Controllo globale e strumenti del potere: il gioco dei falsi opposti - www.altreinfo.org

Controllo globale e strumenti del potere: il gioco dei falsi opposti

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Tempo fa vidi una puntata di “South Park” in cui si ironizzava sulla “importanza di ogni singolo voto” prendendo come spunto una votazione scolastica in cui i piccoli protagonisti dovevano scegliere la mascotte della loro scuola fra… un “Panino di Merda” e una “Peretta Gigante“. Riassumendo, uno dei piccoli protagonisti viene punito perché si rifiuta di votare. Non capisce come il suo voto possa essere importante quando si parla di grandi numeri, e ancor meno capisce quale importanza abbia votare fra un Panino alla Merda e una Peretta Gigante. Fanno schifo entrambe come mascotte della scuola.

Alla fine della puntata al ragazzino viene fatto capire che ogni grande scelta o votazione della propria vita viene fatta fra un Panino di Merda e una Peretta Gigante, e che quindi è meglio rassegnarsi a ciò fin da piccoli; il bambino va quindi a votare, ma scopre che il suo voto è stato inutile visto che uno dei due candidati ha avuto una vittoria schiacciante…

Personaggi di South Park, cartone animato satirico fatto per adulti, incomprensibile per i bambini

Personaggi di South Park, cartone animato satirico fatto per adulti, ma incomprensibile per i bambini

Quel cartone mi ha fatto tonare in mente il tema dei “Falsi Opposti“, presente sia quando andiamo a votare, che in ogni scelta in cui ci “costringono” a schierarci fra due fazioni apparentemente contrapposte ma, in realtà, specularmente identiche.

E’ vero, ogni nostra scelta è sempre fra un Panino di Merda e una Peretta Gigante.

Quando andiamo a votare scegliamo in pratica fra due schieramenti che paiono contrapposti, ma che seguono (per temi non marginali) la medesima agenda dettata dai burattinai e dai loro intermediari.

L’Euro lo avremmo avuto anche con Berlusconi, e la partecipazione alle missioni in Afghanistan e Iraq le avremmo avute anche con Prodi (o con un qualsiasi altro esponente di “sinistra“). Le differenze fra i due schieramenti sono solo cosmetiche, e le poche differenze sostanziali riguardano temi di rilevanza assai limitata. E spesso pure su quei temi marginali i governi non potranno realizzare i programmi propagandati in campagna elettorale perché contrastano con le norme europee (leggi fatte da un organo non eletto e pressoché sconosciuto agli Italiani, visto che il Parlamento Europeo è solo un organo Consultivo e NON Legislativo).

Quindi votare per uno o per l’altro schieramento è come scegliere tra un Panino di Merda e una Peretta Gigante (con l’aggiunta del fatto che nessuna delle due opzioni decide alcunché sulle sorti del nostro paese e del mondo).

Il gioco dei falsi opposti, poche differenze e nemmeno sostanziali

Il gioco dei falsi opposti, poche differenze e nemmeno sostanziali

Sino a non troppo tempo fa credevo ingenuamente che almeno votare “per il meno peggio” avesse un senso. Ma in realtà comprendere CHI possa essere il meno peggio è come “discutere sul sesso degli angeli“. E ora capisco quanto ciò sia vano: non esiste alcun vero “meno peggio” poiché chi ha le redini del potere NON è il personaggio che votiamo, che comunque ci sta ingannando e NON manterrà nemmeno le promesse fatte in campagna elettorale (che assai spesso sono “promesse manipolatorie“, come quando fecero credere alla sinistra che l’Europeismo fosse una via verso l’Eden della prosperità economica e della stabilità).

Ma non è solo andando a votare che veniamo costretti a schierarci fra Falsi Opposti.

Da ragazzina ho frequentato per un periodo il cosiddetto “Movimento NO GLOBAL, rischiando pure l’osso del collo al G8 di Genova del 2001.

Mi ricordo che gran parte dei ragazzini che frequentavano il Centro Sociale (Sinistra “antagonista“) avevano spesso delle scaramucce con i ragazzini che frequentavano i circoli di Forza Nuova (estrema destra): si andava dallo strappare i manifesti altrui appesi per la città, fare graffiti offensivi sulle porte delle sedi del circolo altrui, fino a vere e proprie risse. Peccato che ci fossero in realtà molte somiglianze psicologiche e perfino ideologiche fra i due opposti schieramenti (se un qualsiasi esponente dei CSOA o di Forza Nuova leggesse queste parole avrebbe un istantaneo travaso di bile)… e che entrambi gli schieramenti fossero pesantemente manipolati dall’alto. Anche se né i “quadri intermedi“, né tanto meno i ragazzini, se ne potevano rendere conto, pure io che non partecipavo a tali baruffe non mi rendevo conto del fatto che il movimento NO GLOBAL dei Centri Sociali fosse manipolato, e penso non lo sapessero nemmeno quegli adulti che gestivano il Centro Sociale che frequentavo e il coordinamento con gli altri Centri Sociali. Probabilmente solo chi era al vertice o subito sotto al vertice del movimento NO GLOBAL, di cui i Centri Sociali erano solo una delle componenti, agiva in modo manipolatorio e premeditato portando avanti azioni e un’ideologia che più che NO GLOBAL era una governance PRO GLOBAL.

divide et impera

Crescendo, pian piano mi sono resa conto che praticamente TUTTE le ideologie sono portate avanti “per opposti complementari” (o Falsi Opposti).

