Gennaio 2017 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: Gennaio 2017

La Cina vede una guerra con gli Usa come una “realtà concreta”

Nel più duro avvertimento che la Cina sta attivamente contemplando uno scenario peggiore per le sue relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti, un alto funzionario militare cinese ha detto che “una guerra entro il termine di questa presidenza’ o ‘guerra che scoppia stasera’ non sono solo slogan, stanno diventando una realtà concreta”. Le osservazioni, prima riportate da Scmp, sono stati pubblicati sul sito dell’Esercito Popolare di Liberazione, in risposta alla crescente retorica verso la Cina della nuova amministrazione degli Stati Uniti, e mentre Pechino si prepara ad un possibile peggioramento dei...

ulfkotte

Addio a Ulfkotte, il giornalista tedesco nemico del fascismo di sinistra. Alessandro Fusillo

Il 13 gennaio scorso, è morto Udo Ulfkotte. A causa di un infarto cardiaco, apparentemente, sebbene l’immediata cremazione del corpo e l’assenza di un’autopsia non mancheranno di alimentare, proprio per lui che è sempre stato descritto come un teorico della cospirazione, gravi dubbi sulle reali cause della sua morte[1]. Nato nel 1960 a Lippstadt in Vestfalia studiò diritto e scienze politiche all’Università di Friburgo dove ottenne il dottorato di ricerca con una dissertazione sulla politica americana e sovietica nel Medio Oriente. Nel 1986 entrò alla redazione della Frankfurter Allgemeine Zeitung...

Papa Francesco e Trump

La connessione di “Francesco” con “spirit cooking”. Via Young Pope. Maurizio Blondet

In Usa non so che network sta diffondendo ora The Young Pope. L’amico americano ha notato “con orrore” che nella seconda puntata del serial di Sorrentino, viene citata Marina Abramovic come la più importante artista contemporanea. “E’ la firma di John Podesta! E’ il segno che Papa Francesco è la pedina della “primavera cattolica” progettata da Podesta!”. L’eccitazione dell’amico può indurre il lettore a non capire. Marina Abramovic è la strega che, come risulta dalle mail intercettate e diffuse da Wikileaks, aveva invitato i due fratelli Podesta a un rituale da...

Brunilde Pomsel

E’ morta a 106 anni Brunhilde Pomsel, la segretaria personale di Goebbels. Non sapeva nulla dell’olocausto

E’ stata per tre anni la segretaria personale di Goebbels, ha lavorato fianco a fianco col Ministro della Propaganda fino alla fine e per questo motivo è stata condannata a cinque anni di prigione in Russia. «Non abbiamo mai saputo nulla dello sterminio degli ebrei, se sono colpevole io lo è tutto il popolo tedesco».Su di lei è stato fatto un documentario dal titolo “Ein deutsches Leben” (Una vita tedesca). «Per me era un lavoro come un altro, non facevo altro che fargli da segretaria» «Non abbiamo mai saputo nulla...

La Germania non dipendeva dai Banksters. La sua economia si fondava su altre basi.

Come sarebbe oggi il mondo se Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale?

Come sarebbe oggi il mondo se Hitler avesse vinto la guerra? Difficile rispondere a questa domanda. La storia dell’umanità ha preso un’altra strada e non abbiamo sufficienti elementi per capire come sarebbe oggi il mondo se Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale. Molti direbbero: “Saremmo schiavi della Germania”. Forse, può darsi. Proviamo a fare qualche ipotesi, sulla base degli elementi in nostro possesso. Il Nuovo Ordine Mondiale di Hitler Hitler non ha mai teorizzato un Nuovo Ordine Mondiale basato sull’egemonia della Germania. Quindi, possiamo fare soltanto delle supposizioni. A tal...

giorno della memoira

Grattare via l’ipocrisia dal “Giorno della memoria” significa evitare che sia utilizzato per fini diversi. Mauro Bottarelli

Anzitutto, tre premesse più che doverose. Primo, scusate per la lunghezza del pezzo ma l’argomento è di quelli spinosi che non accettano conclusioni affrettate ma necessitano di approfondimento. Secondo. ho volutamente e simbolicamente atteso che passasse la “Giornata della memoria” prima di scrivere questo articolo, onde evitare spiacevoli contrapposizioni temporali. Terzo, questo non è lontanamente un articolo negazionista, né revisionista. Anzi, il contrario. E non perché, in base alla legge varata dalla Camera lo scorso giugno, è prevista la reclusione da 2 a 6 anni, nei casi in cui la...

Ecco come la Boston Consulting e Google hanno spinto l’India di Modi a mettere fine all’era del contante

Il  Boston Consulting Group (BCG), l’onnipresente società di consulenza americana e Google, la fonte inesauribile di dati globale, a luglio 2016 hanno pubblicato un rapporto congiunto  “La pentola d’oro con $ 500 miliardi di dollari”, che rappresenta  il valore del mercato dei pagamenti digitali indiano. Anche se gli autori negano, il rapporto dà adito al sospetto che fossero a conoscenza che era imminente qualche azione radicale da parte del governo indiano. Il rapporto è piuttosto onesto sulle finalità dell’intera operazione. Non c’è nessuna dichiarazione sul rapporto Digital Payments 2020”  del...

