dicembre 2018 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: dicembre 2018

L’Italia deve. Paolo Barnard

L’Italia deve uscire dall’Eurozona. L’Italia si deve ricordare come stavamo – sì, certo, con le nostre mafie, le mazzette, i politucoli puzzoni, le parrocchiette industriali – quello che volete, ma come stavamo prima di diventare un intero popolo di straccioni che spendono una moneta tedesca. Ma vi ricordate? Si lavorava, si compravano case e si risparmiava per i figli più di chiunque altro al mondo. L’Italia deve capire che non ce ne facciamo un cazzo di un gruppo di ragazzetti stellati che vogliono farci tutti più onesti e corretti, ma...

La lenta agonia del dollaro. Paul Antonopoulos

La Russia continuerà ad aumentare le transazioni in valute nazionali, tenendo conto del fatto che gli Stati Uniti fanno di tutto per minare la fiducia nel dollaro, dichiarava il Primo ministro Dmitrij Medvedev. In un’intervista, rispondendo a una domanda sulla dedollarizzazione, il primo ministro russo sottolineava che ciò non significa rinuncia del dollaro, spiegava che è necessario portare avanti la dedollarizzazione “semplicemente perché dobbiamo orientarci verso la nostra moneta, è una questione utilitaristica. Per noi è più vantaggioso pagare in rubli. È più vantaggioso stabilire relazioni cogli altri Paesi in...

Cosa si nasconde dietro l’attacco Usa agli smartphone cinesi. Manlio Dinucci

Il tentativo di Donald Trump di riequilibrare i flussi commerciali sino-statunitensi non è funzionale soltanto alla volontà di riportare negli Stati Uniti i posti di lavoro persi con la delocalizzazione. Le nuove infrastrutture di trasporto e di comunicazione cinesi sono una minaccia sempre più incombente per la posizione di leader mondiale degli Stati Uniti. Il braccio di ferro per Huawei mostra come preoccupazioni economiche e preoccupazioni militari si congiungano. Già diversi Stati hanno constatato che Washington non è per il momento in grado di decodificare gli strumenti Huawei, così, come...

Patto ONU per la migrazione: “un pericolo per il mondo intero”

Questo cosiddetto “Patto globale per una migrazione sicura, regolare e ordinata” dovrebbe essere firmato il 10 e l’11 dicembre in Marocco dagli stati membri delle Nazioni Unite (UN). In sostanza questo patto, indipendentemente dal loro stato legale, mette i migranti di ogni tipo sullo stesso livello dei veri profughi, che invece godono di uno status di tutela. Ciò causerebbe che in futuro, conformemente a queste nuove disposizioni, gli stati violerebbero i “diritti umani” estradando emigranti clandestini o punendo illegali passaggi di frontiera. Ogniqualvolta qualcuno si trovasse in una situazione “difficile”,...

Quando “l’ideologia gender non esiste” ma sui documenti sei “gender X” (né maschio né femmina…). Alessandro Benigni

L’errore di fondo è pensare che i documenti e le etichette abbiano portato al nuovo linguaggio e dunque ai nuovi valori. Il percorso è esattamente inverso: la negazione dei valori assoluti ha portato al trionfo del relativismo e quindi all’utilizzo di un linguaggio artefatto, fondato sulle emozioni e sulle percezioni soggettive, completamente slegato dalla realtà – direi di forma chiaramente psicotica. Una volta aperte le porte ad espressioni d’uso quali “due padri”, “due madri”, identità sessuale “fluida”, “bambini transgender”, et similia, il percorso è già tracciato: la biologia (oggettiva) diventa opinione...

“Israele ha come codice il Talmud”. Lo dice una legale israeliana. Maurizio Blondet

Il diritto vigente in Israele è diritto talmudico: basato sulla nozione di “separatezza” dagli “impuri” non può integrare i palestinesi (né chiunque altro); derivando dal Talmud non conosce la distinzione logico-aristotelica fra bene/male, giusto/ingiusto, legale/illegale;  quindi si basa su “ossimori  giudaici” (come Stato “ebraico E  democratico” ), e considera gli altri esseri umani come bestiame, non dotato di anima . Ed applica questi principi giuridici nel trattamento dei palestinesi. Il valore di queste affermazioni è che non le ha scritte un “antisemita” –  bensì  una giurista  laureata all’Università Ebraica di...

