Argento: denaro di oggi e di domani. James Rickards - www.altreinfo.org

Argento: denaro di oggi e di domani. James Rickards

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La Repubblica di Roma e il tardo Impero Romano avevano monete d’oro chiamate aurei e solidi, ma coniavano anche una moneta d’argento chiamata denario. Un denario era il salario giornaliero dei lavoratori non specializzati e dei soldati romani.

Denario, 154 a.c.

Denario, 154 a.c.

Ovviamente nel tardo Impero l’aureo, il solido e il denario erano stati tutti svalutati mescolando l’oro e l’argento con altri metalli. Il declino dell’Impero Romano andò a braccetto con il declino del denaro sonante.

All’inizio del nono secolo dopo Cristo, Carlo Magno espanse il conio dell’argento per compensare una carenza d’oro. Ciò ebbe successo nello stimolare l’economia del predecessore del Sacro Romano Impero. In un certo senso Carlo Magno inventò il quantitative easing più di mille anni fa. L’argento era la sua forma di denaro preferita.

In base al Coniage Act del 1792, sia l’oro che l’argento erano monete a corso legale negli Stati Uniti. Dal 1794 al 1935 la Zecca degli Stati Uniti emise “dollari d’argento” sotto varie forme; ed erano utilizzate come denaro dagli americani. Il dollaro americano era definito legalmente come un’oncia d’argento.

Il dollaro d’argento americano del tardo diciottesimo secolo era una copia del Real de a ocho coniato dall’Impero Spagnolo all’inizio del sedicesimo secolo. La traduzione dallo spagnolo è “pezzo di un otto”, perché la moneta poteva essere divisa in pezzi da un ottavo ciascuno.

Fino al 2001 i prezzi delle azioni nella Borsa di New York erano quotati in otto e sedici, in base alla moneta spagnola d’argento e alle sue otto sezioni.

Fino al 1935 le monete d’argento degli Stati Uniti erano pure al 90%, con il restante 10% fatto di rame e aggiunto per la durabilità. Dopo il Coniage Act del 1965, il contenuto d’argento dei mezzi dollari, dei quarti di dollaro e dei centesimi venne ridotto dal 90% al 40% a causa dei prezzi in ascesa dell’argento e all’accumulo da parte dei cittadini che ritenevano prezioso il contenuto in argento delle vecchie monete.

Argento_ denaro di oggi e di domani

La nuova legge firmata dal presidente Johnson segnava la fine del vero conio dell’argento negli Stati Uniti. Nel 1968 venne terminata la convertibilità dei vecchi “certificati d’argento” con il metallo grigio.

Successivamente il conio statunitense venne caratterizzato da altri metalli e denaro cartaceo non convertibile in argento (la convertibilità dell’oro venne terminata nel 1933 invece).

Speriamo solo che gli Stati Uniti non stiano seguente le orme dell’Impero Romano in termini di declino politico in coincidenza con una sostituzione nel conio dell’oro e dell’argento con altri metalli.

Nel 1986 gli Stati Uniti introdussero nuovamente un conio dell’argento con un’oncia d’argento pura al .999, chiamata American Silver Eagle. Tuttavia non venne resa a corso legale, sebbene avesse un valore nominale di “un dollaro”. Questa moneta è d’argento ed è preziosa per investitori e collezionisti, ma non è denaro.

Chi sano di mente pagherebbe un’oncia d’argento per beni e servizi che valgono un solo dollaro?

In breve, l’argento è un metallo monetario tanto quanto l’oro, ed ha un pedigree altrettanto buono quando si parla di conio. L’argento ha sostenuto le economie di imperi, regni e stati-nazione in tutta la storia.

Non dovrebbe essere una sorpresa se l’aumento o il calo dei prezzi dell’argento e dell’oro denominati in dollari siano strettamente correlati.

L’argento è più volatile dell’oro ed è più difficile da analizzare perché ha più applicazioni industriali rispetto al metallo giallo. L’argento è utile per motori, elettronica e rivestimenti.

