Manipolazione sociale: la propaganda LGBT ed il condizionamento sessuale delle nuove generazioni. Elena Dorian - www.altreinfo.org

Manipolazione sociale: la propaganda LGBT ed il condizionamento sessuale delle nuove generazioni. Elena Dorian

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Prendo spunto da una conversazione con mia figlia adolescente per trattare un argomento molto spinoso.

Dice mia figlia: “Mamma, da due anni sono single”. “Allora ti darai da fare per trovare un moroso, di sicuro non avrai problemi, visto che sei una bellissima ragazza”, rispondo io. E lei: “Si, e se non trovo il moroso divento lesbica”. “E perché diventi lesbica”, chiedo io.

“Mamma, va di moda essere lesbiche”

Questa è stata la sua risposta.

“Davvero?” chiedo io. “E perché va di moda essere lesbiche?”. “Mah, in tutti i film, nelle serie televisive su Netflix, dappertutto, i protagonisti sono lesbiche, gay o transessuali. Gli etero non ci sono più ormai”. E io rispondo:

“Beh, quando una cosa va di moda vuol dire che qualcuno la sta pubblicizzando”

“E chi è che la sta pubblicizzando?”, mi chiede un po’ incerta.

“I film, i telefilm e tutto ciò che vedi in TV o al cinema vengono fatti sulla base di un copione. I produttori scelgono e finanziano i copioni che secondo loro vanno bene e sulla base di questi poi fanno i film. Quindi, sono loro a scegliere cosa dobbiamo vedere e cosa no. Se scelgono copioni con protagonisti omosessuali, vuol dire che vogliono spingere quei modelli culturali e familiari”.

“E chi sarebbero i produttori?”

“Sono quelli che hanno i soldi. Sono loro che decidono cosa devi vedere. E prima di andare in onda, preparano il campo”, rispondo io. “E cioè”.  “Ad esempio, prima del primo film della serie “Jurassic Park” ci fu un interessamento globale per i dinosauri, sembrava fossero la cosa più importante del mondo, ne parlavano tutti, ai telegiornali, negli speciali TV, nelle riviste scientifiche più popolari. Solo dopo, quando il terreno era fertile e c’era un interesse globale, uscì il film, che ebbe un enorme successo di pubblico, divenendo un film cult. Con l’omosessualità sta succedendo la stessa cosa”.

Fin qui la conversazione con mia figlia.

La propaganda e il grande gioco di squadra

In realtà si tratta di un gioco di squadra. La stragrande maggioranza delle reti televisive, la stessa Hollywood, appartengono allo stesso gruppo di persone. E quindi sono loro che, diretta o indirettamente, decidono che orientamento sessuale debbano avere i protagonisti dei film e delle serie televisive. Sono loro che impongono i modelli di comportamento cui i ragazzi poi si adeguano. Ma prima dei film, intervengono i media per preparare il campo, per renderlo fertile. Così come ci furono campagne propagandistiche per i diffondere la conoscenza dei dinosauri, ci sono state le campagne propagandistiche per diffondere l’accettazione dell’omosessualità e della famiglia arcobaleno.

La differenza è che, mentre con Jurassic Park si trattava di promuovere un film, con l’omosessualità si sono imposte nuove regole sociali. Il gioco non si restringe ad una singola campagna di marketing, ma è globale e riguarda un cambiamento sociale a 360°. Ciò che si vuole ottenere è una trasformazione di portata planetaria. Qualcosa di mai visto prima.

E chi sono quelli con controllano informazione maninstream, televisioni, cinema ed ogni altra piattaforma di diffusione di film e video?

Beh, ognuno può controllare da sé, non occorre scriverlo qui. La cosa che mi preme far notare è che nella classe di mia figlia e tra le persone che lei frequenta, ci sono già molti gay e lesbiche ed altri che ancora non sanno a quale genere appartengono. Se qualcuno pensa che la propaganda non influenzi la sfera sessuale dei ragazzi, si sta sbagliando di grosso. In età adolescenziale i ragazzi sono ancora molto plasmabili. A quell’età la propaganda omosessuale è molto incisiva, proprio perché proviene da modelli culturali che i ragazzi trovano intorno a loro, adottati da personaggi che per altri versi ammirano e sono i loro idoli e supereroi.

Ad esempio La Marvel promuove nuovi supereroi LGBT.

E di chi è la Marvel?

E’ come se la persona che più ammirano mangi tutti i giorni le merendine del Mulino Verde (o rosso, o giallo). A questo punto scatta in loro un riflesso imitativo che li porta a mangiare la stessa cosa. Da bambino mio fratello mangiava gli spinaci perché il suo supereroe Braccio di Ferro li mangiava sempre. Oggi le cose sono cambiate.

Ma le domande più importanti che ci dobbiamo porre e che devono porsi i nostri figli sono queste:

Chi spinge la società verso modelli LGBT e omosessuali?

Perché lo fa?

Certo, un motivo ci dev’essere, altrimenti tutto questo immenso sforzo comunicativo e promozionale non avrebbe alcun senso.

 

di Elena Dorian

Fonte: www.altreinfo.org

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