Settembre 2016 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: Settembre 2016

Putin indeciso

Putin indeciso, e la Russia non affonda il colpo

Il Governo russo ha preso un abbaglio pensando di avere una causa comune con Washington nella lotta all’ISIS. I russi hanno addirittura pensato che i diversi gruppi dell’ISIS, che operano mascherati sotto diversi nomi, fossero “ribelli moderati” e che questi gruppi potessero essere in qualche modo tenuti separati dagli estremisti. Ed hanno addirittura accettato una tregua nei combattimenti, pur trovandosi a un passo dalla vittoria, consentendo in tal modo a Washington di rifornire l’ISIS e di prepararsi a portare nel conflitto altre forze NATO. Putin indeciso, pensa di accordarsi con Washington Il Governo russo...

Vento di guerra

Tra USA e Russia il vento di guerra si rafforza

Com’era ovvio, sull’attacco a un convoglio Onu in Siria la macchina del fango è entrata in azione a tempo di record. In testa al plotone di chi accusa l’esercito siriano e quello russo ci sono Francia, Usa e l’inutile ormai ex numero uno dell’Onu, Ban-Ki-Moon. A vario titolo hanno puntato il dito contro Damasco e Mosca, ma hanno scordato un particolare: le prove. Chi invece ha portato tracciati radar e filmati girati dai droni, chiedendo un’indagine indipendente sull’accaduto è stato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Risposta alla sua...

Olimpiadi di Roma

Olimpiadi di Roma: Virginia Raggi contro il ceto politico-affaristico criminale

C’erano pochi dubbi sulla causa principale delle difficoltà che ha dovuto affrontare la sindaca di Roma Virginia Raggi nei suoi primi mesi alla guida dell’Urbe: non le carenze pur notevoli della classe dirigente che lei ha portato al Campidoglio, ma i difetti della classe dirigente contro cui fa fronte, un ceto affaristico-politico criminale fra i più avidi del pianeta, al potere da generazioni. Dire no alle Olimpiadi a Roma è, semplicemente, dire no a un potere sfrenato e finora senza contrappesi che ormai ha un unico progetto: arraffare. Guardiamoci negli...

Terza guerra mondiale?

La terza guerra mondiale non è mai stata così vicina

Come abbiamo detto più volte, l’aspetto principale della stagione politica che stiamo vivendo non è costituito dalle competizioni elettorali, ma dalla guerra. Però, se c’è un luogo in cui le elezioni continuano ad avere una qualche importanza, questo luogo sono gli Stati Uniti d’America, i quali, manco a farlo apposta, sono strettamente coinvolti con il problema della guerra. Alcuni giorni fa, sabato 17 settembre, la possibilità di una guerra è stata straordinariamente alta. Come sappiamo, quel giorno le forze armate americane, che nessuno ha mai invitato ad intervenire in Siria,...

Parole-parole-soltanto-parole

Barack Obama, un vero campione di ipocresia

Barack Obama ha parlato davanti all’ONU. Punta dritto al tema delle crisi internazionali ma soprattutto alle sue vittime, migliaia e migliaia di profughi che cercano asilo in un altrove benevolo. Dimentica di dire che tutte le guerre sono state studiate a tavolino dagli Stati Uniti e avallate da lui in persona. E annuncia un accordo già concluso, che peserà anche in Europa: “Le oltre cinquanta nazioni che partecipano al Summit sui rifugiati il prossimo anno raddoppieranno l’accoglienza dei profughi, arrivando ad aprire le porte a 360 mila persone”. E aggiunge:...

Mail di Hillary Clinton

Le mail di Hillary Clinton e il suo coinvolgimento nelle aggressioni USA

L’arte della guerra. Subito dopo aver demolito lo stato libico, gli Usa e la Nato hanno iniziato, insieme alle monarchie del Golfo, l’operazione coperta per demolire lo stato siriano, infiltrando al suo interno forze speciali e gruppi terroristi che hanno dato vita all’Isis. Ogni tanto, per fare un po’ di «pulizia morale» a scopo politico-mediatico, l’Occidente tira fuori qualche scheletro dall’armadio. Una commissione del parlamento britannico ha criticato David Cameron per l’intervento militare in Libia quando era premier nel 2011: non lo ha però criticato per la guerra di aggressione...

Statua della guerra preventiva

Stati Uniti: 3.600 miliardi di dollari spesi in guerre

In questi 15 anni di ‘guerra al terrorismo globale’ scatenata col pretesto dell’11 settembre, il Pentagono ha avuto a disposizione, e speso,  3 mila e 600 miliardi di dollari per il mantenimento delle operazioni militari in paesi terzi e 4.700 miliardi se vi si aggiungono tutte le  spese complementari (come le pensioni per i reduci fino al 2053): lo ha appurato un serio istituto di statistica, il Watson Institute della Università Brown, Per le guerre in Irak, Afghanistan, Pakistan, Siria ed altre operazioni estere, 1,7 trilioni dal 2001 al 2016,...

Gli Stati Uniti hanno fame di oro e diamanti

Stati Uniti, Russia e Cina, sospesi tra oro e diamanti

Da una parte Russia e Cina, dall’altra gli Stati Uniti. Chi prevale? Da un punto di vista militare ci sono pochi dubbi. Gli Stati Uniti e gli altri paesi NATO investono enormi risorse finanziarie in armamenti, di ogni genere e di ogni specie, difensivi e offensivi. Obama ha più volte annunciato un mega investimento di un trilione di dollari per rinnovare gli arsenali atomici. Non è poco. Per quanto riguarda le spese militari, il rapporto tra la NATO e la Russia è di 10 a 1, ed è ancora più alto se confrontiamo le...

