Chi sono i mandanti di questo sterminio? Elena Dorian - www.altreinfo.org

Chi sono i mandanti di questo sterminio? Elena Dorian

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Pochi giorni fa compariva, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che l’idrossiclorochina era pericolosa ed aumentava la mortalità nei malati di Covid. Una notizia imbarazzante, ai limiti dell’assurdo, che metteva sotto accusa proprio il farmaco che aveva protetto decine di migliaia di medici e infermieri dal contagio, utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo contro la malaria e l’artrite. La notizia veniva però pubblicata da Lancet, una delle riviste più prestigiose del mondo.

Tanto è bastato al Ministero della Sanità italiano per vietarne immediatamente l’uso.

Ma un’inchiesta del giornale The Guardian apre una breccia su questo studio e dimostra che è basato su dati falsi o inventati di sana pianta. Chi lo ha commissionato? Chi ha pagato la rivista Lancet per pubblicare uno studio farlocco che blocca un medicinale fondamentale nella lotta alla diffusione del Covid? Chi ha pagato questi pseudo-scienziati per metterci la firma?

Se rispondiamo a queste semplici domande potremo incominciare a capire chi c’è dietro a questo sterminio planetario. Sicuramente gente senza scrupoli, che dispone di soldi a palate, che controlla i media e che da questa pandemia potrà ottenere guadagni immensi ed espandere il proprio controllo su ampi strati della popolazione del pianeta.

Chi sono questi criminali?

Chi sono i mandanti di questo sterminio?

A seguire un articolo di Maurizio Blondet, tratto dal suo blog www.maurizioblondet.it

CHI PAGA PER QUESTA IMMANE FRODE? E LO STERMINIO?

Una settimana. E bastata una settimana e lo studio pubblicato su Lancet, che il vostro modesto cronista ha definito ”imbarazzante” – che dimostrava che la clorochina contro il Covid19 uccideva pazienti, sta precipitando in fiamme.

Lo studio vanta di aver esaminato le cartelle cliniche di oltre 96 mila pazienti in centinaia di ospedali di tutto il mondo (anche se il 70%, in realtà, da ospedali americani). Il dipartimento sanità australiano, constatato che il numero dei morti citato nello studio era superiore a quelli delle sue risultanze, ha chiesto chiarimenti ai cinque ospedali australiani citati da Lancet. Le direzioni dei cinque ospedali sono cadute dalle nuvole: mai contattati da Surgisphere, la misteriosa startup citata come raccoglitrice dei dati (cartelle cliniche di 90 mila pazienti!), anzi, mai sentita nominare.

https://statmodeling.stat.columbia.edu/2020/05/24/doubts-about-that-article-claiming-that-hydroxychloroquine-chloroquine-is-killing-people/

Esperti di statistica medica e ed epidemiologica si sono stupiti del fatto che lo studio indicava una mortalità del 16-24% fra i pazienti cui era stata somministrata la clorochina, rispetto al 9% dei controlli. “E’ una dimensione enorme!” Come mai non ce ne siamo accorti? “Non sono molti i farmaci così efficaci nell’ammazzare persone”, ironizza uno.

Anche  il fatto che lo studio abbia solo 4 autori sembra strano: per 96 mila pazienti in tutto il mondo, in calce all’articolo ci dovrebbero essere una mezza pagina di ringraziamenti a collaboratori sparsi sul globo.

Ora dopo ora, si scopre di peggio. La Surgisphere, la startup che avrebbe fatto il grossissimo lavoro di raccolta e digitalizzazione dei dati di 96 mila cartelle cliniche, risulta essere stata messa in liquidazione coatta nel settembre 2015.

Il certificato di liquidazione coatta della Surgisphere.

“La società Surgisphere sarebbe stata creata il 1 marzo 2007 dal dott. Sapan Desai, che è uno dei coautori dello studio di The Lancet. Questa azienda sarebbe specializzata in big data e l’uso dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati. Un’altra società a nome di Sapan Desai, Surgisphere Corporation è stata fondata il 28 giugno 2012 e poi sciolta nel gennaio 2016…Società con lo stesso nome sono state create e cancellate più volte in vari stati per mancata produzione di contabilità”.

Quanto al presidente della Surgisphere, Sapan Desai, non risultano al suo attivo quasi nessuna pubblicazione scientifica (salvo qualche scopiazzatura), e invece un giudizio molto negativo di un paziente: “Più uomo d’affari che medico…Very bad experience”.

Sapan Desai

Ma intervistato da France Soir, il dottor Mehra conferma la pericolosità estrema della idrossiclorochina (HCQ) per i malati di Covid19, e assicura di aver iniziato “ la raccolta attiva di dati sull’HCQ nel trattamento di COVID-19 dal 20 dicembre 2019”. Ossia in una data in cui il virus era stato a malapena identificato.  Insomma un imbroglione anche lui.

https://twitter.com/JamesTodaroMD/status/1267114163542818822

Lo studio è risultato pieno di falsificazioni.

