Soros: la speculazione sulla lira è riuscita grazie alla complicità di Ciampi. Paolo Germani - www.altreinfo.org

Soros: la speculazione sulla lira è riuscita grazie alla complicità di Ciampi. Paolo Germani

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La storia la conosciamo un po’ tutti. Nel 1992 George Soros fece una grande speculazione sulla lira. Lui puntava sulla svalutazione della nostra valuta, comprava marchi e vendeva lire allo scoperto. Dall’altra parte della barricata c’era Carlo Azeglio Ciampi, l’allora Governatore della Banca d’Italia, che puntava invece sulla stabilità della nostra moneta. Il “Padre della Patria” comprava lire e vendeva marchi. La battaglia durò qualche settimana.

Movimenti speculativi: nel 1992 la manovra di Soros costò all'Italia migliaia di miliardi di lire. C'era forse la complicità di Ciampi, il nostro caro padre della patria?

Nel 1992 la manovra di Soros costò all’Italia 60 mila miliardi di lire. Senza la complicità di Ciampi non sarebbe stata possibile.

La difesa della lira

Ciampi si incaponì in una inutile difesa della lira, davanti agli occhi allibiti di tutta la finanza internazionale. Persino al bar ci si chiedeva il perché di tanta ostinazione. Lo capivano anche gli asini che questa battaglia l’avrebbe vinta Soros. Fu così che l’Italia bruciò le sue riserve valutarie e che il grande speculatore guadagnò più di 25.000 miliardi di lire (12,5 miliardi di euro). Una cifra enorme per l’epoca. E col minimo sforzo. Nell’insieme, la speculazione costò all’Italia 60 mila miliardi di lire, cifra recuperata con una finanziaria lacrime e sangue.

Oggi il grande speculatore internazionale, responsabile della rovina finanziaria di interi paesi, è stato innalzato a filantropo. Da chi? Dai massmedia di regime, naturalmente. Coi nostri soldi finanzia la traversata del mediterraneo a centinaia di migliaia di africani e dà un contributo determinante alla grande sostituzione etnica dei popoli europei. Quella che vediamo ogni giorno in TV.

Il gioco delle parti

Il piccolo Ciampi ammise l’errore. Mi chiedo ora, a distanza di tanti anni. Siamo sicuri che il grande speculatore e il grande incompetente non abbiano recitato una parte, come Totò e Peppino De Filippo nelle loro esilaranti gag? Qualche dubbio viene. Se dall’altra parte della barricata non ci fosse stato addirittura il governatore della Banca d’Italia a tenergli bottone, Soros non avrebbe guadagnato nemmeno una lira dalle sue speculazioni al ribasso. Ma il gioco era truccato e il nome del vincitore lo si conosceva sin dall’inizio: il grande speculatore ebreo-ungherese, spacciato oggi per filantropo amico degli africani era il vincitore predestinato.

Totò e Peppino De Filippo, come Soros e Ciampi

Totò e Peppino De Filippo, come Soros e Ciampi

La carriera di Ciampi, da “Spalla di Soros” a “Padre della Patria”

E Carlo Azeglio Ciampi, dopo tanto danno arrecato all’Italia, che fine ha fatto? E’ diventato ministro del tesoro, ministro dell’economiaprimo ministro, presidente della Repubblica, senatore a vita. Il favore fatto alla grande finanza internazionale ha pagato. E non basta, dopo la sua morte è diventato addirittura Padre della Patria.

Ma chi vogliono prendere in giro?

 

di Paolo Germani

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