L’oro è usato molto meno quando si tratta di usi extra monetari. L’oro ha usi altamente specializzati per i rivestimenti e cavi ultra sottili, ma queste sono porzioni molto limitate del mercato dell’oro.

Sia l’oro che l’argento sono usati in modo esteso nel mondo dei gioielli. Considero questi ultimi “ricchezza indossabile” e molto vicini al metallo puro piuttosto che un segmento separato.

Poiché l’argento ha più usi industriali rispetto all’oro, il prezzo può salire o scendere indipendentemente dalle considerazioni monetarie. Tuttavia, per periodi lunghi di tempo, gli aspetti monetari tendono a soverchiare gli usi industriali e l’argento segue da vicino l’oro in termini di dollari.

Nonostante l’oro e l’argento abbiano una stretta correlazione, quest’ultima non è perfetta. Ci sono volte in cui l’oro performa meglio rispetto all’argento e viceversa. Proprio adesso ci troviamo in un momento propizio per l’argento.

L’oro sta andando bene, e l’argento anche meglio!

Gli ultimi dati mi dicono che i prezzi dell’argento stanno per sperimentare un rally. Questa conclusione si basa in parte su un mercato toro principalmente incentrato sull’oro.

L’oro ha fatto vedere un rally storico dal 1999 al 2011, da circa $250 l’oncia a $1,900 l’oncia, un guadagno di circa il 900% in dodici anni. Sin da allora i  prezzi dell’oro sono scesi seguendo un ritracciamento del 50% (usando come base il 1999) e hanno raggiunto un fondo a $1,050 l’oncia a dicembre 2015.

I massimi ed i minimi di mercati toro e orso sono difficili da vedere anticipatamente, ma diventano evidenti col senno di poi. L’oro è salito di oltre il 23% nel 2016-2017. Dall’inizio del 2018 è chiaro che il mercato orso dell’oro sia finito due anni fa e che sia iniziato un nuovo mercato toro.

L’argento non solo sta seguendo le orme dell’oro, ma sta sfoggiando grande potenziale malgrado la volatilità. I rally di oro e argento sono basati su una combinazione di domanda/offerta, pressione geopolitica crescente e aumento delle aspettative d’inflazione in risposta ad un’erosione della fiducia nel denaro fiat e nel settore bancario centrale.

In aggiunta l’argento ha una formazione tecnica davvero eccellente. L’analista di metalli preziosi Samson Li di Thomson Reuters ha scritto quanto segue il 2 gennaio 2018:

Dal punto di vista tecnico l’argento è pronto per un breakout verso l’alto nel 2018. Le cifre del CFTC mostrano che il COMEX è stato a corto d’argento per tre settimane sin dal 12 dicembre. Non è un segreto, ma è una situazione particolarmente rara per l’argento; l’ultima volta che il COMEX è rimasto a corto d’argento è stato tra la fine di giugno e l’inizio di agosto 2015. Un sentimento d’investimento può oscillare da una parte all’altra e conferire all’argento un’innata volatilità; questa carenza dovrebbe puntare ad un rally dovuto alla scarsità. Guardando indietro al precedente periodo nel 2015, il prezzo dell’argento era di $15.61/oz il sette luglio, ed era la terza settimana consecutiva di carenza. Circa un anno dopo l’argento avrebbe sfoggiato più di $20/oz a luglio 2016 […]. Il sentimento attuale suggerisce che l’argento potrà essere uno dei metalli preziosi con maggiori possibilità di andare bene nel 2018, superando una qualsiasi crisi che potrebbe bastonare il settore delle commodity escluso l’oro.

La buona notizia è che il rally dell’argento è ancora alle battute iniziali. I guadagni recenti si amplificheranno nei mesi e negli anni a venire.

L’argento performerà meglio dell’oro nel breve termine, e le azioni delle compagnie d’estrazione dell’argento andranno ancora meglio del metallo.

 

di James Rickards

Traduzione di Francesco Simoncelli

Fonte: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

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