Viene usata la logica del “Dividi et Impera

Si creano (spesso a tavolino) due ideologie contrapposte da far scontrare, in cui ogni fazione pensa “o sei con noi o sei contro di noi“. Spesso l’adesione all’una o all’altra ideologia (e per ideologia intendo anche le credenze religiose, il tifo per una o l’altra squadra sportiva, ed in generale ogni argomento in cui ci siano fazioni contrapposte) è sorretta da fattori più emotivi che razionali, e ciò crea incomunicabilità fra gli schieramenti oltre ad odio reciproco.

Noi esseri umani abbiamo come memoria ancestrale l’identificare ciò che consideriamo “il nostro clan” come “noi-i buoni” e gli estranei o chi non condivide le nostre idee, usanze ecc. come “gli altri-i cattivi, esattamente come accade sia nei branchi di lupi, che nei gruppi di scimpanzé, l’incontro fra clan diversi porta spesso a sanguinosi scontri. Questa caratteristica biologica è stata abilmente sfruttata dai burattinai, sia per fomentare guerre, sia per dividerci in un infinità di ideologie contrapposte.

Siamo ingabbiati in una miriade di Falsi Opposti

E i falsi opposti servono sia a farci sprecare energie scontrandoci fra di noi e facendoci sfogare la rabbia repressa in inutili schermaglie (mentre se unissimo le forze per scontrarci contro chi REALMENTE crea i problemi e ci comanda diverremmo una forza inarrestabile e perciò assai pericolosa per i Burattinai), sia a rinchiudere in compartimenti stagni le informazioni in modo che le persone non si accorgano di chi realmente tira le fila.

Il gioco dei falsi opposti per evitare che noi capiamo chi sono i burattini e chi tira le fila

Il gioco dei falsi opposti per evitare che noi capiamo chi sono i burattini e chi tira le fila

Sul versante politico gli elettori non si rendono conto che la politica è un gioco di specchi in cui nessun giornalista ci dirà mai tutta la verità, e in cui il premier è solo un pupazzo che serve a canalizzare l’attenzione, le speranze e la rabbia della gente allontanandola da chi realmente decide per il nostro Paese, per l’Europa e per il Mondo; più in generale la creazione di ideologie opposte impedisce di farsi un idea veritiera della storia, del presente, delle tematiche ambientali ecc ecc. In parole povere crea una “compartimentalizzazione delle informazioni” utilissima ai burattinai per portare avanti i loro piani in un mondo dove mantenere segreta un informazione è sempre più difficile.

Per questo motivo i movimenti “anti NWO” sono fra i più colpiti dalla creazione di Falsi Opposti. Si creano una miriade di teorie in contrasto (o spesso di teorie PARZIALI) sostenute da vari “guru“, e si fa in modo che:

  • quasi solo chi è di destraparli del signoraggio bancario o del problema immigrazione;
  • si fa in mondo da tenere separati i siti di chi fa attivismo politico da chi combatte il NWO ecc;
  • si condisce il tutto dislocando miriadi di disinformatori e siti (per siti intendo anche blog, ML, Forum ecc) che continuino a “tenere separati gli argomenti e le idee” attaccando aggressivamente chiunque tenti di spiegare che non solo chi è di destra può parlare di signoraggio, ecc.

Un’altro metodo è l’associare nella mente delle persone certi temi a “personaggi o concetti abietti“.

Per questo la maggior parte di persone pensa che solo i Neonazisti parlino di Revisionismo sull’Olocausto (anzi NEGAZIONISMO, il concetto di Revisionismo viene infatti confuso dai più con il negazionismo totale), quando invece esistono studiosi Revisionisti che hanno ORIGINI EBRAICHE e sono persino stati imprigionati in campi di concentramento nazisti!

Per lo stesso motivo il signoraggio è associato a gruppi neofascisti come Forza Nuova, mentre di complotti possono parlare soltanto pazzi paranoici…

Far associare alle persone un concetto con personaggi fanatici, malevoli o pazzi è un ottimo modo per evitare che le persone approfondiscano le argomentazioni su tali temi: nessuno vuole essere considerato pazzo, fanatico o malvagio dagli altri (questa strategia si chiama “Name Calling“, ed è usatissima dai debunker in rete o in televisione in quanto è una tipica “strategia blocca pensiero“)…

Il “Name Calling“, insieme ad altre “strategie blocca pensiero“, e la divisione in Falsi Opposti, la fabbricazione del consenso e del falso dissenso, sono i principali mezzi di manipolazione del pensiero usati dai Burattinai per tenerci dentro Gabbie Mentali, e purtroppo la loro efficacia sembra molto alta se osserviamo la realtà in cui viviamo.

 

Tratto da: aliceoltrelospecchio.blogspot.it

Rielaborazione per altreinfo.org: Alba Giusi

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