Sei milioni di morti: gli imponenti forni crematori di Auschwitz, infernali bocche di fuoco, ottava meraviglia del mondo. Giorgio Lunardi - www.altreinfo.org

Sei milioni di morti: gli imponenti forni crematori di Auschwitz, infernali bocche di fuoco, ottava meraviglia del mondo. Giorgio Lunardi

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In questi giorni ho ricevuto una letterina scritta da un bambino che frequenta la quinta elementare. La pubblico volentieri, sperando di chiarire i suoi dubbi. Il bambino l’ho chiamato Peppino, per non rendere pubblico il suo nome.

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Caro signor Lunardi,

la settimana scorsa è morta la mia bisnonna. Aveva novant’anni poverina. Lei ha voluto essere cremata e il mio papà così ha fatto. La abbiamo portata in un vero e proprio forno crematorio a qualche km di strada da casa nostra. Il signore che ci accompagnava mi ha fatto vedere com’era fatto il forno. Non avevo mai visto una cosa così complicata. Mi ha raccontato che è in grado di bruciare una persona in due ore e che può funzionare ininterrottamente sei giorni alla settimana per un totale di 300 giorni all’anno.

Si dà il caso che proprio qualche settimana fa, il nostro insegnante di storia ci ha raccontato la triste storia di quei sei milioni di poveri ebrei che in due anni di guerra, prima sono stati uccisi col gas e poi bruciati nei forni crematori di Auschwitz. C’era anche un signore con la kippah, così mi pare si chiami quella cosa che aveva in testa. Ci ha raccontato della sua povera mamma, morta proprio ad Auschwitz, e ci ha fatto piangere tutti. Poi ci hanno portato al cinema, dove abbiamo visto anche un film che ci ha fatto star male tutta la settimana. E come compito per casa ci hanno dato da leggere due libri su tutte queste disgrazie di Auschwitz. Povera gente, quanto erano cattivi i tedeschi! Non li perdonerò mai per quello che hanno fatto.

Allora io, che frequento la quinta elementare, ma sono molto bravo in matematica, ho fatto un po’ di conti, proprio davanti al signore del forno, mentre aspettavo che tornasse il mio papà. Ho preso carta e penna e ho calcolato che se i tedeschi avessero avuto un forno come quello lì, avrebbero potuto cremare ben dodici persone al giorno e che in due anni, lavorando giorno e notte, avrebbero potuto bruciare ben 7.200 persone. Poi, siccome il signore con la kippah ci teneva tanto a dirci che nei forni avevano bruciato sei milioni di ebrei, ho calcolato che i tedeschi dovevano avere ben 833 forni ad Auschwitz.

E così sono andato dal signore del forno e gli ho raccontato che i tedeschi, ad Auschwitz, avevano 833 forni come quello lì. Il signore mi ha invece detto che non era vero, ne avevano circa 20 attivi e non erano buoni come quello che avevano loro, roba di ottant’anni fa. Ma signor Lunardi, come hanno potuto bruciare sei milioni di ebrei se avevano soltanto venti forni crematori? L’ho chiesto anche a quel signore del forno, ma se ne è andato via, senza nemmeno salutarmi. Allora io ho continuato a fare i miei conticini, perché non avevo nient’altro da fare, e ho calcolato che con 20 forni, in due anni, considerando 600 giorni utili, lavorando giorno e notte, al massimo potevano bruciare 144 mila persone. Sono tante! Ma gli altri 5.856.000?

Ho provato a chiedere al nonno, alla mamma e al papà, ma nessuno mi ha risposto. Solo il mio papà mi ha detto qualcosa, ha borbottato che è meglio se non parlo di questo con l’insegnante di storia e mi ha detto anche di non fare tante domande.

Potrebbe spiegarmi lei dove sbaglio?

Peppino

PS: le ho mandato una foto di questo incredibile forno

Caro Peppino

Si vede che sei un bambino sveglio e molto intelligente, ma qualche volta l’intelligenza porta fuori strada. I conti che hai fatto sono giusti da un punto di vista matematico, ma sono sbagliati da un punto di vista storico. Mi spiego meglio. Ad Auschwitz sono morti sei milioni di ebrei, questo già lo sai. Te l’hanno detto l’insegnante di storia e l’uomo con la kippah, lo hai visto nei film, lo hai letto in tanti libri, lo dicono anche in TV e alla radio, lo scrivono tutti i giornali. Ecco, questa è la verità, è inutile indagare tanto, che poi raggiungi solo conclusioni sbagliate. In questi casi la matematica e la logica non aiutano. Capito?

Ci sono molte altre persone curiose e intelligenti come te, che hanno fatto gli stessi conti che hai fatto tu e che hanno ottenuto gli stessi risultati. Ora però, lascia che ti spieghi una cosa molto importante. Tutti quei bravi signori che hanno indagato come hai fatto tu, o prima o poi sono finiti in galera. E sai perché? Perché hanno dubitato di quello che ha detto il signore con la kippah. Vuoi finire in galera anche tu? O vuoi finire in una casa famiglia perché i tuoi genitori non hanno saputo educarti bene? O vuoi prenderti un quattro in storia? O vuoi che finisca io in galera per aver parlato troppo? O vuoi che a finire in galera sia proprio il tuo insegnante di storia? Io credo di no, penso che tu non voglia che succeda nessuna di queste cose. Quindi fai meno conti e non andare in giro a fare tante domande, come ha detto il tuo papà, che dev’essere una persona molto saggia. Va bene? Quando sarai grande ne riparleremo, ma per ora è meglio che tu dimentichi completamente questa storia.

Ad Auschwitz sono morti sei milioni di ebrei, ci siamo? Sei milioni, non uno di meno. Se qualcosa non ti quadra, devi cambiare quello che non ti quadra e non i sei milioni, quelli rimangono. Ad esempio, potresti immaginare che ad Auschwitz c’erano 20 imponenti forni crematori, con enormi bocche di fuoco e dentro ognuno di essi si sviluppava un inferno che trasformava in cenere migliaia di essere umani in pochi minuti. Cose di un altro pianeta, mica forni come quello che hai visto tu!

I forni crematori di Auschwitz devi immaginarli come l’ottava meraviglia del mondo. Una specie di Godzilla della tecnologia, qualcosa di irraggiungibile oggi. Hai capito?

inferno, non forni crematori, ma forni infernali

Non forni crematori, ma vere e proprie bocche di fuoco infernali

Bene Peppino, mi raccomando, dedicati alla matematica visto che sei tanto bravo, ma non fare più questi conticini. E se non riesci proprio a evitarlo, per lo meno stattene zitto. Non dirlo a nessuno. Mi raccomando ancora una volta, non dirlo a nessuno. Sono stato chiaro?

Scrivimi ancora, cambia argomento però. Va bene?

Un abbraccio.

Giorgio

 

di Giorgio Lunardi

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