Moise Kean. Quando i tifosi fanno Buu! (a un giocatore nero). Giorgio Lunardi - www.altreinfo.org

Moise Kean. Quando i tifosi fanno Buu! (a un giocatore nero). Giorgio Lunardi

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Cagliari 0 – Juventus 1. Siamo al 40′ minuto del secondo tempo. Mancano solo 5′ al termine. Mentre il Cagliari cerca disperatamente il pareggio, Moise Kean segna il secondo gol della Juventus e chiude di fatto la partita. Esulta la tifoseria bianconera. Sprofonda quella cagliaritana.

Dopo aver segnato, Kean si disinteressa dei suoi compagni e dei suoi tifosi, non festeggia, ma cammina lentamente verso la tifoseria del Cagliari a braccia aperte. Un gesto di aperta provocazione e sfida, una specie di sfottò che nessun giocatore al mondo farebbe e nessuna tifoseria accetterebbe senza reagire.

Ma il piccolo Moise Kean non si ferma e lo fa. E poi aspetta.

Dopo qualche attimo di sgomento, dalla tribuna del Cagliari partono i primi Buuu!

C’è un piccolo problema da considerare:

Moise Kean è di origini africane e quindi quei Buu! sono rivolti a un giocatore nero.

Dopo pochi minuti escono i primi titoli online dei grandi giornali turboglobalisti italiani:

“Grave episodio di intolleranza e razzismo nello stadio del Cagliari.”

In queste ore se ne sta occupando la Digos della questura di Cagliari. Una poliziotta, esperta di tutto ma non di calcio, chiede al collega maschio di che colore è Kean. Il collega risponde che è nero nero. Bene, dice la poliziotta esperta in crimini contro l’umanità,

nessun dubbio allora, è un caso di razzismo“.

Decine di funzionari specializzati nell’antiterrorismo incominciano a visionare tutti i filmati disponibili per individuare i bruti incivili e razzisti che hanno fatto Buu!. E probabilmente ce la faranno.

Quelli del Buu! avranno una denuncia per istigazione all’odio razziale con relativo processo. Le condanne oltre che scontate saranno anche esemplari, vista l’ampia casistica disponibile. Il PM procederà d’ufficio, è un suo dovere, e farà del suo meglio per punire i colpevoli di questo odioso delitto.

Intanto Kean scrive nel suo profilo Istagram, giusto per calmare le acque:

“The best way to respond to racism”

E posta la sua foto mentre prende pel.., scusate, mentre festeggia il goal davanti alla tifoseria cagliaritana. Intanto incassa la solidarietà di Mario Balotelli, suo grande idolo, e Matuidì, nonché quella di Allegri e Raiola, rispettivamente suoi allenatore e procuratore.

Prima che finisca la partita, Matuidi fa presente all’arbitro che ci sono dei Buu! allo stadio. L’arbitro si ferma un attimo, ascolta, cerca di capire, chiede a chi sono rivolti quei Buu!, annota ogni cosa, pure il colore della pelle di Kean, non si sa mai che dovesse cambiare colore come Michael Jackson, facendogli fare una brutta figura.

Tutti sono contro il razzismo dei tifosi sardi, identificati ormai con tutta la Sardegna. Chiedono una punizione esemplare per l’intera isola. La Federcalcio valuta la chiusura dello stadio, obbligando i tifosi cagliaritani a imbarcarsi nei traghetti per seguire la propria squadra, oppure farà giocare a porte chiuse le prossime partite. Di sicuro le multe saranno salate, hanno già preavvertito la dirigenza del Cagliari. Il ministro Tria valuta una nuova tassa, che forse chiamerà Tassa sui Buu!

Intanto si occupa del caso anche la CNN che titola nella prima pagina dell’edizione online:

https://edition.cnn.com/2019/04/03/football/moise-kean-juventus-racism-serie-a-spt-intl/index.html

Tutti i giornali del mondo riprendono la notizia. Molti neri che avevano programmato una vacanza in Italia, la cancellano perché hanno paura degli italiani. La situazione è grave. Mezza Italia è contro i tifosi che hanno fatto Buu!, vale a dire tutte le donne che non se ne intendono di calcio. L’altra metà è sgomenta. Un terzo dei maschi tifa Juventus e quindi vorrebbe impiccare i sardi, tutti ormai, senza distinzione di genere. Purché non siano neri, naturalmente.

I tifosi della Lazio sono occupati a difendersi per la questione di Anna Frank e non hanno tempo da perdere. Gli altri sono contenti perché, tutto sommato, non è capitato a loro. Nessuna solidarietà verso i tifosi del Cagliari, nemmeno verso quelli che avrebbero voluto fare Buu! ma sono stati zitti.

Tutti colpevoli. Al prossimo Buu! interverranno le Nazioni Unite, forse anche il Fondo Monetario Internazionale. Il premier Conte per ora non si è espresso. Papa Francesco sta preparando un discorso a tutti i cattolici del mondo, contro ogni forma di razzismo. I globalisti chiedono a Salvini di aprire i porti. Uno dei leader dei globalisti ha detto:

“Buffone, apri i porti, non fare il Ministro della Mala Vita”

Intanto quelli che hanno fatto Buu! sono chiusi in casa, rintanati. Hanno paura di uscire, ma verranno presi e condannati.

Il Ministero della Globalizzazione ha pensato di istituire una taglia, Dead or Alive, come ai bei tempi andati.

Nulla li salverà.

 

di Giorgio Lunardi

Fonte: www.altreinfo.org

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