I veri Bush. Pino Cabras

In morte dell’ex presidente USA George Herbert Walker Bush (1924-2018), si stanno già sprecando i commenti giornalistici e istituzionali che ne esaltano la figura. Preparatevi a una scorpacciata di buone parole e santificazioni postume. Molti commentatori che quando parlano di Putin aggiungono sempre in automatico, quasi fosse un secondo cognome, la formula “ex-spia-del-Kgb”, trascureranno, altrettanto in automatico, un dettaglio biografico che riguarda Bush, l’essere stato direttore della Cia. Trascureranno cioè una qualificazione più accurata di uno dei quadri dirigenti della guerra fredda, un personaggio emblematico di un sistema che ha...

Aiutiamo l’Africa andandocene via. Massimo Fini

“Il debito è la nuova forma di colonialismo. I vecchi colonizzatori si sono trasformati in tecnici dell’aiuto umanitario, ma sarebbe meglio chiamarli tecnici dell’assassinio. Sono stati loro a proporci i canali di finanziamento, i finanziatori, dicendoci che erano le cose giuste da fare per far decollare lo sviluppo del nostro Paese, la crescita del nostro popolo e il suo benessere…Hanno fatto in modo che l’Africa, il suo sviluppo e la sua crescita obbediscano a delle norme, a degli interessi che le sono totalmente estranee. Hanno fatto in modo che ciascuno...

Verità per Regeni? Verità su Regeni! Roberto Buffagni

Verità per Regeni? “Verità per Regeni”? Vediamo un po’. Di verità sull’argomento ce n’è solo una briciola. Cominciamo da quella, poi passiamo alle ipotesi. Briciola di verità Regeni lavorava per una azienda privata di intelligence, la Oxford Analytica.[1] All’epoca dei fatti, il responsabile di Oxford Analytica è David Young, capo dell’équipe che per conto del presidente Nixon scassinò gli uffici del Partito Democratico al Watergate, facendosi beccare e innescando il processo che condusse all’impeachment e alle dimissioni dello statista repubblicano. Nel board, a fare da testimonials, ci sono John Negroponte[2], responsabile diretto dell’organizzazione degli squadroni della...

Giusto mandare al diavolo l’Onu che elimina i confini. Paolo Becchi

Il governo italiano ha espresso ieri la propria posizione sul Global Compact for Migration, la dichiarazione dell’Onu che verrà firmata in Marocco nel mese di dicembre. Dopo le riserve espresse dal sottosegretario agli Esteri, il leghista Guglielmo Picchi, e del capogruppo della Lega in Commissione Esteri, Paolo Formentini, c’è stata la ferma presa di posizione di Matteo Salvini, al quale si deve il merito di aver spostato l’intero governo sulle posizioni delle Lega. Perché è importante questa decisione? Rispetto alle obiezioni fondate su una – giusta e condivisibile – preoccupazione...

Abbiamo una stampa libera?

Già nel 1880 John Swinton, il caporedattore del New York Times, rispose a questa domanda dicendo: “Oggi in America non c’è nulla che possa essere descritto come una stampa indipendente. Loro lo sanno e io lo so. Non c’è nessuno tra loro che osi scrivere la sua opinione onesta, e se la scrive sapeva in anticipo che non sarebbe mai stata pubblicata. Sono pagato ogni settimana per aver mantenuto la mia sincera convinzione fuori dal giornale a cui sono collegato (…). Se dovessi permettermi di pubblicare la mia opinione onesta...

Soros fuori anche dalla Turchia. Cristina Amoroso

L’Open Society Foundation di George Soros dichiara che cesserà le operazioni in Turchia, pochi giorni dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha accusato il filantropo miliardario di cercare di dividere e distruggere le nazioni. La fondazione del filantropo criminalizzata anche in Russia e in Ungheria. L’organizzazione ha affermato che non è più possibile lavorare in Turchia dopo essere diventata l’obiettivo di “affermazioni infondate” nei media e di una rinnovata indagine da parte delle autorità turche sulle proteste di massa contro il governo di Erdogan cinque anni fa, “il ministero...

La CNN sospende un suo collaboratore per un intervento all’ONU in favore della Palestina

L’emittente statunitense CNN ha sospeso un suo collaboratore, l’analista e docente universitario, Marc Lamont Hill, dopo un suo discorso all’ONU nella ‘Giornata di solidarietà con il popolo palestinese’, durante il quale, ha lanciato un appello per boicottare il regime di Tel Aviv come sottolineato da alcuni organizzazioni, come la Anti-Defamation League, che la definito un istigatore di odio contro gli ebrei. La CNN ha licenziato il suo collaboratore, il docente universitario Marc Lamont Hill dopo un discorso pronunciato su Israele e Palestina alle Nazioni Unite. Un portavoce della CNN ha confermato che...

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