Amalek: i bianchi cristiani europei sono il popolo da sterminare? Elena Dorian - www.altreinfo.org

Amalek: i bianchi cristiani europei sono il popolo da sterminare? Elena Dorian

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Molti ebrei sono convinti che gli unici colpevoli del fatto che il popolo eletto non riesca a vivere in armonia con il resto dell’umanità sono i bianchi cristiani europei.

E come dargli torto? Dal loro punto di vista, sono sempre stati bianchi cristiani ed europei quelli che li hanno perseguitati e rifiutati, provocando espulsioni di massa ed emarginazione (senza alcun motivo, secondo loro). E sono stati bianchi cristiani ed europei quelli che li hanno ghettizzati, costringendoli spesso ad abbandonare le proprie convinzioni religiose e a convertirsi al cristianesimo (sempre e comunque senza alcun motivo, secondo loro).

E quindi sono i bianchi cristiani europei i più grandi nemici degli ebrei.

Naturalmente, questi ebrei non sospettano nemmeno che qualcuno dei mille problemi che hanno avuto negli ultimi cinquemila anni con tutti gli altri abitanti del pianeta Terra possa derivare dal loro comportamento. Per loro tutte le colpe sono attribuibili ai bianchi cristiani europei. Non c’è discussione.

Eh sì, tutto sommato loro sono il popolo eletto, quindi “buoni per definizione”.

Il genocidio degli amaleciti, ricordati di distruggere amalek

I bianchi cristiani sono identificati con Amalek?

Nell’immaginario collettivo degli ebrei, Amalek è il nemico più grande degli Israeliti, un nemico che può presentarsi in luoghi, forme e tempi diversi. E quando si presenta, gli ebrei devono distruggerlo senza pietà, eliminarlo, cancellarlo dalla faccia della terra.

«Ricordati di quel che ti fece Amalek, durante il viaggio, quando uscisti dall’Egitto.
Egli ti attaccò per via, piombando da dietro su tutti i deboli che camminavano per ultimi, quando eri già stanco e sfinito e non ebbe alcun timore di Dio.
Quando dunque il SIGNORE, il tuo Dio, ti avrà dato pace liberandoti da tutti i tuoi nemici che ti circondano nel paese che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà come eredità perché tu lo possegga, cancellerai la memoria di Amalek sotto al cielo: non te ne scordare!» (Deuteronomio 25,17-19)

«Così dice il Signore degli eserciti: Ho considerato ciò che ha fatto Amalek a Israele, ciò che gli ha fatto per via, quando usciva dall’Egitto. Va dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.» (1 Samuele 15,2-3)

Parole di pace quelle dell’Antico Testamento!

I bianchi europei sono identificati in Amalek? E come gli amaleciti, andrebbero sterminati anche loro?

Sembrerebbe proprio di si.

Un genocidio “soft”

Naturalmente, nessuno può pensare di sterminare un miliardo di bianchi di discendenza europea dispersi in tutto il mondo. Troppo difficile anche per gli ebrei. Ma ci sono altri mezzi per ottenere lo stesso risultato. Uno di questi è la neutralizzazione razziale, vale a dire la mescolanza delle popolazioni europee con altre razze ed etnie.

In questo modo i bianchi perderebbero i loro connotati razziali e non rappresenterebbero più un ostacolo per il quieto vivere del popolo eletto, che è l’unica cosa che davvero conta al mondo (sempre secondo loro). Non siamo noi a dirlo, ma sono queste le “soluzioni finali” suggerite dalla più grande ricerca che sia stata fatta nel ventesimo secolo sulle origini del pregiudizio, ricerche effettuate da Theodor Adorno, volte a capire quali azioni intraprendere per creare un “ambiente sociale” favorevole allo sviluppo degli ebrei.

La mescolanza delle popolazioni europee è una specie di GENOCIDIO “SOFT”, ed è perfettamente compatibili con le teorie di Adorno

Forse loro pensano che una popolazione euro-mulatta, divisa culturalmente, in preda ai conflitti etnici e religiosi, non amalgamata in quanto ognuno deve mantenere le proprie peculiarità e la propria lingua, divisa in base alla religione, priva di legami territoriali, priva di legami con la sua storia passata, sia più facilmente controllabile (da loro). Non so se questo sia vero, ma di sicuro per qualche secolo i nuovi europei saranno molto impegnati ad ammazzarsi tra di loro e non potranno badare agli ebrei. Sarà anche estremamente facile mettere gli uni contro gli altri, all’occorrenza. Poi non si sa cosa succederà.

Bisogna ammettere che si tratta di  persone lungimiranti… Cinquemila anni di persecuzioni non hanno insegnato molto.

Non ci credete?

