Essere di sinistra è come indossare un abito firmato, è come guidare un'auto ibrida. Ma è una falsa sinistra. Mattia Liviani - www.altreinfo.org

Essere di sinistra è come indossare un abito firmato, è come guidare un’auto ibrida. Ma è una falsa sinistra. Mattia Liviani

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Essere di sinistra comporta oggi un evidente vantaggio sociale. E’ una specie di biglietto da visita di grande valore comunicativo, un po’ come indossare un abito firmato o guidare un’auto ibrida.

Essere di sinistra significa “essere al di sopra”, essere dalla parte dei buoni e dei saggi, dei deboli e degli indigenti, della natura e dell’ambiente. La sinistra è come una bella cornice che definisce un “uomo migliore”, un “essere più evoluto”.

Se sei di sinistra non correrai mai il rischio di essere definito razzista, non esiste questa possibilità. Puoi dormire sonni tranquilli. Nessuno, dopo averti sentito dire “io sono di sinistra” oserà insultarti od offenderti. Come si può offendere un uomo superiore?

Nessuno oserà darti del fascista senza sapere nemmeno cosa pensi, senza nemmeno sapere chi sei, da dove vieni e qual è la tua storia. Tu sei di sinistra, e questo ti proteggerà.

Essere di sinistra è come trascorrere la vita in prima fila, puoi star tranquillo con gli amici, a scuola, tra gli insegnanti e i compagni, in famiglia, con gli assistenti sociali che indagano sulla “buona famiglia”.

Essere di sinistra ti dà un’aureola di santità, la garanzia che nessuno ti metterà all’indice per urlarti addosso il più sconvolgente degli insulti:

“Sei un nazista”

Nella figura di Hitler è stato concentrato tutto il male dell’universo. Sentirsi dare del nazista è un’offesa che tocca le corde più profonde della propria personalità, può portarti alla depressione e nei soggetti più deboli, anche al suicidio.

Essere di sinistra ti protegge da tutto questo.

Ti garantisce un’immagine sociale di elevato profilo umano. Ti dà il diritto superiore di insultare chi non è di sinistra. Puoi fare carriera in qualsiasi azienda. Nessuno ti licenzierà perché hai idee diverse. Tutti sanno che sei dalla parte dei giusti, che pensi ad una società multietnica come ad un arricchimento, che i diritti della comunità arcobaleno sono fondamentali nella tua concezione del mondo, che nutri un profondo rispetto per gli ebrei, i rom, i sinti, gli LGBT e i diversi.

Eh già, essere di sinistra è come indossare un abito di grande pregio.

Non ha importanza se è un abito taroccato. Non ha importanza se quell’abito firmato di cui vai fiero, è pieno di fibre tossiche ed è stato fatto con la sofferenza di miliardi di persone. Tu lo indossi perchè ti garantisce uno status sociale, ti assicura protezione dagli antifascisti e dagli odiatori seriali, dai famigerati haters del web.

La falsa sinistra

Questa sinistra è una falsa sinistra, che nulla ha a che fare con la vera sinistra. E’ una sinistra amica del grande capitale, globalista come la grande finanza, neo liberista come lo furono Ronald Reagan e Margareth Tathcher. E’ una falsa sinistra che toglie al povero per dare al ricco, che favorisce la deportazione di massa degli africani per garantire manodopera a basso costo al capitale apolide, una falsa e odiosa sinistra che si inchina davanti alle multinazionali e promuove l’agenda predatoria della finanza globalista.

Questa falsa sinistra inganna tutti, veste abiti farlocchi, sporchi del sangue dei poveri.

Sono i collaborazionisti del regime global-capitalista che sta impoverendo tutto il mondo.

E i collaborazionisti sono sempre stati peggiori dei loro padroni.

 

di Mattia Liviani

Fonte: www.altreinfo.org

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