Maggio 2018 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: Maggio 2018

L’Africa sarà l’officina del mondo. Grazie ai cinesi

L’Università di Harvard ha pubblicato un libro intitolato “La fabbrica mondiale del futuro. Come gli investimenti cinesi stanno cambiando l’Africa”. Cioè i cinesi, dopo aver trasformato il proprio Paese negli ultimi 20 anni nella fabbrica del mondo, stanno trasferendo con successo l’esperienza da loro accumulata all’intero continente africano. Stanno cambiando il volto del mondo attuale. E in modo del tutto inaspettato. Dovremmo cominciare a pensare a come apparirà il mondo tra mezzo secolo tenendo in considerazione la conquista cinese dell’Africa. Partiamo dai fatti. Secondo una ricerca pubblicata sul sito del Consiglio russo...

Scacco matto alla democrazia in quattro mosse. Alberto Rovis

E’ davanti agli occhi di tutti che l’Italia ha imboccato la strada della deindustrializzazione e del pauperismo. La forbice del benessere Nord-Sud si allarga, non ci sono risorse finanziarie per gli investimenti, non c’è lavoro per i giovani, l’emigrazione giovanile sta dilagando, l’immigrazione incontrollata assorbe una parte importante delle nostre risorse, l’Europa sta a guardare e non ci sostiene. Tutte le ONG del mondo, lautamente finanziate, si danno appuntamento davanti alle coste libiche per portare immigrati economici nei porti italiani. Navi battenti bandiera spagnola caricano centinaia di africani in acque...

Gli F-35 israeliani sono già in guerra. Manlio Dinucci

«Stiamo volando con gli F-35 su tutto il Medio Oriente e abbiamo già attaccato due volte su due differenti fronti». Lo ha annunciato ieri il generale Amikam Norkin, comandante della Forza aerea israeliana, alla conferenza sulla «superiorità aerea» in svolgimento a Herzliya (un sobborgo di Tel Aviv) con la partecipazione dei massimi rappresentanti delle aeronautiche di 20 paesi, Italia compresa. Il generale non ha specificato dove sono stati impiegati gli F-35, ha lasciato però intendere che uno degli attacchi è stato effettuato in Siria. Ha inoltre mostrato l’immagine di F-35...

Perché l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele è un ebreo americano, sionista e fanatico? Mattia Liviani

L’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, David Friedman, è un ebreo americano, fanatico e sionista. Non lo nasconde, anzi, è orgoglioso di appartenere al popolo eletto. A Gerusalemme è di casa. Questa è la sua vera patria. Ne ha parlato la stampa internazionale proprio in questi giorni, quella che ancora lo può fare, in quanto l’ambasciatore Friedman si è fatto riprendere in video mentre rideva felicemente davanti a una fotografia ritoccata, in cui la Moschea di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia erano state rimpiazzate da un tempio giudeo. Un...

Black Axe, la Cosa Nostra nigeriana. Massimo Caruso

Si chiama Black Axe e funziona come Cosa Nostra. La mafia nigeriana era finita nel mirino delle indagini della procura di Palermo che ha prodotto 14 condannati per un totale di 87 anni di carcere. Il gup Claudia Rosini non ha avuto dubbi nel condannare gli imputati per associazione mafiosa ed altri reati tra cui lesioni e violenza sessuale. La base rimaneva in Nigeria, ma nello storico quartiere di Ballarò a Palermo, gli affiliati gestivano e controllavano tutta una serie di attività criminali che andavano dallo spaccio di sostanze stupefacenti allo sfruttamento della...

Perché il quoziente d’intelligenza dei neri è inferiore a quello dei bianchi? La teoria delle strategie riproduttive R-K. Philippe Rushton

Il presente articolo è basato sugli studi condotti da Philippe Rushton e pubblicati nel libro “Race, Evolution, and Behavior”. Nelle sue analisi, l’autore utilizza il cosiddetto “modello a tre vie” mettendo a confronto i dati relativi alle tre razze di riferimento: bianchi, neri e orientali. Pertanto, tutte le statistiche e le considerazioni che ne conseguono sono state effettuate dallo stesso autore sulla base della razza di appartenenza del soggetto, tenendo conto della suddetta classificazione. Per quanto riguarda il metodo, a titolo di esempio, si ricorda che se per i neri...

Il Negazionismo Sionista. Stefania Russo

«Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi come i nazisti» [Norman G. Finkelstein, intellettuale ebreo i cui genitori furono vittime dell’Olocausto] “Una terra senza un popolo per un popolo senza terra”. Queste poche e semplici parole, citate nel 1901 da Israel Zangwill, uno dei fondatori del sionismo, racchiudono l’essenza di questa ideologia e il suo fine ultimo. La terra senza un popolo era la Palestina, in cui si negava esistesse una popolazione nativa arabo-palestinese che la abitava. E il...

Dichiarazione schock dell’ambasciatrice israeliana in Belgio: «Sono tutti terroristi i palestinesi uccisi». Anche i bambini?

