Perché i mezzi d'informazione non danno la notizia che l'attacco chimico di Douma era una sceneggiata? - www.altreinfo.org

Perché i mezzi d’informazione non danno la notizia che l’attacco chimico di Douma era una sceneggiata?

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Il presente commento è stato postato sul sito di Maurizio Blondet a seguito della notizia che la Russia ha portato all’Aia 17 persone coinvolte nel falso attacco chimico di Douma, simulato dai terroristi e utilizzato da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia per bombardare la Siria. La notizia non è stata data dai mezzi d’informazione mainstream ed è stata riportata dal sito Palestina Felix e ripresa da altri siti.

http://palaestinafelix.blogspot.it

Non è abbastanza carino, Hassan Diab?

Questo ragazzino di 11 anni che intrepidamente testimonia davanti agli arcigni signori dell’OPWC all’Aia? Non capite quanto coraggio gli ci vuole ad aver mostrato il suo faccino, che lo espone alle vendette dei wahabiti addestrati da Usraele e Saudia?

Perché non lo avete sbattuto in prima pagina con la notizia: “Testimone di 11 anni smentisce la falke news dell’attacco chimico?” Perché non avete mandato la sua testimonianza nei TG? Perché Boldrini, Saviano, Litizzetto, Mogherini, non si sono mobilitati per Hassan? Anzi, accusano di fake news noi che ne diamo la notizia?

E giusto che ho evocato Mogherini: s’è riunita a Bruxelles la cosiddetta “Conferenza dei donatori” (85 paesi e molte ONG) per la Siria: che ha dato solo circa la metà dei fondi soccorso auspicati dalle Nazioni Unite: 4,4 miliardi di dollari (3,6 miliardi di euro) invece degli 8 promessi.

Niente paura: nemmeno un euro di questa miserabile cifra andrà alla vera ricostruzione della Siria, nelle mani del mostro Assad. Quasi tutti, credo, andranno in Turchia,  dove gli sfollati saranno mantenuti nei campi – mentre potrebbero e vorrebbero tornare a casa, adesso che il loro paese è stato liberato dai terroristi che l’hanno oppresso e terrorizzato per conto di Usraele.

Il fatto è che la UE, mentre dà l’elemosina che abbiamo visto, mantiene le sanzioni contro la Siria, che ne impediscono la ricostruzione e sono causa di morti aggiuntive tra la popolazione civile.

Le sanzioni dell’Occidente contro la Siria stanno avendo un effetto devastante sulla popolazione civile siriana” ha scritto il Deutsche Wirtschaft Nachrichhten. Bouthania Shaaban, consigliere politico del presidente siriano Bashar al-Assad, ha dichiarato in un’intervista all’emittente australiana ABC nel 2016: “La prima cosa che l’Occidente deve fare nella lotta contro il terrorismo deve essere alleviare le sanzioni contro il popolo siriano. Le sanzioni aiutano i terroristi contro il popolo siriano. Il popolo siriano soffre in due modi, sia per le misure occidentali che per i terroristi (…). Nessuno parla delle bombe che colpiscono le nostre città e i civili. Questi missili colpiscono le nostre scuole, i nostri ospedali e le persone per la strada. Non puntano all’esercito”.

Il tedesco Centro federale dell’educazione civica (BpB) affermava in un rapporto del 2016: che USA ed Europa (che ha copiato e incollato le durissime sanzioni americane) “nel giro di meno di un anno”, hanno imposto sanzioni che, per portata e varietà, sono senza precedenti, non sono mai state elevate in tale misura contro alcun paese. (…). Rapporti recenti ritengono che oltre l’80% dei siriani ora vive in povertà (…). I servizi educativi, sanitari e sociali sono in gran parte distrutti o non più utilizzabili. “

“Mentre il governo siriano è disposto di aggiudicare contratti per la ricostruzione a società tedesche, stanno trattenendo le sanzioni. Fares Shehabi, presidente della Camera dell’Industria e del Commercio di Aleppo, ha dichiarato in un’intervista alle notizie economiche tedesche: “Penso che molte aziende tedesche siano titubanti a causa delle sanzioni economiche. Se venissero ora in Siria, sarebbero colpiti, sarebbero puniti. Soprattutto, temono le sanzioni finanziarie da parte degli Stati Uniti. Ma da molte conferenze e amici so che le aziende tedesche sono molto interessate a investire nelle infrastrutture qui – specialmente nella ricostruzione della fornitura d’acqua, l’alimentazione. Vogliono vendere le loro macchine (…). Prima della guerra c’era una buona collaborazione con le compagnie tedesche. La maggior parte delle nostre macchine qui ad Aleppo provengono dalla Germania. Tuttavia, poiché ora abbiamo bisogno di attrezzature e macchinari, il governo ha dichiarato che la Russia, la Cina, l’Iran e, più in generale, i paesi della comunità dei BRICS (come il Brasile e l’India) hanno la priorità. Perché nessuno di questi paesi ha partecipato alla distruzione della Siria “.

Che dice la Mogherini? Non la commuove Hassan? Non la commuovo in milioni di bambini – tutti  carini – che stanno accampati sulle macerie e a cui l’europa non vende nemmeno un medicinale perché ha applicato le stesse sanzioni “americane”?

Per fare un esempio:

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha sancito che sono vietati i rapporti petroliferi con il governo siriano, mentre gli accordi petroliferi sono consentiti con o a favore della “Coalizione nazionale delle forze rivoluzionarie e di opposizione siriane o dei loro sostenitori”. In pratica, i terroristi possono vendere sui mercati mondiali il greggio che sifonano e rapinano dalla Siria, mentre il governo siriano non può.

Non so se vi rendete conto: voi siete tutti passibili di imputazione per crimini contro l’umanità, secondo le leggi antifasciste e da voi esaltate di Norimberga. Le state violando deliberatamente, sicuri che siete dalla parte dei vincitori quindi nessuno vi trascinerà in quel tribunale. Questa vostra certezza di impunità sarà quel giorno giudicata come aggravante.

 

Tratto da: www.maurizioblondet.it

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