Phoenix, valuta globale del Nuovo Ordine Mondiale che somiglia molto al Bitcoin. Alberto Rovis - www.altreinfo.org

Phoenix, valuta globale del Nuovo Ordine Mondiale che somiglia molto al Bitcoin. Alberto Rovis

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Nel 1988 apparse su The Economist un articolo dal titolo “Siate pronti per una valuta mondiale”.

La rivista era ed è ancora oggi di proprietà dei Rothschild. L’articolo sembra profetico. Tale valuta, chiamata Phoenix, sarebbe dovuta entrare in vigore entro il 2018 e avrebbe dovuto sostituire il dollaro e tutte le altre valute nazionali. In altri termini, Phoenix sarebbe stata la valuta di un Nuovo Ordine Mondiale.

Siate pronti per una valuta globale, entro il 2018, the economist

L’articolo cita anche la strategia da utilizzare per render Phoenix operativa e funzionante. La valuta globale verrà gestita dal Fondo Monetario Internazionale ed il suo valore sarà determinato in base alla quotazione degli SDR (Diritti Speciali di Prelievo) pseudo-valuta istituita dall’FMI nel 1968 e utilizzata nelle operazioni di scambio internazionali. Premessa indispensabile per giustificare il passaggio alla piena centralizzazione valutaria sarà un lento declino economico degli Stati Uniti. Naturalmente, il Fondo Monetario Internazionale dovrà in seguito gestire l’inflazione del pianeta e i bilanci dei singoli stati, i quali avranno libertà di manovra soltanto su un mix di indebitamento e tasse, secondo il modello applicato oggi dalla Banca Centrale Europea, rinunciando alla sovranità monetaria e alla facoltà di stampare moneta.

I tempi sembrano maturi. Il declino del dollaro e degli Stati Uniti è in atto. La valuta di riferimento esiste (SDR). Il Fondo Monetario Internazionale è sempre più potente e invadente. Le politiche di debito e tasse sono già adottate dai paesi dell’area Euro. L’autonomia finanziaria e la sovranità monetaria dei singoli stati sono ricordi del passato.

Manca la moneta e la conferma del suo nome. Secondo Brandon Smith, in un articolo apparso su Le Saker Francophone  la moneta sarà simile al Bitcoin e utilizzerà la stessa tecnologia blockchain. A seguire, proponiamo le riflessioni di Brandon Smith sul Bitcoin.

bitcoin, una moneta elettronica che non esiste

Bitcoin, una criptovaluta, ovvero una moneta elettronica che non esiste

Bitcoin apparentemente viene fuori dal nulla, istituito da un cripto-mago di nome Satoshi Nakamoto, un’etichetta destinata a rappresentare una persona o un gruppo di persone che nessuno ha mai visto o sentito. Siamo semplicemente tenuti a credere, con fede, che non stanno lavorando per l’NSA o un’entità simile. Ma chi si preoccupa di chi sono? Non importa, perché Bitcoin è un’opera d’arte, è quasi infallibile – la contro-misura perfetta di un mondo monetario dominato dal dollaro e dalla Federal Reserve.

Molti libertari ed anarchici hanno avuto orgasmi collettivi. Si uniscono a quello che sembra essere uno sforzo concertato per portare la tecnologia Bitcoin e blockchain a farsi strada sui media. E’ come gran parte del loro denaro, che smettono di utilizzare per alimentare il mercato dell’oro e dell’argento come prima, adesso comprano, invece, del vuoto digitale. Mettere in discussione la validità dell’idea provoca drammatici segni di indignazione verso il culto Bitcoin che rasenta il fanatismo. I “ragazzi più svegli nella stanza” sanno che Bitcoin è la soluzione a tutto, non volete essere uno di quei ragazzi ? Bitcoin è la via, la verità, la vita…

Alcuni di noi non sono convinti, e sono anche piuttosto sospettosi, e con ragione. Ad esempio, l’avanzamento delle cripto-valute nella coscienza dominante è stato aiutato dai media dominanti, il che francamente non ha senso se costituiscono una vera minaccia per il monolito della banca centrale. Come si dice, quando si verifica una rivoluzione vera, non viene trasmessa in televisione. Bitcoin è televisivo ovunque.

Inoltre, quasi tutte le maggiori banche internazionali stanno adottando tecnologie blockchain e crypto-valute nei loro modelli commerciali, tra cui banche sistemiche come Goldman Sachs. Goldman Sachs ama la tecnologia blockchain [in inglese]. Ne fa riferimento anche come “la nuova tecnologia della fiducia”. Date un’occhiata [in inglese] ai loro commenti lusinghieri su come questo cambierà il mondo.

