Black-Bloc, sono armi utilizzate dal potere finanziario per distruggere i movimenti di resistenza alla globalizzazione e al neo-liberismo. Elena Dorian - www.altreinfo.org

Black-Bloc, sono armi utilizzate dal potere finanziario per distruggere i movimenti di resistenza alla globalizzazione e al neo-liberismo. Elena Dorian

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Ieri a Parigi ci sono state le manifestazioni dei Gilet Gialli, come ogni sabato ormai da un anno.

Tra i manifestanti si sono rivisti i famigerati black-bloc, tutti in nero, mascherati, ben armati, arrivati dal nulla e ritornati nel nulla.

I Gilet Gialli sono lavoratori francesi, in difficoltà economiche, sono quelli che tirano avanti la baracca, scontenti per come la politica sta gestendo le cose in Francia. Stanno manifestando da un anno e sono già morti in tanti, molti sono rimasti invalidi a causa delle percosse ricevute dalla polizia francese.

I black-bloc sono indispensabili, così i TG a reti unificate possono fare a meno di dire chi sono realmente i Gilet Gialli ed andare avanti con la narrativa ufficiale del regime finanziario:

“I Gilet Gialli distruggono tutto, sono fascisti, nazisti, razzisti, antisemiti, un pericolo per la democrazia, è indispensabile ricorrere alla forza per fermarl, minacciano la nostra società, ecc. ecc.”.

Naturalmente hanno i video dei black-bloc che distruggono tutto a riprova delle loro affermazioni. Loro hanno sempre bisogno di prove per costruire le proprie menzogne.

Era successa la stessa identica cosa una ventina di anni fa. Quella volta si manifestava contro la globalizzazione. C’era Manu Chao, la sinistra, Giovanotti, la crema dei cantanti socialmente impegnati, i centri sociali, e c’erano manifestazoni in tutto il mondo, da Seattle a Genova.

Vi ricordate?

Poi sono arrivati i black bloc ed hanno incominciato a distruggere tutto, rompere vetrine, incendiare cassonetti. Poi con la scusa che bisognava fermare quei delinquenti sono arrivati i cazzotti dei poliziotti e le spranghe della repressione. Per tutti tranne che per i black-bloc, naturalmente.

Poi non ci furono più manifestazioni contro la globalizzazione ed il liberismo economico che stanno devastando l’Occidente, arricchendo i ricchi e impoverendo i poveri.

Tutti gli oppositori o sono stati massacrati o si sono convertiti.

E il bello che questi voltagabbana diicono di essere di “sinistra”.

Chissà cosa intendono per sinistra. Forse si riferiscono alla sala d’aspetto dell’ufficio sinistri di una qualsiasi assicurazione.

Perché oggi essere liberisti e globalisti è come una assicurazione. Se non ti inginocchi davanti a questi due feticci, se non vendi l’anima a questi diavoli, sei un nemico della democrazia, un nazista, uno sterminatore ed un fascista antisemita.

Se invece ti inginocchi ai ricchi del pianeta, alla finanza improduttiva, fai carriera politica, vivi bene e nessuno si arroga il diritto di insultarti ogni giorno.

Spero vi ricordiate della fine che fecero i movimenti no-global, trasformatisi oggi addirittura in movimenti no-border.

Altrimenti la storia non insegna nulla.

 

di Elena Dorian

Fonte: www.altreinfo.org

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