Gennaio 2019 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: Gennaio 2019

Venezuela, Brexit e migranti: la “guerra sporca” del giornalismo mondialista. Filippo Redarguiti

Così recita un famoso epigramma di Vittorio Alfieri: “Dare e tor quel che non s’ha, è una nuova abilità. Chi dà fama? I giornalisti. Chi diffama? I giornalisti. Chi s’infama? I giornalisti. Ma chi sfama i giornalisti? Gli oziosi, ignoranti, invidi, tristi”. E’ possibile dare diverse interpretazioni opposte di questo simpatico componimento, ma quel che è sicuro, è che allo stato attuale il giornalismo generalista “antico ed accettato” come i riti massonici, stia dando il peggio di se stesso. A volte, ne siamo convinti, senza nemmeno rendersene conto. Alle bordate...

Venezuela, golpe dello Stato profondo. Manlio Dinucci

L’arte della guerra. Il riconoscimento di Juan Gualdó come «legittimo presidente» del Venezuela è stato preparato in una cabina di regia sotterranea all’interno del Congresso e della Casa Bianca. Principale operatore è il senatore repubblicano della Florida Marco Rubio, «virtuale segretario di stato per l’America Latina, collegato al vicepresidente Mike Pence e al consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton. L’annuncio del presidente Trump, che riconosce Juan Gualdó «legittimo presidente» del Venezuela è stato preparato in una cabina di regia sotterranea all’interno del Congresso e della Casa Bianca. La descrive...

Ester convince Assuero di uccidere Hassan e salvare gli ebrei

Libro di Ester, Purim: la sindrome dello “stress pre-traumatico” degli ebrei e la logica dell’infiltrato che li salva da un pericolo immaginario. Gilad Atzmon

“Secondo la storia raccontata nel Libro di Ester, il re Assuero è sposato con Vashti, ma la ripudia a causa del suo rifiuto di partecipare ad una festa. Ester viene quindi scelta come sua nuova moglie. Il primo ministro di Assuero, Haman, convince il re di uccidere tutti gli ebrei. Non sapeva però che Ester era in realtà ebrea. Ester, insieme a suo cugino Mordechai, riescono a salvare la loro gente. A rischio di mettere in pericolo la propria incolumità, Ester avverte Assuero della trama omicida e anti-ebraica di Haman. Ne consegue che...

“Sea Watch” e il teatro dell’assurdo. Riprendere i flussi migratori verso l’Italia, l’obiettivo dei globalisti. Luciano Lago

Spettacolo sciacallesco ed assieme farsesco quello che si è palesato attorno alla nave della ONG Sea Watch, ancorata al largo di Siracusa, dagli esponenti delle forze politiche globaliste assortite che cercano di fermare il nuovo corso sovranista ed anti-migratorio del governo giallo/verde. Un drappello di tre deputati, un radicale, un estremista di sinistra e una di Forza Italia, tutti assieme appassionatamente per richiedere l’attracco della nave e lo sbarco dei “poveri profughi”. Un gesto simbolico ed importante per autorizzare la nave della nota ONG nel continuare il suo traghettamento collegato...

“Accogliamoli tutti” – Fino al sangue (nostro). Maurizio Blondet

Copio e incollo: I tigì e la sinistra ci raccontano di mare in tempesta, di un freddo cane e di bambini a bordo… Come no, guardate voi!!! Io vedo uomini a torso nudo, mare calmo, cuffie e telefonini… Non cambio idea: in Italia si arriva rispettando le regole, altrimenti STOP.#SeaWatch3 pic.twitter.com/vvr9N8Lugq — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 27 gennaio 2019 Immagini esclusive, ecco donne e bambini della Sea-watch 3. Alcuni di loro nonostante la tenera età sono alti 190 cm; un povero migrante per proteggersi dall’ipotermia si è denudato e si sbraccia...

Gli Stati Uniti creano le condizioni per l’invasione del Venezuela. Thierry Meyssan

Il progetto degli Stati Uniti per il Bacino dei Caraibi è stato enunciato dal Pentagono nel 2001. Un progetto distruttore ed esiziale inconfessabile. È perciò necessario costruire un racconto che possa essere accettato. Questo è quanto sta accadendo in Venezuela. Attenzione: le apparenze mascherano un po’ alla volta la realtà: mentre si svolgono le manifestazioni, la preparazione della guerra non si ferma. Suscitare il conflitto Negli ultimi mesi gli Stati Uniti sono riusciti a convincere un quarto degli Stati membri dell’ONU – 19 dei quali americani – a non riconoscere...

Il “Giorno della Memoria” e il “Giorno dei Giusti”. Per non dimenticare (chi ci comanda). Giorgio Lunardi

Grazie di cuore alle associazioni ebraiche di tutto il mondo per essersi impegnate nella approvazione di due ricorrenze così importanti per l’educazione dei nostri figli. Grazie a loro le future generazioni saranno educate alla tolleranza, alla legalità e al rispetto dei diversi, chiunque essi siano, da qualsiasi luogo del Cosmo essi provengano. Queste due fondamentali ricorrenze educative, per il genere umano e per tutte le altre popolazioni della Via Lattea e Andromeda, sono il Giorno della Memoria e il Giorno dei Giusti. Il Giorno della Memoria Il Giorno della Memoria fu...

Colpo di stato americano in Venezuela. Giulietto Chiesa

Come era ormai chiaro l’operazione per liquidare Maduro è entrata nella fase decisiva. È tragicamente “normale”. Il quadro, dopo la lunga opera di sovversione dall’esterno e dall’interno, è questo: c’è un Presidente, Maduro, che ha l’appoggio di una parte grande del popolo. E c’è un’opposizione che ha l’appoggio di un’altra parte del popolo. Ma ha anche l’appoggio degli Stati Uniti d’America. È proclamato e ufficiale. E l’opposizione è sostenuta anche dalle molte oligarchie economiche latino americane (Brasile, Argentina, Colombia etc) legate al dollaro americano. Inutile cercare di convincere le opinioni...

