Simone Veil firmò un accordo segreto per cedere organi di francesi a Israele. Maurizio Blondet - www.altreinfo.org

Simone Veil firmò un accordo segreto per cedere organi di francesi a Israele. Maurizio Blondet

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Ci sarebbe da non credere, se questa informazione non provenisse direttamente dalla Camera di Commercio France-Israel. Nell’elogio funebre della gran donna pubblicato da questa associazione sul suo sito, si legge:

“Tel Aviv (Daniel Rouach).

“Ebrea di cuore e sostegno permanente a Israele e al sionismo, Simone Veil è deceduta venerdì mattina all’età di 89 anni. In Israele una grande tristezza tocca i franco-israeliani che l’hanno conosciuta.

“Pochissime persone lo sanno. Durante il suo passaggio al Ministero della Sanità, ella aveva firmato un accordo franco-israeliano per la donazione di organi. In effetti Israele  mancava crudelmente di donatori. Questo accordo reale ma applicato con grandissima discrezione ha permesso a numerosi israeliani di restare in vita.

“France3 – Regioni: “Più volte ministra sotto Giscard d’Estaing e Mitterrand, ha segnato la vita politica francese specie con la legge sulla Interruzione Volontaria di Gravidanza. E’ stata anche la prima donna eletta al Parlamento europeo”. Qui sotto il testo originale, rivelatore di questo accordo segreto fino ad oggi, di cui non si sa null’altro:

Disparition de Simone Veil. Beaucoup d’Israéliens lui doivent la vie.

Tel Aviv (Daniel Rouach). Juive de coeur et soutien permanent à Israël et au sionisme.

Già. La stessa ministra che in segreto donava organi di francesi da trapiantare su ebrei, è quella che ha introdotto l’aborto legale per i francesi. Una legge per gli eletti, e un’altra per gli animali parlanti, materiale umano da usare  quale materiale biologico per la razza padrona.

La Veil è stata ministra della Sanità dal 1974 al 1979, ininterrottamente sotto i diversi governi Giscard d’Estaing, Chirac 1, tre governi Raimond Barre; poi di nuovo con Mitterrand presidente tra il’93 e il ’95.

Le è affidata una missione: legalizzare l’aborto. Presenta la legge, subito neutralizzata in neolingua con la sigla IVG (Interruption Volontaire de Grossesse). Le opposizioni sono forti, la legge rischia di essere bocciata all’Assemblea da una maggioranza. Il rischio viene superato da quel che descrive così Wikipedia: “Il testo è infine adottato dall’Assemblea nazionale il 29 novembre 1974, grazie al fatto che i deputati massoni, di destra come di sinistra, sostengono i deputati centristi favorevoli alla legge ma non maggioritari all’Assemblea”.

Al tempo della legge abortista.

Laicissima  fu infatti la Veil. Il suo laicismo militante, scopriamo ora, si applicava solo ai noachici e goy, perché sul piano degli espianti la pensava esattamente come Rabbi Schneerso, il maestro e messia dei Chabad Lubavitcher:

”Il corpo dell’ebreo sembra simile in sostanza al corpo del non ebreo […] ma la similarità è solo nella sostanza materiale, aspetto esteriore e qualità superficiale. La differenza della qualità interiore è così grande che i corpi devono considerarsi di specie del tutto diversa. Ecco perché il Talmud stabilisce una diversità halachica [giuridica] tra i corpi dei non ebrei [in confronto ai corpi degli ebrei]…Un ebreo non è stato creato come mezzo per uno scopo: egli stesso è lo scopo, dal momento che tutta la sostanza della emanazione è stata creata solo per servire glie ebrei. ”In principio Dio creò i cieli e la terra” (Genesi 1 : 1) significa che tutto fu creato per il bene degli ebrei, che sono chiamati “il principio”. Ciò significa che tutto[…] è vanità in confronto agli ebrei”.

Ne consegue la questione rabbinica: ”Se un giudeo ha bisogno di un fegato, può prendere il fegato di un non ebreo innocente per salvare il primo?”, a cui il gran rabbino Schneerson risponde: “La Torah probabilmente lo consente. La vita di un ebreo ha valore infinito. Se vedi due persone affogare, un ebreo e un non ebreo, la Torah ti impone di salvare prima la vita dell’ebreo”.

Commentava l’indimenticato Israel Shahak, al cui saggio dobbiamo queste informazioni: (Israel Shahak, Norton Mezvinsky, Jewish fundamentalism in Israel , Londra,1999): “Basta cambiare qui la parola ”ebreo” con ”tedesco” o ”ariano”, ed ecco la dottrina che ha reso possibile Auschwitz”.

Del traffico di organi israeliano s’è già diffusamente parlato, anche da noi:

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=29569&Itemid=100021

e da altri, a cui rimandiamo:

http://sadefenza.blogspot.it/2009/09/il-prelievo-di-organi-di-israele-una.html

Gli ebrei non donano organi (solo il 4%, rispetto al 30 per cento dei non-ebrei) per la superstiziosa convinzione che   alla resurrezione della carne, potranno rinascere menomati. Il servizio sanitario ebraico rifonde i “viaggi all’estero” di suoi cittadini che tornano con un rene nuovo, o altro organo, comprato a qualche miserabile del Terzo Mondo (o a ucraini e romeni). Molte testimonianze parlano di poveri palestinesi uccisi dai soldati israeliani, i cui corpi sono   restituiti alle famiglie evidentemente laparatomizzati. Naturalmente, riportare queste testimonianze fa’ attaccare  con accuse furenti antisemitismo e negazionismo dell’olocausto .

Razzisti infatti siamo noi, non loro.

Laicissima, europeista totalitaria, prima donna eletta in Europa, nel 1981 è premiata con il Premio Charlemagne,   detto anche premio Kalergi, lo stesso cui è stato insignito mesi fa El Papa. Accolta con tutti gli onori all’Académie, il suo corpo sarà presto inumato al Panthéon, insieme alle 75 glorie francesi della laicità, Rouseeau, Voltaire, Napoleone III, Victor Hugo, Jaurés, Jean Monnet… Ha dato disposizione che sulla sua tomba fosse pronunciato il Kaddish. Un sondaggio ufficiale  del 2010 la presentava come “la donna preferita dai francesi”.  Shabbos Goy.

 

di Maurizio Blondet

Fonte: maurizioblondet.it

***

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You may also like...

error: Alert: Content is protected !!