"Siete dei selvaggi!" E' istigazione all'odio razziale. Non lo puoi dire a nessuno, a meno che non sia italiano, bianco e cattolico. Giorgio Lunardi - www.altreinfo.org

“Siete dei selvaggi!” E’ istigazione all’odio razziale. Non lo puoi dire a nessuno, a meno che non sia italiano, bianco e cattolico. Giorgio Lunardi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Riprendo una significativa sentenza della Corte di Cassazione riguardante il reato di “istigazione all’odio razziale“. Ricordo che per questo reato la Procura procede d’ufficio e non in base a querela di parte. Ciò significa che, chiunque si macchi di questo reato, dovrà difendersi in un processo penale e sostenere tutte le spese del caso, a prescindere dal fatto che la persona offesa abbia presentato o meno querela.

Sarà davvero difficile cavarsela senza condanna, vista la casistica di colpevolezza ad ampio spettro, ben documentata da innumerevoli sentenze, tra cui quella di cui ci accingiamo a scrivere. La condanna è quindi più che probabile. Per altri reati forse no, ma qui vige il principio della “certezza della pena“. Ricordo anche che le spese possono essere insostenibili per la maggior parte delle persone, quindi fate sempre molta attenzione alle parole.

Istigazione all'odio razziale, il reato più amato dalla magistratura

“Siete dei selvaggi” ha urlato la signora…

La sentenza di cui ci occupiamo risale al 2008 ma è molto attuale. Si tratta della n. 5302 della Corte di Cassazione.

Qualche anno fa, a Fermo, una signora ottantenne ha dato del “selvaggio” ad un giovane marocchino. L’imprudente signora ha detto:

“…questi marocchini fanno tutto quello che gli pare, siete dei selvaggi”.

Il motivo non è scritto, ma l’ottantenne dev’essere stata molto arrabbiata col marocchino, visto che dalle parole è passata alle mani, nonostante la differenza di età. La cosa è finita in Tribunale, dove il Giudice di Pace ha messo d’accordo le due parti, il marocchino ha ritirato la querela e tutto sembrava essersi risolto per il meglio.

State forse pensando, tutto bene quel che finisce bene?

Ma neanche per sogno, le cose non sono finite lì. La Procura Generale della Corte d’Appello di Ancona ha fatto ricorso in Cassazione. La signora aveva commesso un reato molto grave quando ha detto al giovane marocchino “siete dei selvaggi”. Ha commesso l’inqualificabile reato di “istigazione all’odio razziale”. E siccome il reato viene perseguito d’ufficio, anche in assenza di querela di parte, o accordo tra le parti, la Procura ha rinviato a giudizio l’ottantenne col beneplacito e l’approvazione della Corte di Cassazione.

La certezza della pena

Quindi, se siete italiani, bianchi e cattolici e decidete di dare del selvaggio a qualcuno, fate attenzione a questi dettagli:

  1. accertatevi che sia italiano;
  2. controllate bene il colore della sua pelle, dev’essere bianco splendente, altrimenti potrebbe avere un’origine etnica diversa dalla vostra;
  3. controllate che sia possibilmente cattolico, di solito la discriminazione religiosa non si applica ai cattolici;
  4. fate molta attenzione che non indossi la kippah, non abbia al collo una catenina con la stella di Davide e non abbia una Menorah in mano, potreste commettere il più odioso dei reati, perseguibile anche a livello planetario e rischiare di essere incriminati in qualunque zona interstellare della Via Lattea (anche oltre);
  5. accertatevi che il padre e la madre della persona che state offendendo siano della stessa vostra zona di origine, possibilmente compagni di giochi dei vostri nonni, potrebbe nascondersi qualche insidia nell’origine etnica dei suoi antenati. Prima di offendere qualcuno sarebbe utile procurarsi il suo albero genealogico e confrontarlo col vostro.

Se siete molto arrabbiato potete menare le mani, magari senza esagerare, ma dovete assolutamente tenere la bocca chiusa. Se vi sta portando via la collanina d’oro alla quale siete tanto affezionati potete dire “Signore, quella catenina è mia, me la restituisca per favore”. Non dite “signor ladro”, mi raccomando. Potrebbe essere considerata ingiuriadiffamazione aggravata. Se provate a dire qualche altra cosa, le conseguenze peggiori saranno a vostro carico. Vi ritroverete con una condanna per aver istigato i passanti e l’intera città all’odio razziale verso il poveretto.

ATTENZIONE! Se abitate a Torino siate molto prudenti. Non perdete mai le staffe. Il Procuratore Capo ha dato assoluta priorità a questo tipo di reato ed ha emanato linee guida molto più severe.

Questa è una priorità in Italia e quindi va affrontata con tutti i mezzi legali disponibili.

Dimenticavo, se siete africani, neri e mussulmani potete fare quello che volete. Questo tipo di reato non potete commetterlo.

Non offendete chi vi paga le pensioni

Scherzi a parte, ricordatevi che non ve la caverete con una piccola spesa. Il reato di istigazione all’odio razziale è perseguibile d’ufficio, tenete ben a mente questo dettaglio. Vi mangerete tutti i vostri risparmi. Quindi, prima di insultare una persona che proviene da una zona diversa dalla vostra, fate degli accertamenti.

Se siete arrabbiati, non conta. Se avete cent’anni non conta. Se vi ha fregato il portafoglio, non conta. Se vi ha insultato, passato davanti alla coda, pisciato nel selciato davanti alla vostra casa, non conta. Il reato grave è “siete dei selvaggi” e lo state commettendo voi. Verrete alleggeriti di una parte dei vostri risparmi (forse tutti).

Il reato di istigazione all'odio razziale, il più gettonato d'Italia. "Dura lex sed lex". Massima attribuita a Socrate

“Dura lex sed lex”. Massima attribuita a Socrate

Se siete pensionati, ricordate che siete soltanto un peso per l’INPS. Quindi saranno tutti d’accordo nel condannarvi, anche l’extra-comunitario di turno, stanco di lavorare sodo per pagare la vostra pensione.

Dura lex, sed lex.

E spero che questo articolo sia considerato “diritto di critica” condito con “diritto di satira” e non “istigazione all’odio razziale”. So che non serve a nulla, ma in mia difesa posso dire che amo gli inglesi, i neri, i bianchi, gli ebrei, i mussulmani, gli italiani e tutti i terrestri in generale. Anche gli extra-terrestri mi piacciono, purché non arrivino a miliardi nelle loro navicelle spaziali. Sono anche disposto a ospitarli,  a condizione che mi lascino pulito il bagno dopo averlo usato.

PS: chissà se ho peggiorato la mia posizione…

 

di Giorgio Lunardi

Fonte: www.altreinfo.org

***

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

You may also like...

error: Alert: Content is protected !!