Mossad: perché il servizio segreto israeliano è il migliore del pianeta? Elena Dorian - www.altreinfo.org

Mossad: perché il servizio segreto israeliano è il migliore del pianeta? Elena Dorian

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IL Mossad israeliano è il servizio segreto più efficiente del pianeta, su questo spero non ci siano dubbi. La CIA non è altrettanto efficiente. E nemmeno il Secret Intelligence Service della Gran Bretagna. Nessun altro servizio di intelligence è migliore del Mossad israeliano. Ma come mai? Perché il Mossad sa sempre tutto, prima degli altri? Come fa il Mossad ad avere agenti e infiltrati in ogni paese, in ogni angolo del pianeta, in ogni struttura del potere, in ogni parlamento, in ogni luogo che conta?

Il Mossad, orgoglio di Israele e degli ebrei

Gli israeliani sono orgogliosi del Mossad e se ne vantano molto. Ma io sarei un po’ meno orgogliosa di questo primato, A ben guardare, non c’è nulla di cui vantarsi. Tutto sommato, quelli che lavorano al Mossad non sono più bravi degli altri. E nemmeno più intelligenti. Non usano strumenti sofisticati per rintracciare e decodificare le informazioni. Non sanno interpretare gli eventi meglio dei servizi segreti italiani o francesi. Forse sono anche meno preparati degli altri. E allora come fanno? Come fanno a sapere tutto, ad avere le coordinate di tutti i luoghi che contano, a sapere tutto di tutti e ad avere occhi in ogni dove?

Come fa il Mossad ad avere occhi in ogni dove?

Come fa il Mossad ad avere occhi in ogni dove?

Il sionismo internazionale

Premettiamo che Israele concede a tutti gli ebrei del mondo la cittadinanza israeliana. E diciamo subito che il sionismo internazionale sta dilagando ed è sempre più difficile trovare un ebreo che non sia anche sionista.

Il sionismo è una sorta di fanatismo religioso che ha portato la maggioranza degli ebrei a credere che la loro vera patria, anzi, l’unica patria al mondo degna di questo nome, sia Israele. La Terra Promessa, la loro terra, la terra della Bibbia. Questo va bene per Israele, ma non va bene per tutti quei paesi in cui gli ebrei vivono da centinaia o addirittura da migliaia di anni. Ebrei che non riescono a sentire i loro paesi di origine come la loro vera “patria”.

La terra promessa

La terra promessa

La patria dei Morgenthau, dei Kaufman e dei Kissinger

Troviamo così i vari Morgenthau, Kaufman, Kissinger, tutti originari della Germania, che volevano sterminare il popolo tedesco e distruggere la terra da cui essi stessi provenivano. La Germania era la loro “patria” di origine. Era la loro Vaterland. E attenzione, tutto questo quando ancora non si parlava nemmeno di campi di sterminio. Capisco il loro odio per il nazismo, ma loro volevano annientare il popolo tedesco, non soltanto il nazismo, non era Hitler il loro unico bersaglio.

Gli ebrei volevano cancellare le città tedesche dalla faccia della Terra. E non parliamo della bomba atomica, alla quale hanno lavorato molti scienziati ebrei con l’intento di farla scoppiare proprio in Germania, per distruggere la loro terra di origine. Il destino ha voluto che la bomba non fosse pronta in tempo e la Germania si salvò. Il Giappone, bersaglio di ripiego, fu meno fortunato.

Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica

Robert Oppenheimer, origini tedesche, ebreo, considerato il padre della bomba atomica

I Gangli del potere

Gli ebrei, presenti in ogni angolo del pianeta, sia nel paese più piccolo che in quello più grande, hanno accesso a tutti i gangli del potere, com’è giusto che sia. Non ci sono paesi che impediscono ad un cittadino di occupare posti di comando. Questa sarebbe una discriminazione inaccettabile.

Beh, in realtà ci sarebbe un paese in cui le discriminazioni ci sono eccome. Questo paese è proprio Israele. Ve lo immaginate un palestinese musulmano dentro al Mossad israeliano? Impossibile per legge. I palestinesi non possono occupare posti di comando nemmeno nell’esercito, figuriamoci nei servizi segreti. Ma nel resto del mondo le cose non vanno così. Non ci sono discriminazioni di sorta. E questa è una buona notizia per il Mossad ed è una cattiva notizia per tutti gli altri.

Gli ebrei hanno accesso a tutti i segreti del pianeta. Sono ovunque. Ma come custodiscono questi segreti? Dipende. Una cosa è certa. Per un ebreo sionista c’è una sola patria, e se quel segreto potrebbe in qualche modo danneggiare Israele, allora non è più un segreto da custodire. E non lo è nemmeno quando potrebbe favorire Israele. A meno che la sua coscienza non gli suggerisca di comportarsi diversamente.

I segreti non sempre sono segreti

I segreti non sono segreti, né quando potrebbero danneggiare Israele né quando potrebbero favorirla

La comunità del Mossad

Gli ebrei appartengono ad una comunità molto ricca, con disponibiità finanziarie ed economiche pressoché illimitate. Sono presenti in tutti i luoghi in cui si prendono decisioni importanti, in tutte le strutture che contano, nazionali e sovranazionali, in tutti i paesi del mondo. Sono nei parlamenti, sono ministri e presidenti, sono politici, uomini d’affari e banchieri, sono influenti intellettuali, giornalisti, proprietari di giornali e di televisioni, sono politici di governo e di opposizione. Controllano Facebook, Google, Amazon, e-Bay ed ogni altro luogo virtuale in cui noi esprimiamo i nostri desideri e le nostre idee. E il Mossad ha accesso a tutto questo, perché Israele è la vera e unica patria dei sionisti.

Non occorre avere una scuola di 007. Al Mossad non occorre James Bond. Se la cavano in altro modo.

Non occorre avere una scuola di 007. Al Mossad non occorre James Bond. Se la cavano in altro modo.

Ecco come fa il Mossad ad avere una rete di agenti segreti ed infiltrati così efficiente. Ecco come fanno gli israeliani ad avere i migliori servizi segreti del pianeta. Non occorre avere una scuola per James Bond.

Ci pensa la comunità israeliana del Mossad.

 

di Elena Dorian

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1 Response

  1. Redazione ha detto:

    Spunti integrativi:
    “Masters of Deception: Zionism, 9/11 and the War on Terror Hoax” by Zander C. Fuerza
    http://educate-yourself.org/cn/MastersOfDeception.pdf
    Segnalato da Fabrice il 24.02.2018

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