La verità su Giulio Regeni? è stato mandato a morire dai servizi inglesi

L’ex capo dei ROS Mario Mori afferma: “La sua professoressa di Cambridge è probabilmente agente dei servizi britannici. Il ragazzo era inconsapevole ed è stato venduto – operazioni del genere le ho fatte anch’io. Se mando uno dei miei agenti è più difficile, ma se utilizzo persone come Regeni sono facilitato”. Regeni era uno studente che svolgeva un lavoro assegnato da una università inglese. Ma a Londra chi ha assegnato la ricerca a Regeni in Egitto è una professoressa, Abdelrahman, di origine egiziana e vicina alla Fratellanza Musulmana, ostile all’attuale governo....

Terremoto 2022 in Giappone

La sovranità monetaria e l’apocalisse Abbruzzo. Paolo Barnard

Venerdì 11 marzo 2011, quello che è forse il più devastante terremoto della Storia moderna colpisce il nord est del Giappone. I morti sono stimati dai 18.000 ai 22.000, i danni all’economia del Paese furono di almeno 250 miliardi di dollari, posizionando questa catastrofe naturale come la più costosa nella Storia, scrisse il New York Times. La reazione del governo giapponese: 60 ore dopo quell’olocausto i servizi idrici ed elettrici furono ristabiliti per il 98% della zona colpita. 72 ore dopo la tragedia la Banca del Giappone iniettò 181 miliardi...

Gibuti: il ritorno dell’Italia nel Corno d’Africa.

Nel 2013 l’Italia è tornata nel Corno d’Africa, con la costruzione di una base militare nella piccola ma decisiva Repubblica del Gibuti. E’una notizia a cui pochi giornali fino ad ora hanno dato risalto, tra questi Il Sole 24 Ore e Il Giornale. Gibuti, o Djibuti alla francese, è un paese di fondamentale importanza per chi ha interesse a controllare il Bab el Mandeb (che in arabo vuol dire Porta del lamento funebre!), Stretto che congiunge il Mar Rosso con il Golfo di Aden e con l’Oceano Indiano. Conta meno...

La svalutazione permette di riallineare il valore delle valute

Il Foglio: articolo di macroeconomia per mentire ai cittadini (e servire i potenti). Maurizio Gustinicchi

Un vergognoso articolo del nostro amico CAPONE, di cui abbiamo fatto la conoscenza lo scorso mese, compare sul Foglio. Oggi noi possiamo rallegrare la giornata dei nostri lettori mostrando un altro inconsapevole schiavo del potere: Il coraggioso autore, che sfida il corso degli eventi della storia, dimostra capacità retoriche Gorgiane. Egli, stravolgendo il mondo reale, dipinge un quadro economico surreale, atto ad ingannare gli italiani. Egli riesce abilmente a distorcere la verità storica, citando peraltro studi di parte, andando persino contro le conclusioni dello stesso Fondo Monetario Internazionale, il padre...

Monte dei Paschi di Siena

I responsabili della crisi del Monte dei Paschi di Siena e le cause della crisi del sistema bancario italiano

La maggior parte degli articoli che trattano la crisi del sistema bancario italiano, ed in particolare quella del Monte dei Paschi di Siena, utilizza una terminologia tecnica incomprensibile ai non addetti ai lavori. ECAI, Buffer Anticiclico, IOSCO, Cliff Effect, Tier 1, Tier 2, e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo questa terminologia genera mancanza di chiarezza, porta fuori strada e ci impedisce di capire quali siano le vere cause della crisi, quali le responsabilità e le conseguenze. Alla fin fine sembra si tratti di operazioni un po’ avventate,...

IRAQ, la madre di tutte le bufale. Come nasce la disinformazione globale. Alberto Negri

“….Chi gliele aveva date? Il capo della National Geospatial Intelligence Agency, James Clapper, lo stesso che come direttore della Nsa ha portato le prove dell’interferenza degli hacker russi nelle recenti elezioni presidenziali americane”. È il novembre 2015 quando France 5, canale pubblico di informazione, invia una giornalista a intervistare Ahmad Chalabi, l’uomo politico scelto da Washington per guidare l’Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003: Time gli dedicò allora una cover story intitolata al “George Washington iracheno”. La parabola politica di Chalabi è nota, un po’ meno chiaro...

hitler merkel

Adolf Merkel è sceso nel bunker. Da lì guida l’opposizione mondiale a Trump. Maurizio Blondet

Il 47% del Pil tedesco è dato dall’export. Una dipendenza dai mercati esteri enormemente superiore alla stessa Cina (26%). Ciò basta a spiegare i ruggiti con cui la Cancelliera ha risposto alle critiche di Trump: che l’Unione Europea è “tedesca” e non durerà, che il Brexit è stato positivo, che la NATO è “obsoleta”, e che Merkel ha commesso un errore “catastrofico” chiamando milioni di migranti a inondare il suo paese. Pietosamente ridicola la replica sull’ultimo punto, affidata all’obeso Sigmar Gabriel: la crisi dei rifugiati dipende in parte “dalle difettose...

Logo della nazionale di calcio libica

Calcio e politica nella Libia di Muhammar e Al Saadi Geddafi, tra vittorie e sconfitte. Marco Bagozzi

La Coppa d’Africa che si sta svolgendo in questo mese di gennaio in Gabon ci dà l’occasione di occuparci di della storia del calcio nella Libia di Muammar Gheddafi, organizzatrice del torneo nel 1982 e mancato organizzatore dei tornei del 2013 e del 2017: tra Al Saadi, gli investimenti in Italia, il panafricanismo e le battaglie globali del “grande oppositore”. Mu’ammar Gheddafi scrisse nel 1975 il celeberrimo Libro Verde, vera e propria summa ideologica della sua Rivoluzione, che il 1° settembre del 1969 l’ha portato a ricoprire il ruolo di...

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