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Category: USA

Che cosa accadrebbe se Washington rinunciasse al jihad? Thierry Meyssan

La volontà del presidente Trump di combattere Daesh e porre fine al terrorismo internazionale è estremamente difficile da attuare. Infatti, danneggia gli Stati che l’hanno organizzato e comporta un riorientamento della politica internazionale. Il nuovo presidente statunitense non sembra in grado di dare ordini di passare all’attacco alle sue truppe fino a quando non avrà trovato e sigillato delle nuove alleanze. L’opposizione che incontra il presidente Donald Trump è così forte che il piano di lotta contro Daesh, che sarà presentato il 22 marzo al vertice della Coalizione a Washington,...

Obama, yes we can. Intercettare Trump?

FBI nasconde le prove che Obama ha spiato Trump. Eccole. Maurizio Blondet

Nessuna presa d’atto dei mainstream sulla notizia che abbiamo dato ieri: “Devin Nunes, il presidente della Commissione Intelligence della Camera bassa, ha detto alla stampa: sì, la “comunità d’intelligence” ha raccolto “incidentalmente” telefonate e messaggi. Sì,”membri del transition team di Donal Trump, e possibilmente Trump stesso, sono stati sotto sorveglianza durante l’amministrazione Obama, dopo  l’elezione di novembre”. Sono stati “monitorati” ma durante una “raccolta incidentale” di dati. Però è stato tutto “legale”. Oggi siamo in grado di aggiungere: Nunes non voleva affatto fare quella ammissione. Vi è stato obbligato dall’avvocato...

Steve bannon

Steve Bannon aspetta l’apocalisse. Ed anche i suoi nemici. Maurizio Blondet

Domanda: quando esploderà la mostruosa bolla finanziaria, se cominciano le rivolte e i saccheggi dei supermercati e distributori di benzina, e gente armata piena di rabbia ti cerca – come fai tu, povero milionario di Wall Street, ad uscire da Manhattan? Perché se sei milionario, magari hai pensato a comprarti un rifugio ben arredato negli Appalachi o in Nuova  Zelanda; ma comunque abiti a Manhattan, o al massimo a Long Island. Le quali sono due isole. Il che in caso di apocalisse, rende difficile filarsela: i traghetti sarebbero presi d’assalto,...

I Kagan neocon vogliono la rivincita: in Siria e in Ucraina. Maurizio Blondet

“Nella notte del 17 marzo, caccia israeliani hanno colpito diversi obiettivi in Siria. A missione compiuta, sono stati bersagliati da missili terra-aria dalla Siria. Le forze della difesa anti-aerea hanno intercettato uno di questi missili”. Così il comunicato delle forze armate israeliane. Sembra la prima volta che i siriani rispondono alle continue incursioni israeliane. Forse è solo la prima volta che gli israeliani lo dicono apertamente, per creare un casus belli. La presenza di centinaia di Marines con artigliere in territorio siriano, non invitati, con la scusa di conquistare Rakka...

King Kong vs. Godzilla

Dentro il “Deep State” è guerra aperta. Maurizio Blondet

Fortuna per i media, la diffusione di “Vault 7”, ossia degli 8760 documenti compromettenti della Cia da parte di Wikileaks, ha coinciso con la Giornata della Dddonna, festa mondiale obbligatoria come lo Shoah Day. Sicché pagine su pagine, servizi tg su servizi tg sulle “dddonne” in piazza, servizi internazionali su uno sciopero mondiale delle “ddonne” che ovviamente non è riuscito… e su Vault 7 poco o niente. Il fatto che la Cia abbia un programma software (UMBRAGE) che non solo spia i computer di qualunque ente degli Usa, ma anche...

Zerohedge: la CIA sta distruggendo la democrazia e portando al totalitarismo. George Washington

Riprendiamo 2 articoli di George Washington apparsi su ZeroHedge (questo e questo) che denunciano cos’è diventata oggi la CIA americana. I suoi stessi più anziani funzionari, e lo stesso Presidente Truman che la istituì, hanno poi dichiarato che l’America sta diventando uno stato di polizia, perché l’agenzia è ormai un governo parallelo al di fuori di ogni controllo democratico che rischia di far scivolare la prima potenza mondiale in un vero e proprio regime totalitario. Dennis Kucinich, membro del Congresso da 16 anni, scrive: Il fatto che la CIA tenga sotto controllo...

Gli "hacker russi" sono la CIA? Così pare dopo le rivelazioni di wikileaks

Gli “hacker russi” sono la CIA?

È quasi impossibile attribuire le cyber-intrusioni. Un attacco ben eseguito non può esser fatto risalire al suo autore. Bisogna stare molto attenti nel seguire le tracce: molto probabilmente sono false. Migliaia di report mostrano che questa lezione non è stata appresa. Ogni attacco è attribuito ad uno tra i vari “nemici”, senza alcuna prova. Esempi: Hacker russi ricattano gruppi liberali dopo aver rubato email e documenti Gli U.S.A. accusano ufficialmente la Russia di aver hackerato il Comitato nazionale democratico e di aver interferito nelle elezioni L’Iran ha violato un casinò...

Le rivelazioni di Assange aiutano il presidente Trump

Assange soccorre ancora Trump. Ma saprà approfittarne? Maurizio Blondet

Qualche giorno fa Trump ha accusato Obama, al solito via tweet, di avergli messo sotto controllo telefoni alla Trump Tower durante la campagna  elettorale. Senza fornire nessuna prova o indizio. Ha avuto tutti contro per questa uscita “immotivata” e (lasciavano intendere) folle: i democratici (“Noi non facciamo certe cose”) la maggior parte dei repubblicani, James Clapper il capo  della National Intelligence. Da ultimo quel James Comey capo dell’Fbi che non ha voluto condurre l’inchiesta su Hillary, ha addirittura chiesto imperiosamente all’Attorney General, scelto da Donald e già sotto attacco, di...

