Chi sono i responabili della situazione economica in cui si trova l'Italia? Molti politici, ma anche un Padre della Patria. Paolo Germani - www.altreinfo.org

Chi sono i responabili della situazione economica in cui si trova l’Italia? Molti politici, ma anche un Padre della Patria. Paolo Germani

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Qualche volta è bene ricordare chi sono i responsabili della situazione economica in cui ci troviamo oggi. Lo facciamo nel modo più semplice possibile, rileggendo qualche vecchio articolo di giornale.

Il primo articolo risale al 6 dicembre 2004 ed è stato pubblicato su La Repubblica:

Montezemolo in Cina con Ciampi: “Insieme con strategia unica”

L’articolo si occupa di un viaggio fatto da una folta delegazione di industriali (circa 200 persone), presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, l’allora presidente di Confindustria, insieme al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, quattro ministri e i rappresentanti dell’Associazione Bancaria Italiana con al seguito il loro presidente, Maurizio Sella.

I ministri erano il Ministro degli Esteri Gianfranco Fini (sic!), il Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano e il Ministro della Cultura Giuliano Urbani.

“E’ la prima volta che ci si muove facendo così sistema. Bisogna fare insieme queste cose”

Così sottolineava Luca Cordero di Montezemolo.

“Le aziende devono investire, e il governo deve dare il massimo supporto, ha spiegato ancora Montezemolo”.

Certo, gli industriali facevano i fatti propri. Andavano in Cina per delocalizzare una parte della produzione. Con i salari cinesi a 80€ al mese, tutto compreso, c’era una convenienza straordinaria. Quindi, la logica era molto semplice: togliere il lavoro agli artigiani e alle piccole imprese italiane, con un costo del lavoro 25 volte più elevato, e spostare la produzione in Cina.

Naturalmente, i risparmi realizzati dagli industriali si sono teasformati in maggiori utili, perché i prezzi lorsignori non li hanno abbassati. Capisco gli industriali, parlavano a nome dell’Italia, ma facevano i propri interessi. Mi chiedo però che ci facevano in Cina il padre della patria Carlo Azeglio Ciampi e gli altri quattro ministri. Loro non sapevano che stavano distruggendo l’occupazione in Italia? Nel migliore dei casi erano degli incoscienti, nel peggiore erano proprio questo quello che volevano.

Carlo Azeglio Ciampi e signora Franca durante il viaggio in Cina svoltosi nel 2004

Il Padre della Patria Carlo Azeglio Ciampi e la signora Franca durante il viaggio in Cina svoltosi nel 2004

Andiamo al secondo articolo, pubblicato il 14 giugno 2006 da Il Sole 24 Ore:

Prodi con le imprese in Cina a settembre

Questo articolo si occupa del viaggio fatto da Romano Prodi, sempre con l’amico Luca Cordero di Montezemolo e un folto gruppetto di industriali, una delegazione formata da oltre mille persone, tra cui Antonio di Pietro, Emma Bonino, Rosy Bindi, Sergio D’Antoni (ex-sindacalista!), Sergio Marchionne. Con quali risultati? Altra delocalizzazione e altri grandi profitti per gli imprenditori. Effetti collaterali? Si, certo: artigiani e piccole imprese italiane in crisi, disoccupazione e perdita di competenze, deindustrializzazione dell’Italia.

Certo, per le piccole imprese italiane concorrere con un paese in grado di fornire manodopera a 80€ al mese tutto compreso, senza normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro né normative ambientali da rispettare, era pressoché impossibile.

Romano Prodi in occasione del viaggio in Cina

Romano Prodi in occasione del viaggio in Cina

Anche in questo caso, capisco gli esponenti di Confindustria, loro hanno guadagnato miliardi di euro con questa imponente operazione di delocalizzazione, ma i politici italiani che cosa sono andati a fare in Cina? Se vogliamo un piccolo elenco degli uomini che hanno devastatato l’economia del nostro paese possiamo partire da cose semplici, incominciare da qui, basta leggere qualche vecchio articolo di giornale.

A proposito, Carlo Azeglio Ciampi è quello che ha innescato il meccanismo del debito, senza il quale mai saremmo diventati schiavi della finanza. Grazie, Padre della Patria. Per fortuna non ne abbiamo avuto tanti.

 

di Paolo Germani

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