Il Guardian ha raccontato il fatto, mettendo a segno uno scoopche il resto dei media non sembra desideroso di emulare. Tuttavia, dubbi sulla credibilità dello studio sono stati espressi persino dal New York Times, sicché lo scandalo rischia di diventare da un momento all’altro, nonostante gli sforzi del mainstream di ignorarlo,  internazionale. Un LancetGate.

Ora, è concreto il sospetto che gli autori siano stati pagati da qualcuno per organizzare questo falso. Ed anche la pubblicazione su Lancet deve essere stata compensata. E profumatamente, se la rivista ha messo in gioco in questa frode il suo antico prestigio.

Ma le domande non si possono fermare qui. Con il pretesto di questo articolo e del suo falso allarme, il nostro ministro della sanità, Disperanza da Potenza, ha immediatamente vietato l’uso ospedaliero della idrossiclorochina per il trattamento del Covid; è stato pagato? Quasi c’è da augurarselo per lui, perché se l’ha fatto gratis, conferma di essere un idiota ignorante, uno zombi  obbediente roboticamente all’OMS dalla gestione scandalosa. E con ciò si è reso complice dell’immane truffa dolosa che si sta rivelano la questione Covid19, del terrorismo mediatico costruito appositamente a livello sovrannazionale, del progetto di blocco e arresti domiciliari di intere popolazioni, allo scopo di indurle ad invocare la vaccinazione obbligatoria per poter essere liberata e tornare a lavorare – ammesso che trovi ancora il posto di lavoro, nell’economia che questa frode ha devastato.

Ora, “Il Covid-19 “dal punto di vista clinico non esiste più”, come ha affermato il primario del San Raffaele di Milano Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva.

Alberto Zangrillo

“I tamponi eseguiti negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale dal punto di vista quantitativoassolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti su pazienti di un mese, due mesi fa. Lo […] Non si può continuare a portare l’attenzione, anche in modo ridicolo, dando la parola non ai clinici, non ai virologi veri, ma a quelli che si auto-proclamano professori: il virus dal punto di vista clinico non esiste più”.

Sarebbe da esaminare l’ipotesi che proprio l’autosomministrazione della clorochina a scopo preventivo da parte di milioni di medici e infermieri e personale ospedaliero nel mondo, che si sapevano esposti al  contagio, abbia contribuito potentemente a neutralizzare il virus –  passato in quegli organismi senza potersi moltiplicare – facendo sparire i malati (con aperta disperazione dei responsabili) prima della messa a punto del vaccino da imporre al  genere umano.

L’articolo di Lancet potrebbe essere il rozzo, goffo e tardivo tentativo di scongiurare  questo esito da parte dell’associazione a delinquere internazionale  organizzatrice della pandemia.

Ma a  questo punto, diventa cruciale l’altra osservazione del dottor Zangrillo: “’Terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità’.

Già. Chi paga?  La domanda va estesa. L’economiamondiale è stata bloccata dall’allarme terroristico procurato dall’OMS e dai media, dai “comitati scientifici”  che hanno indotto i governi a ordinare di chiudere la popolazione sana (giovanile, capace di lavorare, in cui il  Covid19 notoriamente non produce danni gravi) invece di isolare   la quota minoritaria  veramente in pericolo, gli ultrasettantenni con altre patologie.  Chi paga per questo irresponsabile danno all’economia? E fino a che punto è stato consapevole e deliberato?

Con la scusa  della protezione sanitaria, è stata instaurata l’inaudita dittatura terapeutica globale, con l’imposizione dell’identificazione di ogni persona per mezzo di strumenti digitali .

Chi paga?

In Usa, trenta milioni di disoccupati-. In Italia,  uno o due  milioni, aziende chiuse per sempre, turismo annichilito per anni, suicidi a catena; aggiungiamo i morti  per le terapie sospese a causa della pseudo-pandemia. Chi paga?

Chi paga per i divieti assurdi e sadici,  le  multe pesantissime inflitte ad innocenti innocui, i giochi dei bambini proibiti nei parchi, le violenze dispotiche e arbitrarie alla libertà personale? Chi paga per le schedature, l’intimidazione e la censura di giornalisti che denunciavano la frode, operate dal l noto Centro di Monitoraggio sulla disinformazione relativa al Coronavirus?

Un’immane frode sovrannazionale, con complicità nazionali ramificate,  dai governi ai media agli “scienziati”, ha distrutto milioni di vite. La Commissione europea ha lavorato ad un certificato di vaccinazione a livello UE dal 2018

Recentemente tutta una serie di politici nostrani, dalla Badante del Pompetta in su, si sono schierati per le vaccinazioni obbligatorie di massa.

A che scopo? Imporre la vaccinazione-certificazione liberatoria? Gli esecutori locali li vediamo in tv; e i mandanti chi sono? Perché hanno ordinato freddamente questo criminoso imbroglio e lo sterminio conseguente?

Questi hanno commesso un delitto senza precedenti storici, in associazione a delinquere con migliaia di responsabili. C’è qualche giudice che voglia accusarli? Qui da noi no, non abbiamo più una magistratura, ma una palamara. Speriamo (debolmente) in Usa o Regno Unito.

 

di Maurizio Blondet

Fonte: https://www.maurizioblondet.it

Premessa di Elena Dorian

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