Ottobre 2019 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: Ottobre 2019

Al Baghdadi, Bin Laden: Il Califfo, film Cia tra fiction e realtà. Manlio Dinucci

«E’ stato come guardare un film», ha detto il presidente Trump dopo aver assistito alla eliminazione di Abu Bakr al Baghdadi, il Califfo capo dell’Isis, trasmessa nella Situation Room della Casa Bianca. Qui, nel 2011, il presidente Obama assisteva alla eliminazione dell’allora nemico numero uno, Osama Bin Laden, capo di Al Qaeda. Stessa sceneggiatura: i servizi segreti Usa avevano da tempo localizzato il nemico; questi non viene catturato ma eliminato: Bin Laden è ucciso, al Baghdadi si suicida o è «suicidato»; il corpo sparisce: quello di Bin Laden sepolto in...

Finanza, potere e informazione. Il gioco di squadra degli ebrei è una strategia vincente. Paolo Germani

Il fatto che gli ebrei siano molto solidali tra di loro ed abbiano un forte senso di appartenenza ad una comunità religiosa (e non solo) è un fatto indiscutibile. Già ai tempi dell’Impero Romano, la comunità ebraica di Roma si faceva carico degli schiavi ebrei, che provenivano dalla Palestina, li accoglieva e li ospitava, pagando quanto richiesto per liberarli dalla schiavitù. Ogni schiavo ebreo era quindi visto come un arricchimento per la comunità, una nuova importante risorsa. E questo è uno dei motivi per cui la comunità ebraica di Roma...

La guerra civile contro la scuola pubblica. Comidad

La scorsa settimana un gruppo di finanzieri in borghese ha compiuto una strana operazione di controllo della presenza e identità dei docenti al Liceo “Gioberti” di Torino. Presentata dai media come “blitz anti-furbetti”, l’operazione della Guardia di Finanza non ha sortito alcun risultato in quel senso, poiché è ovvio che gli insegnanti non hanno alcun modo per dissimulare la propria assenza e neppure possono inviare altri al posto loro, quindi la richiesta di esibire un documento di identità ha rivestito soltanto un carattere di umiliazione e ridicolizzazione di fronte agli...

Nel 1933 l’ebraismo internazionale dichiara guerra alla Germania di Hitler e boicotta l’economia tedesca. Paolo Germani

Poche persone conoscono i fatti di quel singolare evento che contribuì allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e cioè la dichiarazione di guerra contro la Germania da parte dell’ebraismo internazionale, subito dopo l’ascesa di Hitler al potere e molto prima che fossero attuate misure ritorsive o sanzioni di alcun genere contro gli ebrei da parte del governo tedesco. Il boicottaggio economico della Germania L’edizione del DAILY EXPRESS di Londra del 24 Marzo 1933 spiegava come i dirigenti dell’ebraismo, insieme a potenti interessi ebraici internazionali, avessero lanciato un boicottaggio economico della...

Erdogan vuole la bomba atomica. Manlio Dinucci

«Alcuni paesi hanno missili nucleari, ma l’Occidente insiste che noi non possiamo averli. Ciò è inaccettabile». Questa dichiarazione del presidente Erdogan rivela che la crisi va al di là di quella apertasi con l’offensiva turca in Siria. In Turchia, durante la guerra fredda, gli Stati uniti schierarono armi nucleari contro l’Unione Sovietica. Nel 1962, negli accordi con l’Urss per la soluzione della crisi dei missili a Cuba, il presidente Kennedy promise di rimuovere tali armi dalla Turchia, ma ciò non fu fatto. Finita la guerra fredda, sono rimaste in Turchia,...

Hjalmar Schacht e il miracolo economico tedesco. Le vere motivazioni che spinsero gli alleati a entrare in guerra contro la Germania di Hitler

Seconda parte dell’articolo di Maurizio Blondet riguardante Hjalmar Schacht, l’artefice del mircacolo economico tedesco degli anni trenta. In questa parte dell’articolo vengono analizzate alcune delle vere motivazioni che spinsero gli Stati Uniti a muovere guerra contro la Germania. L’ultimo crimine di Schacht. Olio di palma in Indonesia Negli anni ’30, il miracolo economico hitleriano non fu dovuto soltanto agli effetti MeFo. Schacht istituì un severo regime di controllo dei cambi per tenere sotto controllo il deficit commerciale.  Gli importatori tedeschi avevano bisogno dell’autorizzazione della Banca Centrale per poter ricevere la...

Hjalmar Schacht, ebreo tedesco, fu il geniale artefice del miracolo economico della Germania di Hitler

La Germania di Hitler ebbe uno sviluppo economico straordinario. Si tratta di una verità incontrovertibile e innegabile. In soli cinque anni, tra il 1933 e il 1938, il sistema economico tedesco riuscì ad assorbire sette milioni di disoccupati, con salari minimi che permettevano una vita dignitosa ed un contestuale miglioramento generale di tutti gli indicatori del benessere della popolazione.Fu il primo paese ad uscire dalla Grande Depressione degli anni trenta. Ed è importante sottolinearlo ancora una volta: la Germania non uscì dalla crisi del ventinove grazie alla costruzione di armi, come...