Tulsi Gabbard

Il coraggio di Tulsi. Giampaolo Rissi

CHI È TULSI Si chiama Tulsi Gabbard ed è una “deputata” democratica americana, membro del Camera dei Rappresentanti per lo Stato delle Hawaii. Eletta per la prima volta nel 2002 (a soli 21 anni) ha lasciato il suo mandato per partire volontaria in Iraq, dove è ritornata per una seconda missione nel 2009: un papà cattolico e conservatore di Fagatogo (Samoa americane) e la mamma indù di origini europee. La Gabbard è la prima parlamentare “samoana”, la prima di religione induista e la prima donna veterana di guerra nella storia...

david brock

Il dispositivo Clinton per screditare Donald Trump. Thierry Meyssan

Questo articolo è un avvertimento: nel novembre 2016, un vasto sistema di agitazione e di propaganda è stato messo in campo al fine di distruggere la reputazione e l’autorità del presidente Donald Trump, non appena sarebbe arrivato alla Casa Bianca. È la prima volta che una tale campagna è scientificamente organizzata contro un Presidente degli Stati Uniti, e con tale dovizia di mezzi. Sì, stiamo davvero entrando in una era di post-verità, ma i ruoli non sono quelli che vi aspettereste. La campagna condotta contro il nuovo presidente degli Stati...

Come in un Circo: nani e ballerine contro Trump

Nani e ballerine contro Trump, ma il popolo è con lui. Michele Rallo

Non passa giorno senza che giornali e televisioni italiane (tv berlusconiane comprese) ci inondino di notizie sensazionali sulla presidenza Trump, rendendoci edotti – in particolare – delle manifestazioni di dissenso circa la sua politica anti-immigrazionista. Veniamo puntualmente informati su tutte le iniziative di chi avversa la nuova presidenza, con posti d’onore riservati alle minoranze etnico-religiose (musulmani in primis), agli avvocati-filantropi che assisterebbero gli immigrati irregolari “gratuitamente” (ma il conto lo pagano le fondazioni miliardarie di Soros e soci), alle dimostrazioni “spontanee” (anche queste organizzate con denari provenienti dagli stessi canali...

Obama non ha permesso di distruggere l'ISIS

Obama non ha permesso di distruggere l’ISIS. Ai piloti era vietato colpire obiettivi ISIS negli attacchi aerei

Tutto adesso ha un senso in quanto non abbiamo potuto realizzare gli attacchi aerei che avrebbero potuto annientare l’ISIS e far scomparire per sempre l’organizzazione terrorista. Gli statunitensi sempre sapevano che avremmo potuto farlo tuttavia mai riuscivamo a capire perchè non potevamo farlo, adesso lo sappiamo. In poche parole Obama non permetteva che il nostro Esercito potesse realizzare attacchi aerei. Eravamo pronti con gli obiettivi in vista. Pronti per fermare il peggior terrore che il mondo abbia mai conosciuto ma Obama ha rinunciato e ci ha fatto disattivare il 75%...

Il pentagono

Miliardi al Pentagono? Come droga a un tossico. Maurizio Blondet

In  pochi giorni, Donald Trump ci ha fatto sapere che vuole rammodernare l’arsenale atomico in modo da rendere possibile una guerra atomica “limitata”. Che i suoi generali pensano ad un “impegno a lungo termine” in Irak, ovviamente “contro l’ISIS”, insomma un’occupazione. Che i generali stanno anche pensando a mandare più truppe in Siria, onde ritagliare una zona “sicura”. Adesso Trump ci dice che aumenterà gli stanziamenti per il Pentagono del 9%, ossia di 54 miliardi di dollari; ricavando parte dei fondi da una riduzione delle spese del Dipartimento di Stato....

Donald Trump contro tutto l'establishment. E' troppo, non può vincere lui

La Presidenza Trump: RIP. L’establishment è più forte di un semplice presidente. Paul Craig Roberts

Donald Trump ha sovrastimato il suo potere presidenziale? La risposta è si. Steve Bannon, il principale consigliere di Trump, è politicamente inesperto? La risposta è si. Possiamo concludere dalle risposte a queste due domande che Trump affronta uno sforzo al di la delle sue capacità e pagherà un prezzo alto. Quanto alto? Il New York Times riporta che “le agenzie di intelligence americane… hanno cercato di capire se la campagna elettorale Trump era collusa con i russi sulla pirateria informatica o con altri sforzi per influenzare le elezioni”. L’ex spia...

Principe saudita

Il principe, la CIA e il terrorismo. Fulvio Scaglione

Due giorni fa, il neo-nominato direttore della Cia, Mike Pompeo, già diplomato all’accademia militare di West Point, industriale dell’aerospazio e rappresentante repubblicano per lo Stato del Kansas, è volato fino in Arabia Saudita per consegnare a Mohammed bin Naief, principe ereditario del regno saudita e ministro degli Interni, una medaglia quale riconoscimento per il lavoro svolto contro il terrorismo e per la pace e la stabilità internazionale. È più che probabile che il riconoscimento al principe sia stato deciso dalla precedente amministrazione, quella Obama-Kerry, e che l’amministrazione entrante, quella Trump-Tillerson...

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