Prima la guerra al contante, poi la guerra all’oro. James Rickards - www.altreinfo.org

Prima la guerra al contante, poi la guerra all’oro. James Rickards

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Le élite globali stanno utilizzando i tassi d’interesse negativi e l’inflazione per sottrarre il vostro denaro. L’idea dietro la guerra al contante è quella di convogliare i risparmiatori nei conti bancari digitali in modo che il denaro possa essere sottratto loro sotto forma di tassi d’interesse negativi.

Un modo per evitare i tassi d’interesse negativi è quello di detenere contanti. Non si può imporre i tassi d’interesse negativi sui contanti.

Al fine d’impedire alle persone d’utilizzare questa opzione, le élite hanno dichiarato guerra al contante, come hanno confermato gli eventi recenti. La guerra al contante è una vecchia storia, ma si sta diffondendo rapidamente…

La decisione dell’India di bandire le banconote da 1,000 e 500 rupie sta avendo effetti a catena devastanti per l’economia indiana e per il mercato dell’oro.

Le conseguenze della decisione sono sia spaventose che incoraggianti — spaventose perché mostrano la capacità dei governi di distruggere ricchezza e incoraggianti perché mostrano l’ingegnosità degli individui contro un governo oppressivo.

Una conseguenza immediata della guerra al contante è stata che la cartamoneta ha iniziato ad essere trattata a sconto rispetto al valore nominale. L’intero sistema bancario in India è rimasto a corto di denaro contante e di forme alternative di pagamento, come l’oro, ed è riemerso il baratto.

In parole povere, si potrebbe vendere illegalmente la banconota da 1,000 rupie ad un intermediario in cambio di 750 rupie in tagli più piccoli. L’intermediario ha presumibilmente qualche connessione con le banche che gli permette di depositare i fondi senza essere molestato dalle autorità fiscali.

Per le obbligazioni non è inusuale essere trattate ad uno sconto a causa di variazioni dei tassi d’interesse o della qualità del credito, ma questa è la prima volta che vedo il contante trattato ad uno sconto.

La seconda distorsione è che l’oro in India viene venduto oltre i $2,000 l’oncia, in un momento in cui il prezzo sul mercato mondiale è $1,200 l’oncia. Questo perché i cittadini indiani si stanno affrettando a comprare oro in cambio di contanti.

I rivenditori d’oro possono poi depositare il denaro a valore pieno. Questa è solo un’altra forma di sconto sul valore nominale del denaro contante. Non è che l’oro sia più prezioso; è solo che i vostri $2,000 valgono meno dei $1,200 (in rupie equivalenti) quando arriva il momento di comprare l’oro.

Era da un po’ che dicevo che la guerra al contante sarebbe stata seguita rapidamente dalla guerra all’oro. L’India potrebbe provare questo punto.

Non pensate a questa situazione come a qualcosa che può accadere solo nei paesi poveri. Scene simili le vedremo negli Stati Uniti e in Europa, man mano che le élite diventeranno più disperate.

Dovrebbe essere chiaro che la guerra al contante ha due spinte principali. La prima è quella di rendere difficile entrare in possesso di denaro contante. Le banche statunitensi, utilizzando il Modulo SAR (comunicazione di sospetto), riferiranno di chiunque ritiri più di $3,000 in contanti, poiché potenzialmente coinvolto in “attività sospette”.

La seconda è quella di eliminare le banconote di grosso taglio. Una banconota da 1,000 rupie può sembrare molto, ma è solo equivalente a circa $15. Gli Stati Uniti si sono sbarazzati della loro banconota da $500 nel 1969, e la banconota da $100 ha perso l’85% del suo potere d’acquisto sin da allora. Con un po’ più d’inflazione, la banconota da $100 sarà ridotta ad un comune resto.

Ciò significa che nel corso del tempo, le banconote saranno scarse e gli individui che avranno bisogno di tagli grandi dovranno pagare un prezzo superiore al valore nominale, ad esempio, €502 in tagli più piccoli per una banconota da €500. Il premio di €2 in questo esempio è praticamente un tasso d’interesse negativo sulla liquidità.

Ken Rogoff è una voce leader delle élite nella guerra al contante. Di recente ha scritto un articolo su come le élite possono rubare il vostro denaro. Il primo modo è attraverso i tassi d’interesse negativi. Il secondo è attraverso l’eliminazione del denaro contante (i governi possono farlo dichiarando inutili le banconote da $100, proprio come l’India ha fatto con le banconote da 500 e 1,000 rupie).

Il terzo modo è quello di fissare obiettivi d’inflazione più elevati. Rogoff vuole alzare quello della FED dal 2% al 4% l’anno. Ad un tasso del 4%, il valore del dollaro viene tagliato del 75% tra quando avete 30 anni a quando arriverete all’età pensionabile. I vostri soldi che risparmiate in gioventù diventano quasi inutili nel momento in cui ne avrete bisogno.

Perché dovrebbe importarvi quello che pensa Ken Rogoff? Perché non è solo l’ennesimo cervellone, è un professore d’economia all’Università di Harvard ed ex-capo economista del Fondo Monetario Internazionale. Ancora più importante, il suo nome viene spesso menzionato come possibile candidato per un seggio nel Consiglio dei Governatori della Federal Reserve. Se Rogoff fosse nella FED, potrebbe trasformare le sue idee di confisca in linea di politica.

Ma anche se Rogoff rimanesse ad Harvard, il suo punto di vista rimarrebbe molto influente sulla politica economica in generale, visto che è ampiamente condiviso.

Una soluzione ai tassi d’interesse negativi è quella di comprare oro fisico. Ma se lo stato ha dichiarato guerra al contante, quella all’oro non può essere molto distante, no? Probabilmente no.

Ma gli stati usano sempre il riciclaggio di denaro, il traffico di droga e il terrorismo come scusa per tenere sotto controllo i cittadini onesti e privarli della possibilità di utilizzare alternative al denaro contante, come cartamoneta fisica e oro. Quando si inizia a vedere articoli di giornale su criminali che utilizzano l’oro al posto del contante, questo significa una spinta alla regolamentazione statale dell’oro.

Indovinate un po’? Un articolo simile è apparso proprio la scorsa primavera su Bloomberg. Questo è un motivo in più per comprare oro fisico ora, mentre è ancora possibile.

Se il vostro portfolio non ha come minimo un 10% d’esposizione all’oro, è il momento di correggere questa sbavatura. L’oro è (quasi) l’unico modo per evitare i piani di confisca che hanno in mente Rogoff e le élite.

di James Rickards

Traduzione di Francesco Simoncelli

Fonte: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

***

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

You may also like...

error: Alert: Content is protected !!