Qual è l’aspetto preferito per Goldman Sachs di questo modello blockchain e crypto? Il fatto che ogni transazione sia compilata, catalogata e tracciata nel “libro mastro” del blockchain.

Da anni, una delle principali risorse di Bitcoin era che era anonimo [in inglese]. Mi ha sempre sorpreso che tante persone nel movimento della libertà abbiano “acquisito” questa truffa. Soprattutto dopo le rivelazioni di Edward Snowden e di organizzazioni come WikiLeaks, è assolutamente stupido credere che tutto nel mondo digitale sia veramente “anonimo”. Gli Stati Uniti hanno dimostrato da un po’ di tempo che non esiste anonimato anche nel mondo del bitcoin, mentre sono stati effettuati molti arresti utilizzando un monitoraggio dei bitcoin quando l’FBI ha deciso che “Era nel suo interesse”. In altre parole, quando i federali vogliono tenere traccia delle transazioni in Bitcoin, lo possono, indipendentemente dal modo in cui le persone coinvolte hanno coperto le loro tracce.

La prima promessa di anonimato nella crypto-valute è stata una menzogna.

Pertanto, abbiamo il motivo per cui i banchieri centrali e i conglomerati finanziari internazionali si rivolgono al bitcoin come al valore tecnologico più promettente del Nasdaq. Immagina un sistema commerciale in cui ogni transazione viene compilata e dove nulla è privato: è il blockchain. Ora, l’anonimato potrebbe non imporsi molto quando si tratta di gente comune, ma cosa succede quando si affrontano i governi con la tendenza alla corruzione ed il potere di imprigionare e confiscare?

La perdita di tutta la vita privata nel commercio È il prossimo salto quantico nella centralizzazione monetaria, e le crittografie lo rafforzano in modo spettacolare. Non solo, ma la perdita totale di vita privata diventa razionale, perché senza “trasparenza”, la blockchain non funziona correttamente. Questo è ciò che rende la catena diversa da tutti gli altri meccanismi del commercio digitale,

con la blockchain il monitoraggio delle transazioni non costituisce più una violazione dei diritti di riservatezza, è previsto nel modello.

A differenza della fantasia del crypto come vettore di decentramento e libertà, in realtà è una chiave per istituzionalizzare l’opposto.

Credo che l’incredibile quantità di capitale versata negli sviluppi attorno al blockchain da parte dei maggiori finanziatori, e il sostegno verbale dei banchieri centrali siano un segnale che la tecnologia blockchain è la base del sistema monetario del “nuovo ordine mondiale”.

Anche se ci sarebbero un sacco di cose da dire sulle crypto-valute e sul loro potenziale per limitare il denaro a comando, rimango ancora scettico. Soprattutto perché chiunque può creare un cripto-valuta dal nulla. Basta guardare la confusione tra bitcoin vs ethereum. Quale tulipano vale di più? Tutti se lo chiedono. Che sia crypto non cambia niente. Rimaniamo su un sistema basato interamente sul valore percepito in termini di domanda percepita piuttosto che sulla richiesta reale. Penso sia giusto dire che le cripto-valute si affidano interamente al trambusto mediatico e alla moda per mantenere la forza del mercato. Non è che le valute fisse regolari siano migliori, ma è questo il punto importante?

Allora, dove finisce? Se Ethereum sostituisce Bitcoin come Facebook ha sostituito MySpace, come può essere garantita la stabilità di qualsiasi valuta digitale? Con la forza del governo e il sostegno delle banche internazionali, naturalmente. E qualunque sia il sistema di cripto-valute che i banchieri sceglieranno di rafforzare o creare, questa moneta distruggerà il valore di tutte le altre cripto-valute intorno. Di nuovo, la percezione, e non il valore tangibile, governa bitcoin e colleghi, e il potere istituzionale gestisce spesso la percezione.

I proclami di “The Economist” per un lancio di una moneta mondiale entro il 2018 stanno avvenendo oggi, nei tempi previsti, proprio davanti a noi. Il blockchain “cambierà il mondo”. Ciò è stato annunciato con entusiasmo dalle élite bancarie stesse, mentre il blockchain doveva essere progettato per sconfiggerli. Visto che il sistema di valuta di riserva successivo viene stabilito utilizzando il paniere DTS come base, non ho dubbi che sarà digitale e basato sulla stessa tecnologia, la stessa tecnologia che attualmente gli attivisti suppongono che li libererà.

 

di Alberto Rovis

La seconda parte è tratta da un articolo di Brandon Smith pubblicato su Le Saker Francophone 

Traduzione dal francese a cura di Franko per SakerItalia.it

Titolo originale: La moneta unica mondiale dei globalisti assomiglierà molto a Bitcoin

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