Liliana Segre e la Commissione contro l'antisemitismo: il gioco di squadra vince sempre, ma apre la strada al totalitarismo. Giorgio Lunardi - www.altreinfo.org

Liliana Segre e la Commissione contro l’antisemitismo: il gioco di squadra vince sempre, ma apre la strada al totalitarismo. Giorgio Lunardi

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Qualche giorno fa l’Osservatorio per l’Antisemitismo, organizzazione che fa capo alla Fondazione CDEC Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – ha dffuso la notizia che la Senatrice a vita Liliana Segre riceve 200 insulti al giorno nel web.

Liliana Segre per la Commissione contro l'odio razziale e l'antisemitismo, ma non solo, la commissione si occuperà anche di discorsi d'odio, nazionalismo e molte altre cose controverse

Le fonti della ricerca dell’Osservatorio

L’Organizzazione non ha dichiarato né chi la insulta né in quali siti. E nemmeno sulla base di quali criteri è stata fatta questa rilevazione. Sarebbe stato invece interessante sapere quali metodologie hanno applicato nella ricerca, come hanno stabilito questo numero di insulti, quali siti o forum hanno esaminato, anche perché la Senatrice non ha né un blog, né una pagina facebook e nemmeno un profilo Twitter.

Insomma, Liliana Segre è un’anziana signora, non è presente sui social e non si capisce in quali siti sia stata insultata e offesa.

Purtroppo l’Osservatorio non ha diffuso nemmeno il testo degli insulti, ma soltanto i risultati, che sono questi: 200 insulti al giorno. Desumiamo che in questi 21 mesi di incarico, Liliana Segre abbia ricevuto 6.000 insulti al mese per un totale di circa 126.000 insulti complessivi.

Almeno uno di questi insulti avremmo voluto trovarlo, se non altro nel deep web, ma purtroppo non ci siamo riusciti.

Quel giorno stesso Liliana Segre è stata intervistata da tutti i media ed ha ricevuto la solidarietà di tutti i politici. Lei comunque ha dichiarato di perdonare gli odiatori seriali, li considera povera gente. Si è dimostrata superiore. Ed ha ragione, lo è. Tutti gli italiani sono dalla sua parte, un’anziana signora che ha vissuto gli orrori della guerra ed è sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz merita il sostegno di tutti noi.

L’antisemitismo è un mostro che va sconfitto. Ed è una priorità sconfiggerlo. Su questo siamo tutti d’accordo.

Giuseppe Conte, non appena ha saputo degli insulti in rete a Liliana Segre ha proposto subito di approvre la legge contro l'odio in rete. In realtà ci sono già molte leggi contro l'odio razziale, uno dei settori più presidiati dalla magistratura, ma una legge in più non guasta.

Giuseppe Conte e la legge contro l’odio in rete

In serata, mosso da nobili istinti, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che bisogna approvare quanto prima una legge contro l’odio in rete, il razzismo e l’antisemitismo. Ci sarebbero già molte leggi che tutelano le persone dagli insulti razziali, ed anche dalle manifestazioni di odio, ma non importa, dal punto di vista dell’avvocato una nuova legge non guasta, melius abundare quam deficere.

Il giorno dopo la pubblicazione dell’Osservatorio contro l’Antisemitismo sembra essere proprio questa la notizia di cronaca più importante: appare sulla prima pagina di tutti i giornaloni, in primis Repubblica. Insomma, una vera e propria mobilitazione dei padroni del discorso contro l’odio in rete.

Tutti sono dalla parte di Liliana Segre, 200 insulti al giorno nel web sembrano davvero tanti, troppi, c’è qualcosa che non va nella nostra società malata.

Siamo ancora al secondo giorno. La notizia rimbalza nuovamente dai giornali alla TV, monta la rabbia. Ormai è sulla bocca di tutti che l’Osservatorio per l’Antisemitismo ha reso noto che Liliana Segre viene insultata 200 volte al giorno. La notizia viene ripresa anche dalla stampa estera.

Nel pomeriggio gli occhi di tutto il mondo sono rivolti verso l’Italia, patria del fascismo, unico paese al mondo in cui gli odiatori riescono a odiare una anziana signora come Liliana Segre, sopravvissuta all’olocausto, disposta a perdonare i suoi odiatori.

Liliana Segre riceve 200 insulti al giorno! Tuonano i padroni del discorso internazionale.

Tutti questi insulti sembrano davvero troppi, anche per un cinese, un americano, un nigeriano, un lappone. Siamo sulla bocca di tutti.

Approvazione lampo del DDL di Liliana Segre

Fortuna vuole che la stessa Liliana Segre un anno fa abbia presentato un disegno di legge per istituire una Commissione contro l’odio razziale e l’antisemitismo (DDL 362 del 14 maggio 2018). All’epoca non c’erano ancora problemi, ma Liliana Segre, per fortuna, aveva avuto una specie di premonizione. Infatti, l’odio razziale e l’antisemitismo si sono materializzati un anno e mezzo dopo e sono diventati una priorità assoluta.

