Italia verso il precipizio: "Non è colpa nostra, è stata la pandemia mortale". Alberto Rovis - www.altreinfo.org

Italia verso il precipizio: “Non è colpa nostra, è stata la pandemia mortale”. Alberto Rovis

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Fitch taglia il rating del debito pubblico italiano portandolo a BBB- vale a dire a un passo dal “livello spazzatura”. Le altre agenzie di rating non si sono ancora pronunciate, ma lo faranno presto.

L’agenzia di rating Fitch ha fatto questa valutazione basandosi sui dati previsionali comunicati dal Ministro Gualtieri, che sono estremamente ottimisti.

Infatti, nel Documento di Economia e Finanza relativo al 2020, appena approvato dal Governo, il Ministro Gualtieri indica in 155,7 il rapporto tra debito pubblico e PIL. Ma questa è soltanto una chimera, il rapporto sarà ben più pesante, arrivando a sfiorare 180/200.

Non appena i numeri del disastro che si sta materializzando davanti a noi saranno più chiari, il rating dell’Italia passerà inevitabilmente dal livello “quasi spazzatura” al livello “spazzatura” dopo di che i tassi d’interesse si impenneranno e i prestiti saranno tutti a strozzo per la gioia della finanza apolide predatoria.

Arriverà infine il definitivo commissariamento dell’Italia con le conseguenze che ben sappiamo:

GRECIA DOCET.

Diciamo anche che i politici di turno potranno affermare quell’agognato “non è colpa nostra”, tanto caro ai nostri governanti e agli italiani in generale. Infatti, questo disastro non è colpa di nessuno in particolare, bensì della pandemia globale che sta colpendo tutta l’umanità, come la peste del trecento o il vaiolo di Romana memoria.

Ed è la scienza che ci impone di affrontare in questo modo e con questi strumenti il pericolo di estinzione che attanaglia l’umanità.

Non è colpa nostra. Il resto non importa.

La pandemia finirà con un inutile obbligo vaccinale planetario che dovrà essere rinnovato ogni anno e con una schedatura di tutti gli esseri umani che possono godere dei diritti un tempo garantiti a tutti.

Per quanto ci riguarda finirà molto peggio. Purtroppo l’Italia va avanti come un treno guidato a distanza, non si sa bene da chi, che si avvia verso un inevitabile e sempre più vicino precipizio. Ci sono molte voci che avvertono del pericolo, ma sono inascoltate e censurate.

Si può fare ancora molto per evitare lo schianto finale, ma pare che questo sia l’unico destino previsto per noi.

Non esiste un piano “B”.

Non è colpa nostra.

E’ stata la pandemia.

Abbiamo distrutto l’economia per proteggervi dall’estinzione.

Per i ricchi di Stato e i collaborazionisti non ci sono problemi, loro saranno sempre e comunque ricchi. Anzi, di più.

 

di Alberto Rovis

Fonte: www.altreinfo.org

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