Settembre 2018 - Pagina 2 di 2 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: Settembre 2018

11 settembre 2001, quel giorno cambiarono le regole della scienza, della convivenza civile e dell’informazione. Alba Giusi

L’11 settembre è sicuramente una delle date più importanti della storia moderna. A distanza di tanti anni possiamo dire che quel giorno cambiarono le regole della scienza, della convivenza civile e dell’informazione, facendo entrare il mondo in un lungo e interminabile tunnel da cui solo a tratti si vede la fine. Perché le regole della scienza? Dopo l’11 settembre, le regole della scienza sono cambiate, non sono più le stesse di prima. Ecco alcuni dei più importanti cambiamenti: Il fuoco del kerosene, a 800° fonde una struttura in ferro, che...

Come prevenire un nuovo Euro-Golpe. Marco Della Luna

Nell’estate del 2018 parecchi editorialisti stanno a congetturare sui possibili modi in cui, probabilmente, per abbattere il governo sovranista e rimetterne su uno europeista e immigrazionista, nel prossimo autunno, in tempo di legge di bilancio, verrà orchestrato un colpo di Stato dai soliti “mercati”, dal duo franco-tedesco, assieme alla BCE, ai “sorosiani”, ai magistrati “progressisti”. Già i mass media pre-legittimano tale colpo di stato, come lo pre-legittimavano nel 2011, ripetendo a josa il concetto che il pericolo è il sovranismo e l’euroscetticismo, che lo scopo è come vincerli salvando l’integrazione...

Provocazioni su provocazioni, la situazione precipita. Maurizio Blondet

“E’ una franca provocazione volta a  vanificare l’applicazione degli accordi di Minsk, una situazine grave che dobbiamo analizzare”, ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov dopo l’assassinio di Alexander Zakharchenko, 42 anni, presidente della  secessionista Repubblica Popolare di Donetsk.  E poi ha dichiarato sospesa la  partecipazione di Mosca ai colloqui detti “Normandy Four”   che vorrebbero sorvegliare l’applicazione  degli accordi di Minsk, ossia il cessate il fuoco sulla linea del Donbas  (i Quattro sono Francia  e Germania oltre a Russia e Ucraina), e che “del resto  le autorità di Kiev non hanno...

Bogdasarov: la risposta russa ad un nuovo attacco statunitense in Siria dovrebbe Includere l’affondamento delle navi da guerra.

Affondare anche i cacciatorpedinieri – non inizieranno una guerra: Bagdasarov chiede una potente risposta russa a un attacco statunitense alla Siria La Russia deve rispondere agli attacchi USA contro la Siria distruggendo non solo i missili, ma anche le navi che li lanciano. Lo afferma il politologo Semyon Bagdasarov. Secondo l’esperto, gli americani vogliono organizzare una provocazione con armi chimiche in Siria per giustificare un attacco missilistico contro le forze governative, dal momento che questo è l’unico modo per fermare l’esercito siriano, che ha quasi liberato il paese dai terroristi...

Le provocazioni hanno un passato di escalation verso la guerra. Paul Craig Roberts

Il governo russo e il presidente Putin stanno subendo pressioni non a causa delle sanzioni statunitensi, che sono molto buone per la Russia perché la costringono all’indipendenza economica, ma da patrioti russi stanchi delle risposte non conflittuali di Putin agli insulti senza fine e alle provocazioni militari di Washington. I patrioti russi non vogliono la guerra, ma vogliono difendere l’onore del loro Paese e credono che Putin stia fallendo in questo intento. Alcuni di loro stanno dicendo che Putin stesso è un adoratore integralista dell’Occidente. Questa disillusione nei confronti di...

Usa stilano lista di obiettivi da colpire in Siria

Gli esperti di intelligence e militari statunitensi hanno iniziato a formulare un primo elenco degli obiettivi da colpire in Siria. È quanto riportato dall’emittente “Cnn” citando diversi funzionari governativi. Uno dei funzionari ha dichiarato che l’esercito Usa potrebbe “reagire molto rapidamente” se la Siria effettuerà un attacco chimico e che la lista dei vari impianti renderà la risposta ancora più rapida in caso di un ordine del presidente Donald Trump. Secondo l’agenzia Isna, la lista pubblicata include infatti le infrastrutture della Siria. La notizia giunge mentre l’esercito siriano ha minacciato...

Un anno fa l’arresto di Kemi Seba. Il panafricanismo dalla fine del colonialismo ad oggi. Filippo Bovo

Era esattamente un anno fa, sul finire d’agosto, quando Kemi Seba venne arrestato dalle autorità senegalesi per aver bruciato un Franco CFA (la moneta, strettamente controllata da Parigi, in uso in tutte le ex colonie francesi africane e con cui la Francia ne controlla quasi del tutto le economie, prelevando ogni anno da esse non meno di 400 miliardi di euro). L’ordine dell’arresto, si disse e non si smentì, era venuto dalla locale ambasciata francese. Molti pensano che il sogno panafricanista si sia estinto con la destituzione e la morte...

Ci irrorano con la depressione per non fare troppo rumore. Barbara Tampieri

Come la depressione, non curata e artificialmente indotta, diventa arma di repressione della resistenza. Le nostre popolazioni vengono oramai da anni scientificamente sottoposte a quella che viene definita “dottrina dello shock”, un metodo per imporre condizioni di vita normalmente inaccettabili adducendo la ragion di debito e di crisi reale o confabulata, presunti problemi di denatalità che provocano necessità impellenti di mescolanza di culture incompatibili e l’esigenza di attuare fantasmatiche “riforme”. Questo continuo stress economico e sociale ci pone nelle stesse condizioni di chi vive in uno stato di guerra. Una guerra in...

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