Per non cadere nel baratro, la crisi finanziaria dev'essere risolta senza ricorrere a nuovo indebitamento. Alberto Rovis - www.altreinfo.org

Per non cadere nel baratro, la crisi finanziaria dev’essere risolta senza ricorrere a nuovo indebitamento. Alberto Rovis

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O prima o poi usciremo dalla pandemia da Covid-19. L’umanità ha già superato altre pandemie in passato, ben più pericolose, e ne è sempre uscita viva, anche se qualche volta con le ossa spezzate.

Superare la crisi economica e finanziaria che sta avanzando sarà invece un po’ più difficile.

Ci sarà sicuramente un crollo del PIL ed un fabbisogno di liquidità da iniettare nel sistema, se non altro per sopravvivere. Queste sono ormai due certezze, ne sono coscienti tutti.

Superare la crisi con indebitamento

Elenchiamo alcune possibilità per superare il problema finanziario, ricorrendo a nuovo indebitamento.

  1. Emissione di European Recovery Bond, i cosiddetti Coronabond, garantiti dall’Unione Europea, quindi a tassi contenuti. Si tratta di fare debito facendo fronte comune con gli altri paesi europei e quindi a tassi migliori, ma i tedeschi si oppongono strenuamente. Sarà molto difficile, per non dire impossibile, convincerli. Loro sostengono che la Germania verrebbe a pagare tassi superiori rispetto a quanto paga normalmente e quindi i coronabond caricherebbero sul popolo tedesco un onere di cui invece dovrebbe farsi carico l’Italia. Si tratta comunque di uno strumento che al momento non esiste e quindi dovrebbe essere dapprima progettato, poi approvato e infine realizzato. Tempi infiniti.
  2. Meccanismo Europeo di Stabilità, ovvero l’Italia dovrebbe ricorrere al Fondo Salva Stati. E’ quello che vogliono rifilarci i tedeschi ed anche i francesi, nostri amici per la pelle. Per l’Italia sarebbe una pessima soluzione. O prima o poi ne pagheremo le conseguenze. E saranno nefaste. E’ la soluzione più gradita al Ministro Gualtieri, storico di professione.
  3. Ricorrere autonomamente all’emissione di titoli di stato. Con il gioco dello spread e le speculazioni verremmo a pagare tassi altissimi. Saremo in balia della finanza apolide.
  4. Emettere titoli di stato riservati ai residenti in Italia, a tassi prestabiliti. Ci sono circa 4.290 miliardi depositati nei conti bancari, gran parte dei quali sono disponibili per nuovi investimenti. Bisognerebbe detassare i conti titoli e incentivare gli italiani a comprarli. Un tempo eravamo il popolo dei BOT, potremmo tornare ad esserlo. Gli interessi entrerebbero nelle tasche degli italiani e quindi potrebbero dare una buona spinta al PIL.

Queste opzioni fanno comunque ricorso all’indebitamento. La migliore è la quarta, se non altro perché gli interessi vanno ad arricchire gli italiani i quali  spenderanno i soldi in Italia. Ipotesi più che condivisibile. In ogni caso, l’indebitamento ci avvicina al baratro e peggiora il rapporto debito/PIL.

E’ questione di tempo, ma prima o poi faremo la fine della Grecia.

Superare la crisi senza indebitamento

Ci sono altre soluzioni, senza indebitamento?

Si certo, ci sono almeno due soluzioni senza ricorrere all’indebitamento.

  1. Una prima soluzione sono i famigerati Minibot, proposti qualche tempo fa da Claudio Borghi. Non sono debito e permetterebbero di mettere in circolo circa 50 miliardi di euro. Non molto, ma una buona boccata d’ossigeno.
  2. Gli accordi europei dicono che l’euro è l’unica moneta a corso legale (e forzoso), quindi nessun paese membro può emettere euro. Tuttavia, i paesi possono emettere una moneta parallela a corso fiduciario. Una moneta che permetta di pagare le tasse, garantita dalle nostre riserve d’oro ad esempio. E’ una soluzione molto semplice da attuare e consentirebbe di mettere in circolo tutto il denaro necessario per superare la crisi e rilanciare l’Italia. L’operazione può essere fatta direttamente dal Tesoro, oppure affidata ad un operatore bancario, pubblico o privato, senza creare debito.

Queste non sono le uniche soluzioni, ce ne sono molte altre, ad esempio l’emissione di titoli privati fruttiferi, garantiti dallo stato, utilizzabili per pagare le tasse e destinati a rimanere in circolo per un certo numero di anni.

Se Facebook sta per emettere una sua moneta virtuale, chiamata Libra, il cui corso sarà fiduciario, non si capisce il perché l’Italia non possa fare altrettanto, magari avvalendosi della Cassa Depositi e Prestiti.

Nel 2020, con le tecniche finanziarie disponibili, le possibilità di iniettare nel sistema economico la liquidità necessaria per superare la crisi determinata dalla pandemia sono infinite. L’unica condizione è che i nostri governanti giochino nella squadra italiana.

Questo non è scontato.

 

di Alberto Rovis

Fonte: www.altreinfo.org

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