Sinistra-destra: specchietto per le allodole. Il potere è in alto e noi siamo in basso. Loro sempre più ricchi, noi sempre più poveri. Elena Dorian - www.altreinfo.org

Sinistra-destra: specchietto per le allodole. Il potere è in alto e noi siamo in basso. Loro sempre più ricchi, noi sempre più poveri. Elena Dorian

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Sinistra-destra o destra-sinistra, ma purtroppo le cose non cambiano. L’agenda della finanza apolide va avanti spedita con gli uni e con gli altri.

In realtà, sinistra e destra sono soltanto degli specchietti per le allodole. L’importante è che la gente non si accorga che i ricchi stanno depredando i poveri, rendendoli sempre più poveri. Un po’ al giorno, ma ogni giorno, senza mai fermarsi a riposare.

Diritti individuali si

Il problema non è quindi tra sinistra e destra, ma tra basso e alto. Noi siamo in basso e i predatori sono in alto.

Con una mano ci danno tutti i diritti individuali, quelli che non costano nulla.

I maschi possono sentirsi donne e le donne maschi, abbiamo il diritto all’eutanasia se siamo stanchi di vivere, possiamo abortire se non ce la sentiamo di rovinarci la carriera per colpa di un figlio.

Possiamo andare in Inghilterra a servire la pizza nei ristoranti, far sesso con chiunque, emigrare in Australia, postare le foto su Instagram, giocare coi videogiochi giorno e notte, portarci lo smartphone a letto.

Troviamo ovunque cocaina o hashish, possiamo ballare in discoteca dopo aver preso le anfetamine o ascoltare musica demenziale. Se siamo gay e vogliamo avere figli possiamo affittare un utero in India, o addirittura in California, se siamo ricchi.

Possiamo fare qualsiasi cosa, fosse anche contro ogni legge di natura.

Diritti sociali no

Ma se da una parte ci danno tutti i diritti individuali che vogliamo, e che allo Stato non costano niente, dall’altra ci spogliano dei diritti sociali.

Con l’altra mano ci tolgono, infatti, tutti i diritti sociali, quelli che i nostri antenati hanno ottenuto col sangue, dopo centinaia d’anni di lotte.

Piano piano ci tolgono il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto allo studio, il diritto alla sanità, il diritto alla giustizia, il diritto alla sicurezza, il diritto alla pensione, il diritto di avere una classe politica che ci rappresenti, il diritto di avere informazione pluralista e non manipolata, il diritto di esprimere le nostre idee, il diritto alla democrazia, il diritto alla pace.

Abbiamo lavori precari, stipendi miserabili, sradicano e schiavizzano migranti perché lavorino a due euro all’ora, non si riesce più a mantenere una famiglia, cure a pagamento, delinquenti ovunque, processi che durano vent’anni, una scuola allo sfascio, rapporti sociali basati solo sul denaro, politici che non rappresentano più nessuno, giornali che scrivono ciò che vogliono i padroni, e chi non si adatta, è costretto a fare la fame, censurano i pensieri che non si allineano ai dettami del potere.

Abbiamo decine di migliaia di soldati impegnati in guerre camuffate da missioni umanitarie, siamo pieni di bombe atomiche, onde elettromagnetiche ovunque, sostanze chimiche anche nell’aria che respiriamo.

Destra e sinistra, un’arma di distrazione di massa

Ci distraggono con destra-sinistra e sinistra-destra. Annullano i nostri diritti perché ci dicono che quelli dei popoli a migrare sono più importanti e, quindi, prevalgono. Hitler e Mussolini sono parole usate ad arte per chiudere la bocca a chiunque non sia d’accordo col pensiero unico imposto dalla finanza.

Ci ricordano ogni giorno la Shoah per farci sentire in colpa, anche se colpe non abbiamo.

Ma del degrado sociale che ci stanno portando il liberismo economico, la libera circolazione dei capitali e la globalizzazione, tutti e tre voluti e imposti dalla finanza apolide e predatoria, di questo non ci parlano mai.

E chi cerca di parlarne, come per miracolo diventa di colpo razzista, fascista, nazista, antisemita, suprematista, retrogrado.

E intanto la finanza apolide ci depreda ogni giorno un po’. Basta leggere ogni anno le statistiche dei ricchi e dei poveri per capire che coloro che hanno in mano il tam-tam della propaganda, i monopolisti del discorso, stanno diventando sempre più ricchi e potenti, mentre coloro che subiscono il condizionamento mediatico di questo tam-tam, stanno diventando sempre più poveri e impotenti.

 

di Elena Dorian

Fonte: www.altreinfo.org

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