E lo dimostra il fatto che, come ha rilevato l’Osservatorio contro l’Antisemitismo, lei stessa riceve 200 insulti al giorno.

Il terzo giorno, la sinistra compatta riprende il DDL di Liliana Segre e lo mette ai voti, senza discussione, senza approfondimento, senza riflessione. Una votazione lampo, come consuetudine davanti alle situazioni di estrema emergenza. Ci sono molti punti oscuri, che varrebbe la pena approfondire, ma non c’è tempo. Liliana Segre riceve 200 insulti al giorno, una situazione insostenibile. Urge approvare l’istituzione della Commissione.

Il Senato approva. Nessuno osa votare contro, ma il centro destra non è convinto, vorrebbe approfondire, ma non c’è tempo, quindi si astiene. La sinistra disapprova il comportamento del centro destra, in Senato si sentono urla di disapprovazione: fascisti, razzisti, nazisti, andate a casa.

Il gioco di squadra, fatto di pressing e mosse lampo, permette di raggiungere qualsiasi risultato, anche in politica. Il caso Liliana Segre ce lo ribadisce ancora una volta.

Il (solito) gioco di squadra

Questo è il solito gioco di squadra. Ha funzionato come un orologio. In soli tre giorni l’agognata Commissione contro il Razzismo e l’Antisemitismo è stata costituita e sarà operativa a breve. Liliana Segre può star tranquilla, non riceverà più 200 insulti al giorno, almeno per ora. Più avanti magari l’Osservatorio rileverà nuovamente il fenomeno e la Commissione chiederà qualche potere in più per combatterlo, ad esempio quello di segnalare alla Magistratura tutte le manifestazione d’odio in rete o quella di chiudere manu militari i blog che diffondono idee considerate razziste e antisemite.

E non solo, da un’attenta lettura del Disegno di Legge portato avanti con tanta determinazione da Liliana Segre si scopre che la Commissione dovrà combattere tutti coloro che:

diffondono, incitano, promuovono o giustificano l’odio razziale, la xenofobia, l’antisemitismo o più in generale lintolleranza, ma anche i nazionalismi e gli etnocentrismi, gli abusi e le molestie, gli epiteti, i pregiudizi, gli stereotipi e le ingiurie che stigmatizzano e insultano.

Quindi la commissione andrà ben oltre il contrasto all’odio razziaale e all’antisemitismo. Ecco perché bisognava riflettere su questo argomento. Ma non si poteva: Liliana Segre riceveva 200 insulti al giorno, eravamo in una situazione di emergenza.

il ddl segre somiglia allistituzione del ministero della verità piuttosto che alla istituzione di una commissione contro lodio in rete

Ministero contro l’Odio e Ministero della Verità

Chissà, forse tra qualche anno la squadra vincente chiederà l’istituzione del Ministero contro l’Odio, il quale stilerà ogni giorno un elenco di odiatori seriali che esprimono in rete punti di vista storicamente vietati o considerazioni non in linea con quanto deciso dal Ministero della Verità. Si tratta di gentaglia che o per un motivo o per l’altro deve essere neutralizzata, anestetizzata.

Da un giorno all’altro diventerà una priorità globale, chiudere tutti i blog che raccontano storie non approvate dal Ministero della Verità o comunque diverse da quelle scritte nei libri di testo approvati dal Ministero della Censura.

il totalitarismo sta arrivando a passo spedito, in tutto il mondo occidentale, non soltanto qui.

Il totalitarismo che verrà

Il gioco di squadra paga sempre, soprattutto se la squadra gioca in pressing e non lascia ragionare gli avversari. Non ti danno nemmeno il tempo di pensare e la frittata è fatta. Poi ti fermi a pensare e ti chiedi:

“Mi hanno forse preso in giro?”

Intanto la squadra vincente sparisce nel nulla. Tornerà tra qualche mese, secondo necessità, magari con qualche giocatore nuovo.

Hanno la panchina lunga, loro….

E leggendo i giornali degli altri paesi ci accorgiamo che le stesse commissioni le stanno istituendo in tutti i paesi occidentali, dagli Stati Uniti all’Australia, dal Canada alla Francia, ovunque nel mondo sono già operativi i rilevatori di odio, quelli che verificano se la storia che i siti raccontano è uguale a quella che loro hanno approvato.

Democrazia?

No, si chiama totalitarismo. Ma il peggio deve ancora arrivare.

 

di Giorgio Lunardi

PS: naturalmente, ci uniamo anche noi agli altri 60 milioni di italiani che hanno già espresso solidarietà a Liliana Segre per gli insulti in rete. Ci mancherebbe altro! Non vorremmo finire anche noi nel registrone che tiene l’Osservatorio, e nemmeno prenderci una nota di demerito nel Libro Nero.

Fonte: www.altreinfo.org

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