Carlo Azeglio Ciampi, padre della patria o padre dei banksters?

Carlo Azeglio Ciampi, padre della patria o traditore?

Carlo Azeglio Ciampi è stato un padre della patria. Nessuno lo metta in dubbio: Governatore della Banca d’Italia, Presidente del Consiglio, Ministro del Tesoro, Presidente della Repubblica, Senatore a vita. E come avrebbe fatto qualsiasi buon padre della patria, ha aperto le porte alla privatizzazione dei beni dello stato, ha rinunciato alla sovranità monetaria regalando la Banca d’Italia ai banksters, ben sapendo a che cosa andavamo incontro, ha svenduto l’Italia ai poteri finanziari forti, ha regalato le immense riserve valutarie agli speculatori, ha barato per far entrare l’Italia nel giogo dell’euro. Eh...

Dall'11 settembre 2001 ad oggi: una guerra selvaggia e predatoria

11 settembre 2001: da15 anni una guerra selvaggia e predatoria. Thierry Meyssan

Gli Stati Uniti e i loro alleati commemorano il 15° anniversario dell’11 settembre. Per Thierry Meyssan è l’occasione per fare il punto sulla politica di Washington, a partire da quella data; un bilancio particolarmente cupo. Delle due l’una: o la versione degli attentati da parte della Casa Bianca è autentica, e in tal caso la sua risposta agli attacchi è particolarmente controproducente; o è menzognera e, in questo caso, è riuscita a saccheggiare il Medio Oriente allargato. 15 anni fa, negli Stati Uniti, l’11 settembre 2001, il «piano di continuità...

Quantitative Easing, altri regali per le banche

QE (Quantitative Easing): la BCE aiuta le banche ma non i popoli. Alberto Rovis

Ogni tanto un certo Mario Draghi, governatore della Banca Centrale Europea, convoca i giornalisti per dire che il Quantitative Easing, QE per gli addetti ai lavori, sta funzionando. Inoltre, sempre Mario Draghi, dice che l’economia è in ripresa e che, piano piano, stiamo uscendo dal pantano della deflazione. Poi aggiunge che, stando così le cose, il QE andrà avanti fino a marzo 2017 e oltre. Noi non notiamo grandi miglioramenti nell’economia, anzi. Comunque siamo fiduciosi e vorremmo credere che ciò che dice Draghi possa avverarsi in futuro. In fondo noi italiani...

Chemioterapia, interessi stratosferici per una cura devastante

La chemioterapia è una cura devastante per l’organismo. Un vero e proprio veleno iniettato nel corpo umano. I medici e gli infermieri che maneggiano queste sostanze lo devono fare con estrema cautela, utilizzando guanti e mascherina, al fine di evitare ogni contatto con il prodotto stesso. Questo non è un optional, ma si tratta di un vero e proprio obbligo sancito dalla normativa sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008). Infatti, i chemioterapici sono classificati come sostanze tossiche, cancerogene e mutagene. Provate adesso a immaginare le...

11 settembre, gettare le maschere

11 settembre, milioni di vittime della distruzione globale. Alba Giusi

Come ogni anno, tra pochi giorni verranno letti a New York i nomi delle tremila vittime dell’11 settembre. Sarà una cerimonia commovente. Ci saranno politici, parenti delle vittime, giornalisti, gente di spettacolo, televisioni di tutto il mondo. Speriamo che un giorno, vengano letti anche i nomi degli oltre due milioni di morti causati dalle guerre intraprese dagli Stati Uniti dopo l’11 settembre, la maggior parte dei quali uccisi nelle proprie case, devastate dai bombardamenti, insieme alle loro famiglie. E più avanti, magari anche i nomi dei cinque milioni di profughi, quelli dei...

Il furto in Libia

Le ricchezze e l’oro della Libia: il furto del secolo

Le riserve di petrolio della Libia sono stimate in 60 miliardi di barili e sono le maggiori dell’Africa, con costi di estrazione tra i più bassi del mondo. E già, facevano gola a molti. Le riserve di gas naturale sono stimate in circa 1.500 miliardi di metri cubi. Beh, anche queste facevano gola a molti. Per non parlare degli immensi giacimenti di acqua cristallina e della gigantesca opera idraulica portata a termine da Gheddafi per renderla fruibile lungo tutta la costa libica. Tutto questo lo sappiamo già, forse. Ma comunque non è tutto,...

11 settembre, la guerra senza fine

11 settembre: inizia una guerra senza fine

Ci avviciniamo ad una data fatidica: 11 settembre. Come ogni anno ci saranno le commemorazioni di rito. Ma noi non dobbiamo dimenticare che cos’è veramente successo quel giorno. Dentro di noi lo sappiamo che quando il gasolio brucia produce 800° mentre l’acciaio fonde a 1.480°. Sappiamo che il caldo va verso l’alto e non verso il basso. Sappiamo che quando una struttura brucia diventa più leggera e non può schiacciare quella sottostante. Sappiamo che nessun incendio poteva far cadere le torri in quel modo, come un castello di carta. Non facciamoci...

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