Chi è Louis Farrakhan, ministro della “Nation of Islam”, leader degli afroamericani e spina nel fianco degli ebrei di tutto il mondo. Paolo Germani

Molto spesso sentiamo parlare di Louis Farrakhan, leader afroamericano a capo dell’organizzazione religiosa The Nation of Islam. Ma chi è Louis Farrakhan e perché è così odiato dagli ebrei di tutto il mondo? Lo capiremo quando avremo letto un po’ della sua storia personale, e soprattutto, alcune delle sue dichiarazioni pubbliche. Chi è Louis Farrakhan Louis Farrakhan è un leader afroamericano, nato a New York, nel Bronx, l’11 maggio del 1933 da genitori originari del Caribe, padre giamaicano e madre proveniente dalle isole Sain Kitts e Nevis. Il suo vero nome...

Difendere Matteo Salvini non è scelta politica, è un dovere civile. Augusto Sinagra

Ho letto a fatica le fitte 50 pagine di motivazione della relazione del Tribunale di Catania (Sezione “reati ministeriali”) inviata al Senato della Repubblica per ottenere l’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro Matteo Salvini per il reato di sequestro di persona relativamente al noto caso della Nave “Diciotti”. Le ho lette con fatica per il crescente sdegno e disappunto. I tre giudici tutti (casualmente) iscritti a “Magistratura Democratica” (notoriamente un vero e proprio movimento politico), si producono in una lunga dissertazione di norme di diritto internazionale generale e convenzionale...

Israele: la trave e la pagliuzza. Massimo Mazzucco

Dopo i bombardamenti di quelli che Israele definisce “postazioni iraniane in Siria”, l’esercito israeliano (IDF) ha cercato di spostare la battaglia a livello mediatico, pubblicando sul proprio profilo di twitter una cartina geografica della zona, nella quale ha indicato con delle frecce rosse “dove si trova l’Iran” (“where Iran is”) e “dove dovrebbe stare l’Iran” (“where Iran belongs”). Ma il popolo di Twitter non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione, ed ha prontamente replicato con un’altra cartina, che ha finito per ritorcersi contro la maldestra propaganda israeliana. Eccola: Sulla...

Liberi di uscire dal franco coloniale CFA? Ecco come sono andati a finire quelli che c’hanno provato

Repubblica e Corsera naturalmente hanno giurato ai loro lettori che, no!, il franco CFA è il frutto di liberi accordi interstatuali con reciproci vantaggi e che accusare la Francia di neocolonialismo, provocando una crisi diplomatica nel giorno di “Aquisgrana”, è una scemenza che solo il governo sovranista poteva pensare. (da WikiLeaks – Hilary Clinton email archive Wikileaks.org) Gli “esperti” dicono che le 15 ex colonie francesi abbiano liberamente scelto di aderire al Franco CFA perché ne traggono vantaggio e, soprattutto, che possano uscirne in qualsiasi momento. Eppure … 1963: Sylvanus Olympio, primo...

Gilets Jaunes. È calato l’omertoso silenzio dei media liberal. Ma erano 84,000 …. Giuseppe Sandro Mela

Il 19 gennaio, si è svolto l’Atto X dei Gilets Jaunes, che sono scesi in piazza in oltre 84,000 Cittadini Contribuenti. «Una mobilitazione ordinata, strutturata e pacifica, con qualche raro episodio di violenza inscenato a fine giornata da sparuti gruppi di casseurs: questo, in sostanza, il bilancio del decimo atto delle proteste dei gilet gialli, a due mesi dall’inizio del movimento il 17 novembre scorso» «Secondo i dati diffusi in serata dal ministero dell’Interno, oggi sono stati 84.000 i manifestanti al livello nazionale, di cui 7.000 a Parigi, dati pressoché...

Dove vanno i tre milioni che lo Stato (gli italiani) regala al “manifesto”. Fulvio Grimaldi

Sentiamo cosa dice il manifesto del 19 gennaio 2019. Prima pagina: titolone che accredita voluttuosamente il taglio della crescita profetizzato da Banca d’Italia (da sempre dedita agli oroscopi fasulli) che distragga dal primo provvedimento governativo pro-poveri e pro-pensionati dopo decenni di regimi predatori. Ridicolizzazione del reddito di cittadinanza e della Quota Cento, peggio che se fossero “Il Giornale”: “Le stime di crescita affossano il governo della propaganda”. Gioiosa descrizione del frontismo europeista di Calenda e della sua definizione del reddito di C. come “assistenzialismo e lavoro nero”. Altrettanto gioioso annuncio...

Il diavolo Orban e i “numeri da Circo” dell’Ungheria. Fulvio Grimaldi

Budapest ha chiuso il suo debito e ha cacciato il FMI, cresce da anni dal 4 al 4,8%, il debito pubblico, al 74% del PIL, è tra i più bassi del mondo, il deficit sta agevolmente nei parametri-boia di Bruxelles, ha tassato le multinazionali dell’hi-tech, ha nazionalizzato i fondi pensione e ha ridotto all’obbedienza le banche private. Dati a fine 2017 dicono che gli investimenti sono cresciuti del 17%, le esportazioni dell’8,1%, le importazioni dell’11,3%, i consumi delle famiglie del 4,5%. La disoccupazione è scesa sotto il 4% e l’occupazione...

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