Ebrei: etnocentrismo, complesso di persecuzione e vittimismo del popolo eletto. Elena Dorian - www.altreinfo.org

Ebrei: etnocentrismo, complesso di persecuzione e vittimismo del popolo eletto. Elena Dorian

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Molti pensano che gli ebrei vogliano monopolizzare la ricchezza del mondo e accentrare su di sé ogni forma di potere. E non da oggi, ma da sempre. Questo sarebbe anche il motivo per cui sono stati espulsi più di cento volte, da molti paesi e nazioni diverse.

Può darsi che si tratti di detestabili complottisti antisemiti.

Tuttavia, l’invito ad accaparrarsi tutte le ricchezze del mondo e ad accentrare su di sé ogni forma di potere, è scritto anche nell’Antico Testamento, laddove il loro Profeta Isaia dice agli ebrei che i re stranieri “ti serviranno” e che un giorno “succhierai il latte delle genti”.

La promessa di Isaia, succhiderai il latte delle genti

Le promesse del profeta Isaia

Ecco le parole di Isaia, uno dei profeti più importanti degli ebrei:

Stranieri ricostruiranno le tue mura, i loro re saranno al tuo servizio, perché nella mia ira ti ho colpito, ma nella mia benevolenza ho avuto pietà di te.

Le tue porte saranno sempre aperte, non si chiuderanno né di giorno né di notte, per lasciare entrare in te la ricchezza delle genti e i loro re che faranno da guida.

Perché la nazione e il regno che non vorranno servirti periranno, e le nazioni saranno tutte sterminate.

Verranno a te in atteggiamento umile i figli dei tuoi oppressori; ti si getteranno proni alle piante dei piedi quanti ti disprezzavano.

Ti chiameranno «Città del Signore», «Sion del Santo d’Israele». Dopo essere stata derelitta, odiata, senza che alcuno passasse da te, io farò di te l’orgoglio dei secoli.

Tu succhierai il latte delle genti, succhierai le ricchezze dei re.

Sparai che io sono il Signore, il tuo salvatore e il tuo redentore, il Potente di Giacobbe

Isaia 60: 10-12, 16; (grassetto aggiunto).

etnocentrismo degli ebrei. il popolo eletto da dio. Questo genera soltanto attriti con gli altri popoli

L’etnocentrismo del popolo eletto

E’ probabile che, seguendo i minacciosi incitamenti al genocidio e le inquietanti promesse etnocentriste del profeta Isaia, nel corso della storia gli ebrei abbiano considerato giusto e normale appropriarsi di tutta la ricchezza disponibile e accentrare su di sé ogni forma di potere, relegando nella miseria gli altri popoli. E’ un dato di fatto che questo è avvenuto molte volte in passato, e avviene ancora oggi.

Basta guardare Oltreoceano per capire quanto sia vera questa affermazione.

Non è quindi corretto dare del complottista antisemita a chiunque metta in evidenza un dato che storicamente appare inconfutabile, osservabile da chiunque. Semmai, bisognerebbe cercare di capire il perché ci sono sempre riusciti, come mai ce l’hanno sempre fatta a raggiungere un obiettivo così impegnativo e totalizzante.

Era comunque inevitabile che, come conseguenza di questa situazione, o prima o poi gli ebrei entrassero in rotta di collisione e conflitto continuo con il mondo dei goyim, vale a dire con tutti gli altri abitanti del pianeta Terra.

Non sorprende quindi che gli ebrei siano stati espulsi più di cento volte, da molti paesi e da molte nazioni diverse.

Forse, se gli ebrei avessero tenuto in considerazione anche le esigenze dei goyim, oltreché le proprie, gli attriti sarebbero stati meno aspri o comunque confinati nell’ambito di una civile convivenza.

Ma nulla di tutto questo è avvenuto.

mose, mar rosso, il popolo eletto

Il vittimismo degli ebrei

L’ostilità di tutti gli altri esseri viventi, ovvero dei goyim, anziché fornire spunti di riflessione, magari anche portare ad una rimodellazione delle proprie aspirazioni globali, ha prodotto negli ebrei una specie di complesso di persecuzione, sfociato nel più becero dei vittimismi, riassumibile in questa semplice frase:

il mondo intero è contro di noi “SENZA ALCUN MOTIVO”

Eh già, questa è sempre stata la loro convinzione, e ancora oggi lo è. Sembra proprio che l’autocritica non sia il pezzo forte degli ebrei, peraltro dotati di altre grandi e indiscusse qualità e indubbia intelligenza, mentre invece l’autocommiserazione sembra essere uno dei loro punti di forza.

Non passa giorno che i loro media globali non ci ricordino le persecuzioni che hanno subito. Qualunque atto ostile verso un ebreo viene strumentalizzato, tiene banco per settimane in tutti i telegiornali e giornali del mondo. Si parla continuamente della sofferenza causata dagli altri popoli al popolo ebraico, mai della sofferenza causata dal popolo ebraico agli altri popoli. Non siamo noi a rilevarlo, ma è stato Alexander Solgenitsin nel suo libro “Due secoli insieme”.

In questo libro Solgenitsin si occupa “soltanto” delle grandi responsabilità che ebbero gli ebrei nello sterminio di decine di milioni di cristiani durante il bolscevismo. Ma noi potremmo ampliare il ragionamento ed occuparci delle grandi responsabilità che ebbero gli ebrei nello sterminio degli armeni (criptoebrei di Salonicco), in quello dei neri africani durante la tratta degli schiavi, in quello dei cinesi succcubi dell’oppio venduto dai Sassoon, in quello dei palestinesi dei territori occupati ed in tutte le guerre di sterminio condotte dagli europei, ma dagli ebrei sostenute e lautamente finanziate. E non dimentichiamo le grandi depressioni generate dai tracolli in borsa e dalle speculazioni selvagge, con a capo i Banksters affiliati ai Rothschild.

Ma tutto questo è nel dimenticatoio della storia.

C'è chi non chiederà mai scusa e mai cambierà, perché ha talmente deformato i ricordi e la realtà da convincersi di essere la vittima

 

di Elena Dorian

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