi, gli schiavisti della Confederazione e il coinvolgimento degli ebrei. Giorgio Lunardi

Nel 1861 il Rabbino Morris Jacob Raphall, che all’epoca era il più autorevole e influente Rabbino degli Stati Uniti, autore di innumerevoli saggi e trattati religiosi, pronunciò un sermone davanti alla congregazione ebraica nel quale affermava che il commercio degli schiavi e la schiavitù africana erano perfettamente morali e addirittura ordinati da Dio. Fu il sermone più pubblicizzato mai pronunciato da un ebreo americano fino a quel momento. Il “negro”, ha insegnato il Rabbino, ha capacità intellettuali inferiori: “nessun uomo della sua razza ha mai iscritto il suo nome sul Partenone...

Mel Gibson: “Gli ebrei sono responsabili di tutte le guerre nel mondo”. Thomas Dalton

Nel 2006, un alticcio Mel Gibson ha detto: “Gli ebrei sono responsabili di tutte le guerre nel mondo.” Seguì la prevedibile tempesta di accuse di anti-semitismo, attacchi personali e varie altre calunnie contro Mel Gibson. Ma praticamente nessuno ha posto la seguente domanda: Ha ragione Mel Gibson? O meglio: in che misura potrebbe avere ragione? Chiaramente gli ebrei non possono essere responsabili di tutte le guerre nel mondo, ma potrebbero aver avuto un qualche coinvolgimento in molte guerre, almeno in quei paesi in cui vivevano o con cui interagivano? Data...

Adolf Hitler, perché Hitler odiava gli ebrei

Perché Hitler odiava gli ebrei? Lo scrive lui stesso, in quella parte del Mein Kampf che nessuno voleva pubblicare. Paolo Germani

Pochi sanno che il Mein Kampf, scritto da Adolf Hitler nel 1924, durante il periodo trascorso nel carcere di Landsberg am Lech, è composto da due parti ben distinte. La prima è stata pubblicata nel 1925 col titolo di Mein Leben (La mia vita), mentre la seconda è stata pubblicata nel 1927 col titolo di Mein Kampf (La mia lotta). Successivamente, nel 1933, le due opere vennero unificate in un solo libro, pubblicato in Germania e conosciuto in tutto il mondo col titolo di Mein Kampf. Si tratta di due...

error: Alert: Content is protected !!