Il taglio dei parlamentari è uno specchietto per le allodole. Nulla in confronto a ciò che dovrebbero fare. Alberto Rovis - www.altreinfo.org

Il taglio dei parlamentari è uno specchietto per le allodole. Nulla in confronto a ciò che dovrebbero fare. Alberto Rovis

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L’Italia avrà 345 parlamentari in meno. Gigi Di Maio esulta:

“una riforma storica, una grandissima vittoria dei cittadini”. E poi fa notare con orgoglio “Risparmieremo 100 milioni di euro all’anno“.

E’ stato un taglio plebiscitario, davvero pochi quelli schierati per il NO.

Tutti i parlamentari sono usciti a festeggiare questa riforma epocale. Siccome 100 milioni all’anno sembravano pochi, nei cartelloni hanno scritto

“Risparmieremo 1 miliardo”, senza precisare però “in 10 anni”.

Tutto molto interessante. Adesso magari si potrebbero emettere i titoli del debito pubblico utilizzando le aste competitive, anziché quelle marginali, come fanno tutti i paesi europei, tranne l’Italia.

Con le aste competitive, si potrebbero risparmiare 4 miliardi di euro (ogni anno, non ogni dieci anni) sugli interessi, senza colpo ferire, senza fare nuove leggi, basta una semplice circolare ministeriale, concordata con la Banca d’Italia.

Ecco, questo danneggerebbe un po’ le banche, che guadagnerebbero meno sulle rendite di posizione, ma cosa volete che sia, per l’Italia questo e altro.

Poi, per raccogliere altri soldi, si potrebbero tassare alcune multinazionali, come Google, Facebook, Airbnb, ed anche la pornografia online, che fattura miliardi in Italia e non paga nemmeno un euro di tasse. Così il Governo potrebbe incamerare 18 miliardi di euro (ogni anno, non ogni dieci anni).

Si, è vero, questo purtroppo danneggerebbe le multinazionali, le regine della globalizzazione, ma cosa volete che sia, gli interessi dell’Italia vengono prima di quelli della finanza.

Non è vero?

E coi venti miliardi complessivi, disponibili ogni anno, si potrebbero risolvere molti dei problemi che abbiamo. Va bene, iniziamo coi 100 milioni dei 345 parlamentari, ma per favore, non fermatevi qui e, soprattutto, non fate troppa festa. Non c’è nulla da festeggiare.

Questo miliardo (in dieci anni) sono soltanto delle briciole. Sono uno specchietto per le allodole. Nulla in confronto ai 222 miliardi di euro (sempre in 10 anni) che si potrebbero avere senza piegarsi in due davanti alle banche ed alle multinazionali della globalizzazione.

Non fate finta che questo sia il piatto forte della Legislatura, altrimenti possiamo pensare che siete soltanto dei bari. Tutti, naturalmente. E per tutti intendo quelli che sono lì adesso e quelli che erano lì prima, quelli che hanno votato SI e quelli che hanno votato NO, quelli che hanno festeggiato e quelli che hanno fatto finta di festeggiare.

Un po’ più di “onestà onestà onestà” non guasterebbe (ma forse costerebbe davvero il posto di lavoro).

 

di Alberto Rovis

Fonte: www.altreinfo.org

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