Le rivolte popolari in Cile sono causate dalle enormi disuguaglianze sociali create dal neo-liberismo economico. Alberto Rovis

Sui disordini sociali in Cile, così scrive l’AGI: “Partite come protesta per l’aumento dei biglietto della metro, le manifestazioni in Cile si sono ormai radicalizzate e riflettono la rabbia dei cittadini in un Paese, uno dei più ricchi della regione sudamericana, fino a poche settimane fa considerato “un’oasi” del continente, ma dove sono profonde le disuguaglianza sociali“. AGI.IT Ricordiamo alcuni fatti. Nel 1973 c’era in Cile un governo eletto, quello di Salvador Allende. Era un governo di sinistra (vera), sovranista, per il popolo e contro le multinazionali americane che in quel paese...

Repubblica difende la libertà d’informazione? Si, ma soprattutto la propria, non quella degli altri. Elena Dorian

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile” Carlo Verdelli Questo è quanto scrive Repubblica alla fine di ogni articolo pubblicato nella versione online del giornale. Loro si battono per difendere la libertà. Di tutti, ben inteso. Ecco, a dire il vero, non ho letto una parola di condanna sulla censura che facebook applica a tutti coloro che dicono cose diverse dalla stampa mainstream, censura che colpisce...

Dopamina e incompleto sviluppo della corteccia pre-frontale sono alla base del Gaming Disorder. Alba Giusi

Il nostro cervello è programmato per cercare appagamento. Essere costretti a interrompere un videogioco prima di aver completato un livello è un po’ come vedersi sottrarre una fetta di torta dal piatto prima di essere arrivati a metà. La differenza è che la torta a un certo punto finisce, placando il nostro appetito. I videogame sono invece concepiti per offrire piccole ricompense intermittenti e non conclusive, che spingono a continuare nel gioco. In alcuni casi, la fine non esiste; in altri c’è, ma potrebbero volerci giorni. Il gioco induce il...

Guida di sopravvivenza: istruzioni dettagliate per non essere presi per antisemiti. Giorgio Lunardi

Abbiamo constatato che il mondo è pieno di pericolosi antisemiti, nemici di Sion, odiatori seriali del popolo eletto. Ci siamo quindi adoperati per elaborare una Guida di Sopravvivenza in cui inserire consigli utili per non essere scambiati per odiosi razzisti, nazisti, fascisti e antisemiti. La guida, una specie di vademecum, contiene un insieme di comportamenti indiziari di antisemitismo, i quali potrebbero costituire una prova certa in caso di processo davanti al Tribunale Internazionale per il Giudizio Universale dei Nemici di Sion (mi pare si chiami così), di prossima costituzione. E...

Com’è nata e perché l’espressione “teoria del complotto”. Con un memo segreto della CIA… Bizzocchi Andrea

Chi si occupa di investigare e divulgare temi scomodi al potere, riceve automaticamente la nomea del “complottista”. La cosa farebbe anche sorridere se non fosse che quando si trattano temi e argomenti fondamentali per il presente e il futuro dell’umanità e del pianeta, visto come stanno le cose, da sorridere vi è ben poco. Ma perché scrivo che altrimenti ci sarebbe da sorridere? È presto detto. | Come è nata l’espressione “teoria del complotto” | Proprio nelle prime battute di Dietro le quinte. Rivelazioni sul governo invisibile che controlla il pianeta (Uno Editori),...

Thomas Sankara: l’eroe che pagò con la vita lo smascheramento del debito. Ilaria Bifarini

Sono passati 32 anni da quando il presidente del Burkina Faso, ribattezzato il “Che Guevara africano”, venne ucciso, secondo la ricostruzione ufficiale dal suo ex collaboratore nonché successore Blaise Campaorè, verosimilmente appoggiato dai francesi e da altre forze internazionali. Thomas Sankara era divenuto un personaggio scomodo, troppo scomodo, per il piano egemonico mondiale messo in atto dai poteri finanziari internazionali attraverso lo strumento del debito. Il suo discorso  tenuto  presso l’OUA (Organizzazione per l’Unità Africana), di una forza e di una chiarezza straordinarie, è un appello a tutti i rappresentanti...

le teorie neoliberiste, un ritorno al passato, a danno delle classi meno abbienti e a favore delle classi domininanti

La finanza globalista sta distruggendo l’Occidente e monopolizzando la sua ricchezza. Alberto Rovis

E’ davanti agli occhi di tutti che l’Occidente non riesce a rialzare la testa, che lo sviluppo economico e sociale conosciuto nel dopoguerra sta cedendo il passo ad un lento ma inesorabile impoverimento globale nonché alla concentrazione della ricchezza nelle mani di poche persone e gruppi sociali. Pensate davvero che tutto questo sia casuale? Pensate davvero che il problema dell’Italia sia il debito? Questa è soltanto propaganda, che permette al sistema di inculcare nella popolazione delle convinzioni sbagliate perché non si accorga della realtà, che è ben diversa. Il periodo...

Le banche e i banchieri ebrei ebbero un importante ruolo nella rivoluzione bolscevica

Promozione e Marketing della Guerra: tutti i conflitti degli ultimi secoli sono stati promossi e finanziati dagli stessi banchieri criminali e dalle stesse banche. Paolo Germani

Per combattere una guerra occorre molto denaro ed è quindi necessario aumentare le tasse o farselo dare dai banchieri, ricorrendo all’indebitamento, altrimenti la guerra non si può nemmeno iniziare. Era così nel Medioevo ed è così ancora oggi. Le guerre si combattono per tutelare gli interessi delle classi dominanti, non quelli del popolo. Sembrano due affermazioni logiche e scontate. Eppure nei libri di storia gli aspetti economici e finanziari delle guerre non vengono mai presi in considerazione. I racconti storici sono pieni di dettagli, nomi e cognomi, date ed eventi, battaglie...

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