Non ci credete? Non pensate sia possibile che esistano persone così limitate, capaci di proporre e sostenere simili stupidaggini? Allora vi consiglio di consultate i siti di alcuni importanti opinion maker statunitensi. Tutti rigorosamente e orgogliosamente ebrei. Loro ne parlano apertamente, sostengono da decenni che l’uomo bianco europeo debba essere sterminato, o meglio, mescolato. Questa è gente che si definisce pacifista, antirazzista (!), antifascista (!), globalista, pro-immigrazione, favorevole alla grande sostituzione dei popoli europei e all’accoglienza senza limiti.

Questi influencer, onnipresenti in TV, sostengono che il DNA bianco sia una iattura per l’intera umanità. Sono convinti che i bianchi europei debbano essere mescolati coi neri africani per formare un’unica grande e nuova razza europoide mulatta. Loro giustificano qualunque azione contro i bianchi, rei di aver sottomesso i neri. Dimenticando magari che le peggiori azioni commesse dai bianchi sono sempre state finanziate dagli ebrei. Dimenticando anche che gli ebrei si sono enormemente arricchiti con il commercio degli schiavi neri, mentre ora si ergono a protettori delle loro rivendicazioni.

Ecco alcuni nomi di questi razzisti, globalisti e pro-immigrazione: Tim Wise, Noel Ignativ, Rob Reiner e Charles Schumer.

Ma ce ne sono tanti altri, non solo questi. Anche in Italia, se osservate bene.

Non siete ancora convinti? Allora informatevi su chi è George Soros, l’ebreo ungherese che attraverso la Open Society Fundations finanzia tutte le organizzazioni umanitarie che portano in Italia gli africani. E non finanzia soltanto queste, ma anche tutte le organizzazioni LGBT, gay, gay pride, black-pride, gender, femministe, abortiste, il Partito Radicale ed Emma Bonino, alfieri di tutti i diritti di morte, da inizio a fine vita.

Emma-Bonino-e-Roberto-Saviano due fautori dell'immigrazione e della grande sostituzione dei popoli europei

Avete ancora dubbi? Se avete ancora dubbi, osservate da che parte stanno i giornalisti italo-israeliani, vera corazzata dell’informazione nostrana. Noterete che sono tutti dalla stessa parte, giocano tutti nella stessa squadra, globalista e pro-immigrazione all’ultimo sangue. Sono tutti favorevoli al mantenimento dell’identità culturale di chiunque venga in Italia, ma non alla salvaguardia dell’identità culturale italiana, quella è considerata roba di razzisti, xenofobi e fascisti. Sono tutti favorevoli all’accoglienza senza limiti. Per loro va bene anche se arrivano dieci, venti, cento milioni di africani. Non importa se tutto questo genera problemi insormontabili, distrugge l’Italia e poi, alla fin fine, non aiuta nessuno e danneggia tutti.

Quei giornalisti pro-immigrazione sono tutti dalla parte del genocidio dei popoli europei.

E dicono di essere contro il razzismo…

Ordini di scuderia?

 

di Elena Dorian

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1 Response

  1. Fabrice ha detto:

    Grande articolo, complimenti!!

    Comunque, l’ho sempre pensato e anche scritto che gli “Opinion Leaders” di origine ebraica sono in prima linea a promuovere una società fortemente multietnica ma con cui loro non si vogliono poi mai mischiare, chissà come mai….!!

    Uno degli esponenti più viscidi e più detestabili in questo senso è Gad Lerner che proprio ieri su Rai 3 facendo la promozione al suo nuovo programma “La difesa della razza” diceva tutto tronfio che le razze non esistono!!

    Gli ho sentito dire anche col suo sorriso ipocrita su altro suo programma su Rai 3 “Islam” che l’Italia ha bisogno di giovani robusti maschi nordafricani musulmani per fecondarla al meglio!!

    E il colmo dei colmi è che nel suo Blog tutto tronfio si vantava che se vicino al terreno della sua cascina dove fa il suo vino ci fosse un accampamento rom gli darebbe molto fastidio e quindi secondo lui però che fa propaganda anche pro rom sono solo quisquilie perchè, parole sue, lui in quanto intellettuale può dire e promuovere quello che vuole!!

    Insomma, se l’Italia non fosse colonia europea americana un ebreo anti italiano del genere non avrebbe mai potuto dire simili corbellerie ( per usare un eufemismo!! ) su Tv e giornaloni !!

    Poi arriva il pirla di turno che ti dice:

    “Ma cosa dici, gli americani ci hanno liberato dal fascismo”

    E io gli rispondo:

    “Ma va a ciapà i ratt!!”

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    PS ovviamente gli indico anche su che libri studiare controinformazione storica di qualità!!

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