Invitata ai microfoni della radio belga La Première, Simona Frankel, l’ambasciatrice di Israele in Belgio, ha dichiarato di «provare dispiacere per ciascuno dei morti, anche se si tratta di terroristi, 55 terroristi». Il giornalista Thomas Gadisseux, della trasmissione «Matin première», cui l’ambasciatrice era stata invitata, le ha chiesto: «Anche gli otto bambini e il neonato?». Senza esitazioni, Simona Frankel ha accusato il gruppo Hamas, da lei definito «terrorista» di «avere preso in ostaggio la popolazione e [di essere] responsabile di queste morti». La diplomatica ha aggiunto che i membri di...

Cecchini che sparano su gente inerme da 100 metri di distanza non sono “uno scontro”. Adam Johnson

Come ha già fatto notare FAIR (p.e., Extra!, 1/17; FAIR.org, 4/2/18), il termine “scontro” è quasi sempre usato per mascherare una asimmetria di forza e dare al lettore l’impressione che le parti in lotta in qualche modo si equivalgano. Questo termine serve a camuffare le dinamiche di potere e la natura del conflitto stesso, p.e., chi lo ha istigato e che tipo di armi sono state usate (se sono state usate armi). “Scontro” è il miglior amico dei giornalisti che vogliono descrivere la violenza senza offendere nessuno al potere, con...

Israele, 200 armi nucleari puntate sull’Iran. Manlio Dinucci

La decisione degli Stati uniti di uscire dall’accordo sul nucleare iraniano – stipulato nel 2015 da Teheran con i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania – provoca una situazione di estrema pericolosità non solo per il Medio Oriente. Per capire quali implicazioni abbia tale decisione, presa sotto pressione di Israele che definisce l’accordo «la resa dell’Occidente all’asse del male guidato dall’Iran», si deve partire da un fatto ben preciso: Israele ha la Bomba, non l’Iran. Sono oltre cinquant’anni che Israele produce armi nucleari nell’impianto di...

Morte di un eroe nel POGROM DI ISRAELE. Maurizio Blondet

Nella loro orgia di massacro, gli assassini israeliani hanno ucciso anche lui – Perse le gambe nel bombardamento dei giudei del 2014, Fai Abu Salah era una figura commovente e caratteristica nella prima linea dei combattimenti a fionda contro i mitragliatori della canaglia più vile del mondo – che si è abbandonata con gioia maligna a questo pogrom verso inermi, 52 assassinati e 2400 feriti in poche ore. Fai Abu Salah non era certo un pericolo per nessuno. Ma hanno voluto festeggiare così lo spostamento dell’ambasciata Usa in Gerusalemme. Non sanno che...

Israele: tra apartheid, crimini di stato e razzismo. Sono fuori dalla civiltà anche i loro giornalisti onnipresenti. Elena Dorian

Oggi hanno inaugurato l’ambasciata americana a Gerusalemme. Sono morti 52 manifestanti palestinesi, mentre oltre 2.400 sono i feriti. Feriti alla testa, feriti che moriranno nei prossimi giorni e feriti che rimarranno in sedia a rotelle. In perfetto stile israeliano, le donne e i bambini non vengono risparmiati dalle pallottole. Questo è il glorioso esercito di Tsahal, l’esercito israeliano in cui confluì la Brigata Ebraica. http://www.ansa.it/ I telegiornali riferiscono la notizia in modo ambiguo: “Scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano”. Bisognerebbe anche specificare che in seguito a questi scontri i...

Abbiamo accettato la barbarie giuridica dell’extraterritorialità e adesso ne paghiamo le conseguenze. Maurizio Blondet

“Non bisogna essere “deboli” nel subire le decisioni dei governi stranieri, ha proclamato Emmanuel Macron mentre riceveva il premio Charlemagne il 10 maggio, lanciandosi nella rivendicazione della “sovranità europea” – come vedete, sovranista anche lui quando occorre disperatamente difendere i grassi contratti che hanno firmato con Teheran Total, PSA (i marchi automobilistici Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall Motors) e Airbus. Il suo ministro dell’economia, Bruno Lemaire, ha rivendicato anche lui la “sovranità economica europea” e invocato che detta Europa “si doti degli strumenti di cui dispongono gli Stati Uniti...

Tecnica di un colpo di stato. Comidad

Le dichiarazioni del Presidente Sergio Mattarella di lunedì ultimo scorso hanno dimostrato ancora una volta come si possano “guidare” le consultazioni per il nuovo governo attraverso il copione dei “mandati esplorativi”, già collaudato da Giorgio Napolitano nella scorsa legislatura. Se Mattarella avesse immediatamente attribuito l’incarico dapprima a Salvini e poi eventualmente a Di Maio, essi avrebbero potuto acquisire credibilità per quel minimo di fatto compiuto che l’incarico costituiva. Non c’era inoltre nulla di incostituzionale nel consentire a governi minoritari di presentarsi in parlamento a cercare voti; anzi, sarebbe stata questa...

La distruzione c’è già. Giuseppe Masala

Molti scrivono della futura distruzione dell’Italia per via del nascente governo Lega-M5S. Ma il debito, le manovre, le pensioni da fame, la disoccupazione di massa, chi li ha fatti? Sto iniziando a leggere editoriali (ma anche post e commenti su facebook) dove si paventa la futura distruzione dell’Italia a causa del nascente governo Lega-M5S. Forse qui non ci stiamo capendo:Il debito al 132% del PIl c’è già; Il debito nei confronti dell’Eurosistema (Target2) da 400 miliardi c’è già; la necessità di una manovra per reperire 20 miliardi in modo che...

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