La Carta Moneta del Gran Sire. Fabio Conditi - www.altreinfo.org

La Carta Moneta del Gran Sire. Fabio Conditi

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La carta moneta del Gran Sire viene così descritta da Marco Polo nei suoi resoconti di viaggio trascritti da  Rustichello da Pisa intorno al 1298.

«Sappiate che nella città di Cambaluc c’è la zecca del Gran Sire: ed è organizzata in tal modo che si può dire come il Gran Sire sia davvero un perfetto alchimista.

Mi spiego. Egli fa fabbricare la seguente moneta: fa prendere la corteccia di gelso, l’albero di cui mangiano le foglie i bachi da seta, la frantumano, la pestano e poi la impastano con la colla, in modo che ne risulti una specie di carta, come quella dei papiri.

Quando la carta è pronta la fa tagliare in parti grandi e piccole, ogni foglietto corrisponde al valore di una o più monete d’argento o d’oro.

Ogni foglietto porta il sigillo del Gran Sire. E questa moneta è fatta con tanta autorità e solennità, come se fosse veramente d’oro o d’argento. E se qualcuno osasse falsificarla, sarebbe punito con la morte; e questi foglietti il Gran Sire li fa fabbricare in tale numero che potrebbe pagare con essi tutta la moneta del mondo.

Fabbricata così la moneta, il Signore fa fare con essa ogni pagamento e la fa spendere per tutte le province dove egli tiene signoria: e nessuno osa rifiutare per paura di perdere la vita. Ma è vero anche che tutte le genti e le razze di uomini, sudditi del Gran Sire, prendono volentieri queste carte in pagamento perché alla loro volta le danno in pagamento per altra mercanzia, come perle, pietre preziose, oro e argento. Si può così comprare tutto ciò che si vuole e pagare con la moneta di carta.

Più volte all’anno arrivano a Cambaluc i mercanti e portano perle, gemme, oro, argento e altre merci ricche; offrono la mercanzia al Gran Signore ed egli fa chiamare dodici uomini esperti e ordina loro di esaminare la merce e di pagare quello che ritengono giusto con i foglietti che ho detto.

I mercanti li prendono molto volentieri perché se ne serviranno poi per altri acquisti all’interno delle terre del Gran Sire; se poi devono comprare in paesi dove non si accettano i foglietti comprano altra merce e la scambiano.

Si aggiunga che durante l’anno va per la città un bando che impone a tutti quelli che hanno oro e argento e pietre preziose e perle di portarle alla zecca. I sudditi obbediscono e ricevono pagamento in carta.

In questo modo il Signore possiede tutto l’oro, l’argento e le perle che si trovano sulle sue terre. E c’è un altro fatto importante da ricordare. Se qualcuno vuole acquistare oro o argento per il suo vasellame, per le sue cinture o per altre cose, va alla zecca, porta con sé i foglietti e prende in cambio l’oro e l’argento che gli serve.

Adesso vi ho raccontato il modo usato dal Gran Signore per possedere il maggior tesoro che un uomo abbia mai posseduto; e certo tutti i principi del mondo riuniti insieme non raggiungono l’immensa ricchezza che il Gran Sire ha da solo.»

Provate ad immaginare un banchiere che si presenta dal Gran Sire e gli dice : “Senta Gran Sire, lasci stare, non la faccia Lei questa moneta, la faccio io, e se Lei ne ha bisogno, gliela dò in prestito, facendole pagare un interesse.

Secondo voi che fine fa il banchiere ?

Qui trovate il video di questo straordinario pezzo di Marco Polo, letto da Mario Sucich, con le mie osservazioni finali sul motivo per cui la sovranità monetaria può essere solo di uno Stato, di un Regno o di una Repubblica. Se lo volete scoprire, questa volta dovete ascoltare il video.

Su questo e su molti altri temi, stiamo organizzando per il 23 novembre 2018 ore 15,30 a Roma, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, un Convegno che avrà come titolo “Società, economia e moneta positiva“.

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Ci saranno con me amici come Antonino Galloni, Antonio Rinaldi, Giovanni Zibordi, Marco Cattaneo, Orango Riso e Steve Keen, che condividono con noi la stessa voglia di cambiare la nostra società per farla diventare più equa e più giusta per tutti.

Nei prossimi articoli spiegheremo meglio quali saranno tutti gli argomenti trattati, ma vi posso fin d’ora anticipare che cercheremo di capire come il tipo di moneta che utilizziamo possa condizionare non solo il modello di economia, ma la struttura stessa della nostra società e quindi in sostanza la nostra vita.

L’ingresso è libero e gratuito, ma sarà obbligatorio richiedere l’accredito mandando una mail a moneta.positiva@gmail.com, indicando nome e cognome, comune di residenza di ciascun partecipante. Obbligatoria anche la giacca per gli uomini, ma comunque a tutti è richiesto un abbigliamento consono al decoro dell’istituzione parlamentare.

Questo l’evento su Facebook, se volete invitare amici con il tasto condividi.

https://www.facebook.com/events/1318968518238862/

La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

 

di Fabio Conditi

Presidente dell’associazione Moneta Positiva

http://monetapositiva.blogspot.it/

Fonte: www.comedonchisciotte.org

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