Chissà perché tutti si sentono in diritto di insultare l'Italia e gli italiani. Elena Dorian - www.altreinfo.org

Chissà perché tutti si sentono in diritto di insultare l’Italia e gli italiani. Elena Dorian

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Tempo fa un docente italiano dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dichiarò pubblicamente che alcuni allievi cinesi erano stati presi a sassate a causa del virus che all’epoca iniziava a imperversare in Cina.

AGI – Studenti cinesi presi a sassate 

Non siamo in un luogo dove regna l’ignoranza, ma in un prestigioso luogo di cultura.

I giornalisti, anch’essi italiani, presero per oro colato ciò che diceva questo poveretto e riportarono la notizia, senza verificarla, in tutte le grandi testate turbo globaliste, di cui è piena l’Italia. In men che non si dica, la notizia fece il giro del pianeta, arrivò anche in Cina e non sfuggì a Xi Jinping.

Ecco i primi pensieri di Xi: italiani davvero razzisti, gente molto ignorante, capace di qualunque bassezza.

Ma per fortuna quella notizia non era vera e quel tale che la diffuse in mondovisione venne in seguito denunciato per “procurato allarme”. Il colto quanto imprudente professore dovrà (forse) affrontare un processo che gli costerà poca cosa in confronto all’enorme danno d’immagine provocato all’Italia.

I grandi giornalisti, però, davanti ai fatti veri fanno orecchie da mercante e non sentono la necessità di correggersi, tanto le smentite le fanno già i complottisti in Internet.

E così Xi pensa ancora oggi che quei poveri studenti cinesi siano stati davvero presi a sassate da piccoli ignoranti e razzisti omuncoli italiani.

Xi  non sa come stanno le cose in Italia, forse bisognerebbe spiegargli che qui le fake news le creano e le diffondono gli italiani contro l’Italia, che i giornalisti e i politici sputano ogni giorno sul piatto in cui mangiano, che i giornali non perdono occasione per denigrare l’Italia e gli italiani, che non passa giorno in cui non circoli una fake sul razzismo degli italiani.

Xi non sa che in Italia c’è chi parla sempre di onestà onestà, ma delle parole dignità, coraggio, fedeltà e orgoglio non hanno mai sentito parlare, anzi si voltano dall’altra parte quando ce n’è bisogno.

E così Xi ordinò all’ambasciatore cinese in Italia di rivolgersi a tutto il popolo italiano per dire: basta razzismo verso il nostro popolo!

Che  vergogna! L’ambasciatore del paese più popoloso del pianeta ci tratta come ignoranti e razzisti, noi che abbiamo il 65% del patrimonio culturale del mondo. Ma non basta, cosa dobbiamo dire di Cristina Kirchner, che sulla scia di Xi Jinping afferma che gli italiani sono “geneticamente mafiosi”?

Cristina Kirchner, Vicepresidente dell’Argentina, un paese costruito da migranti italiani e per metà popolato da discendenti di italiani.

Quindi, la Cina ci dice che siamo razzisti e ignoranti, l’Argentina che abbiamo la mafia nel nostro DNA.

Ma Xi Jinping e Cristina Kirchner non hanno colpe. Loro leggono i giornali italiani e si fanno influenzare dall’immagine che questi sedicenti giornalisti, senza orgoglio e asserviti alla finanza apolide e globalista, diffondono dell’Italia. Non immaginano nemmeno con chi ha a che fare il popolo italiano per sopravvivere e quanti sforzi deve fare ogni giorno per costruirsi un futuro e farsi strada tra questi mille traditori.

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! 

Chi meglio di Dante avrebbe potuto descrivere l’Italia.

 

di Elena Dorian

Fonte: www.altreinfo.org

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