Argentina, laboratorio di ingegneria sociale: gli effetti del Mee Too sui rapporti uomo-donna - www.altreinfo.org

Argentina, laboratorio di ingegneria sociale: gli effetti del Mee Too sui rapporti uomo-donna

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L’Argentina è un paese ai margini dell’impero, ma non è un paese marginale. Ricchissima di risorse naturali, di immense e fertili pianure, è politicamente in mano alle stesse elites globaliste che controllano l’Occidente. Anzi, in Argentina la finanza globalista e predatoria decide tutto, controlla ogni ganglio del potere, fa il bello e il cattivo tempo. Non ha oppositori.

In Europa abbiamo ancora un piccolo margine di movimento, in Argentina questo margine non c’è.

Nel 2015 è nato anche qui il movimento Mee Too, che prende il nome di Ni una menos. C’è stata una vera e propria trasformazione del rapporto uomo-donna, impensabile fino a qualche anno fa. Il movimento femminista è sorto dal nulla, lautamente finanziato dal “filantropo” di turno, e si è strutturato in ogni angolo del paese.

L’Argentina, come tutti i paesi che si trovano ai margini dell’impero – vedi Svezia – in pochi anni è diventato una specie di laboratorio di ingegneria sociale, in cui sperimentare l’introduzione di violenti cambiamenti nei rapporti tra gli esseri umani e verificare gli effetti sul sistema delle relazioni sociali.

Uno degli effetti è quello descritto nell’articolo che segue.

La nuova piaga sociale: il finto stupro con ricatto

Santiago F., dopo la tremenda esperienza che l’ha costretto a un accordo extragiudiziale in denaro con una ragazza che frequentava da due giorni, dice che avrebbe preferito prendersi una malattia infettiva al posto di ricevere una falsa denuncia per stupro.

Ora, su consiglio dell’avvocato, chiede alle potenziali partner di firmare un documento di consenso se a un incontro segue un rapporto intimo, così da essere scagionato da qualsiasi accusa di violenza sessuale.

È un fenomeno che avviene spesso negli ultimi anni nelle grandi città argentine. Non sono serviti gli ammonimenti delle autorità che tentano di prevenire un malcostume sessuale che colpisce gli uomini tra i venti e i cinquanta anni: divorziati e pensionati molto benestanti sono i più flagellati. Conoscono una ragazza giovane, attraente e spigliata. Lei mette le mani avanti dicendo che non deve bere perché altrimenti perde ogni freno inibitorio e non vuole, ma in Argentina, uscire di sera, significa ubriacarsi. E tanto.

In questo caso lo scopo della giovane non è divertirsi con un uomo più maturo, ma farsi portare a letto per consumare un veloce rapporto sessuale, in modo, poi da denunciarlo per essere stata costretta e abusata. Uno stupro, in pratica falso.

La denuncia è accolta, anche con la testimonianza delle amiche che dicono che era palese che lei rifiutasse le sue avance e i drink molto alcolici che lui le offriva generoso. Nel verbale si legge che lui, con la scusa di riaccompagnarla a casa, aiutandola perché era ubriaca, non potendo guidare, l’ha portata da lui e ne ha abusato, nonostante i suoi tentativi di respingerlo. Le ragazze più audaci e spregiudicate, assumono anche un particolare calmante, detto la droga del giorno dopo, che cancella i ricordi delle ultime sette ore. È un oppiaceo chimico molto usato dai veri stupratori, basta un esame delle urine per riconoscerne la presenza e, se vi è traccia, la ragazza ha, molto probabilmente, subito uno stupro. O ne ha assunto una dose minima che le ha permesso una veglia cosciente, per incastrare al mattino l’uomo, minacciandolo di chiamare la polizia, mentre poi chiama l’amico, avvocato e complice.

Il falso stupro è una piaga sociale che va aumentando nei tribunali di Buenos Aires, Rosario e Cordoba.

Mentire costa penalmente una semplice multa con denuncia, mentre la condanna a stupro vale dai sei ai quindici anni di galera. «Quelli che firmano subito l’assegno senza dare troppe spiegazioni sono i mariti fedifraghi. Temono poi di ricevere la lettera del divorzio con richiesta di danni ben più consistenti», spiega il consulente legale Luciano Nicolas Rusconi.

«Il piano per incastrare un cinquantenne benestante sfiora la perfezione, è diabolico, costruito con molta attenzione. Un mio assistito si stupiva che una ragazza così bella e giovane gli rivolgesse tutte quelle attenzioni, flirtando già dopo pochi minuti che si erano conosciuti al banco di un bar. Si accertano se sei sposato, se lavori, se hai una casa al mare e che tipo d’auto».

E nella maggior parte dei casi, le presunte stuprate, non informano nemmeno la polizia, non denunciano per non attivare il meccanismo giuridico che potrebbe danneggiarle. «La polizia, si sa, fa molte domande», spiega l’avvocato Rusconi, «Un bravo difensore potrebbe facilmente contraddirle e sbugiardare il loro piano per farsi qualche soldo, meglio 10, 15mila euro subito e non se ne parla più».

Una vera estorsione legalizzata che potrebbe avere i giorni contati.

L’azienda argentina Tulipan sta lanciando «il profilattico del consenso» perché il suo involucro si apre soltanto con l’utilizzo di quattro mani, quindi di due persone, che consensualmente stanno per consumare un rapporto sessuale e premendo assieme due pulsantini scelgono di rispettarsi. E sul lattice c’è la scritta «sì, acconsento». «È un successo quasi pari al Viagra», spiegano i direttori creativi di Bbdo, Joaquin Campins e Christian Rosli,

«Aggiungiamo qualcosa in più al piacere sicuro, attestiamo che ogni rapporto sessuale, pure quello di una volta e via, il piacere è possibile solo se prima esprimi il tuo consenso».

La fama del Consent pack è arrivata anche negli Stati Uniti, riscuotendo un successo enorme: le maggiori multinazionali di profilattici vorrebbero acquisirne il brevetto, poiché a parte prevenire gravidanze non volute e malattie sessuali, l’invenzione rivoluziona i rapporti tra i due sessi. Al topic #PlacerConsentido su Twitter da settimane ognuno esprime la sua opinione, anche se la maggior parte non l’ha provato, data la scarsa distribuzione.

Il profilattico per ora è in edizione limitata, una scatola da sei costa 20 euro, anche se spesso, per motivi di marketing, è regalato nei bar e agli eventi di moda di Buenos Aires e delle principali città sudamericane. Presto, però secondo quanto informa la Tulipan, si potrà acquistare con l’e-commerce.

E oltre ai dati terrificanti sui presunti stupri, un sondaggio dell’Ahf argentina (associazione nazionale di informazione e prevenzione dell’Hiv) fa rabbrividire: su un campione di 30mila persone interrogate, soltanto il 14,5% degli uomini argentini ha ammesso di usare regolarmente il profilattico. Un segno che virus e denunce non spaventano più di tanto il maschio argentino del XXII secolo.

 

di Roberto Pellegrino

Fonte: http://www.ilgiornale.it

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