Ecco le sedici cose che Gheddafi ha fatto per la Libia. Elena Dorian - www.altreinfo.org

Ecco le sedici cose che Gheddafi ha fatto per la Libia. Elena Dorian

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Muhammar Gheddafi non era un terrorista e nemmeno un pazzo. Ha sempre condannato il terrorismo e non ha mai appoggiato Al-Qaeda. Non era amico di Bin Laden, anzi lo disprezzava. Quando è andato al potere, la Libia era uno dei paesi più poveri del mondo. I libici non avevano una identità nazionale. Erano suddivisi in tribù perennemente in lotta tra di loro. Durante i quarant’anni che è stato al potere è riuscito a pacificare il paese. Ha introdotto un sistema amministrativo che teneva in grande considerazione gli interessi delle tribù. Grazie alle risorse naturali ed alla conseguente disponibilità di mezzi finanziari, ha ridistribuito la ricchezza migliorando il livello di vita della popolazione, fino a mettersi in pari col mondo occidentale.

Il Libro Verde ha guidato la sua azione politica. Gheddafi ha portando la Libia ad un livello di benessere sconosciuto nel resto dell’Africa.

Il nucleare di Gheddafi

Nel 2003 la Libia decise di consegnare all’Aiea gli equipaggiamenti nucleari che possedeva. Le centrifughe furono portate negli USA attraverso un ponte aereo il 27 gennaio 2004. Subito dopo furono autorizzate visite di ispettori internazionali per accertare l’inesistenza di altri progetti nucleari. Il materiale radioattivo (circa 5,2 kg) venne alloggiato in 75 contenitori sigillati da tecnici dell’Aiea e spediti in Russia il 21 dicembre del 2009. Con questo trasferimento Gheddafi chiuse definitivamente il capitolo nucleare. Non voleva che la Libia facesse la fine dell’IRAQ di Saddam Hussein. E per questo non voleva rappresentare una minaccia per nessuno.

Condannare il terrorismo e rinunciare al nucleare non è servito a molto.

Sedici cose che Gheddafi ha fatto per la Libia

La Libia venne attaccata e distrutta nel 2011, aprendo la strada alla divisione del paese ed alla spartizione delle sue risorse naturali. Ma Gheddafi aveva fatto delle cose davvero sorprendenti per il suo Paese. Queste sono sedici cose che Gheddafi ha fatto per la Libia e che i libici non avranno mai più:

  1. L’elettricità nella Libia di Gheddafi era gratuita per tutti. Non c’erano bollette da pagare.
  2. Le banche libiche erano di proprietà dello Stato, che godeva della sovranità monetaria. La Libia era uno dei pochi paesi al mondo a non avere una banca centrale controllata dai privati (come ad esempio la BCE). Le banche erogavano prestiti ai cittadini, in ragione delle loro capacità di rimborso e/o delle esigenze progettuali, senza nessun interesse. Il debitore restituiva il capitale e non un centesimo in più.
  3. La casa era un diritto naturale di tutti gli individui. Un tetto veniva quindi garantito ad ogni libico.
  4. Le coppie di sposi ricevevano dallo Stato un fondo di 60.000 dinari, pari a circa 50.000 dollari USA, per acquistare una casa e avviare la propria famiglia. Tale cifra in Libia era sufficiente per un discreto appartamento. Le famiglie facoltose potevano aumentare il budget, comunque già sufficiente per acquistare una casa.
  5. Sanità e scuole erano efficienti e gratuite per tutti. Quando Gheddafi salì al potere, il 75% dei cittadini libici erano analfabeti. Il rais è riuscito ad alfabetizzare, negli ultimi anni del suo regime, oltre l’80% della popolazione.
  6. Agevolazioni per l’imprenditoria agricola. Per agevolare ed incentivare le imprese agricole il regime aveva stanziato cospicui finanziamenti, e le imprese agricole oltre a ricevere un terreno adeguato da coltivare, ottenevano gratuitamente dal governo anche le attrezzature necessarie.
  7. Nel caso che un cittadino non potesse ricevere cure adeguate nel sistema sanitario libico, per esempio a causa di patologie rare, lo stato provvedeva a finanziare le cure all’estero, provvedendo anche alle spese di soggiorno.
  8. La mobilità dei cittadini è importante per lo sviluppo di un paese. Per questo motivo il governo libico incentivava l’acquisto di automobili pagando il 50% dell’acquisto.
  9. Il prezzo del carburante in Libia oscillava intorno a 0,10$ per litro.
  10. La Libia non aveva debiti esteri. L’alta finanza e le dinastie di banchieri che controllano tutto l’occidente non lucravano sulla pelle dei libici. Inoltre la Libia di Gheddafi aveva riserve monetarie pari a 150 miliardi di dollari e 140 tonnellate d’oro. La Libia era un paese libero, non condizionabile dai poteri forti, non ricattabile dalla finanza che governa il mondo.
  11. Lo stato incentivava fortemente il percorso di studi universitario, tanto che se dopo la laurea lo studente non riusciva ad inserirsi nel mondo del lavoro, lo stato gli garantiva un sussidio pari allo stipendio medio della professione che avrebbe dovuto svolgere. Ovviamente sussidi per disoccupati erano previsti anche per le altre categorie.
  12. Una percentuale dei profitti derivanti dal settore petrolifero veniva suddivisa tra i cittadini, che periodicamente ricevevano un bonifico dal governo. Una realtà unica, e potete stare sicuri che queste ricchezze che venivano distribuite tra la popolazione ora finiranno nei conti alle Cayman di qualche multinazionale del petrolio.
  13. Quando introdusse il “bonus bebè”, molto probabilmente Berlusconi si ispirò al suo amico dell’epoca Gheddafi, che premiava le neo mamme con un assegno di 5.000 dollari americani per incentivare le famiglie a procreare.
  14. Il pane in Libia costava pochi centesimi di dollaro al kg.
  15. Grazie alle politiche incentivanti sopra citate, il 25% dei giovani libici è laureato.
  16. Gheddafi ha bonificato e reso coltivabili ampie porzioni di terreno, costruendo il più grande impianto di irrigazione mai realizzato dall’uomo, definito Great Manmade River Project”. Con quest’opera ciclopica è riuscito a portare acqua e rendere idonee all’agricoltura regioni immerse nel deserto. Questo, unito alle politiche incentivanti sopra descritte, mirava a rendere la Libia autonoma anche dal punto di vista alimentare.
Il più grande dei progetti realizzati da Gheddafi: il Great Manmade River Project”. E' stata una delle opere più grandiose del secolo scorso ed ha permesso di portare l'acqua in tutte le città della Libia. Il progetto ha sfruttato un immenso lago sotterraneo.

Il più grande dei progetti realizzati da Gheddafi: il Great Manmade River Project”. E’ stata una delle opere più grandiose del secolo scorso ed ha permesso di portare l’acqua in tutte le città della Libia. Il progetto è stato possibile grazie allo sfruttamento di un immenso lago sotterraneo (PER SAPERNE DI PIU’).

La Libia oggi

Ora la Libia è un terreno di battaglia e di morte. Il paese è stato stata completamente distrutto e bisognerà ricostruirlo. Arriveranno i classici “aiuti” per ricostruire e gettare le basi di una moderna colonia, dove al posto della frusta c’è un estratto conto a saldo negativo: il debito. E insieme al debito arriverà il Fondo Monetario Internazionale, naturalmente. Trasformeranno la Libia in una delle tante colonie, dove la popolazione verrà tenuta in povertà e controllata da regimi autoritari, sempre che non abbiano i soldi necessari per corrompere, pagare un viaggio clandestino, e sbarcare in Europa…

I profughi libici

Fino a quando c’era Gheddafi, era impossibile imbattersi in profughi libici. La popolazione stava bene, ed i soldi del governo erano spesi molto meglio di come vengono spesi in occidente. Ma sopratutto, la Libia era libera dalla zavorra del debito, che all’Italia costa 80 miliardi di euro all’anno solo di interessi! Una marea di soldi che vengono aspirati dall’economia reale e regalati ai grandi speculatori, che li useranno per comprare il paese stesso strozzato dal debito a prezzo di saldo…

 

di Elena Dorian

Fonte: www.altreinfo.org

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