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Usa e Nato soppiantano la Ue in crisi. Manlio Dinucci

L’establishment statunitense continua a costringere il presidente Donald Trump a difendere la NATO, strumento principe dell’imperialismo transnazionale. Nonostante gli sforzi di Trump, i vassalli degli Stati Uniti rifiutano di affrancarsene e di volare con le proprie ali. Il presidente USA continua quindi nel solco della politica dei predecessori: favorire l’infantilismo degli europei e farli volgere contro la Russia. In previsione di una possibile dissoluzione dell’Unione Europea, parte dei suoi membri si è impegnata ancora un po’ di più nella NATO. Due Summit, ambedue a Bruxelles a distanza di due settimane,...

Quel riposo domenicale salverà, forse, la civiltà. Massimo Fini

La proposta del ministro del Lavoro Di Maio di chiudere i negozi la domenica s’inserisce in quello che è forse il progetto più ambizioso del programma a Cinque Stelle e che Grillo ha chiamato “il tempo liberato”: privilegiare il valore-tempo sul valore-lavoro. Progetto ambizioso perché va contro uno dei totem del nostro modello di sviluppo: la produttività. Non a caso questa proposta verrebbe inserita in quello che sempre i Cinque Stelle hanno chiamato “decreto dignità”. Noi non possiamo sacrificare tutto alla produttività, cioè all’equazione produzione-consumo, per cui il consumo, anche...

E il Giappone che prova a lavar via la nostra sporcizia. Massimo Bordin

In queste ore tutti sanno del Giappone due cose: la prima, è che ha perso in modo rocambolesco con il Belgio uscendo così dai mondiali di calcio; la seconda, che la squadra prima di andarsene ha lasciato lo spogliatoio pulito a specchio ed un cartello con scritto “GRAZIE”, in lingua russa. La notizia ha naturalmente fatto il giro del mondo. I giapponesi stavano vincendo con un netto 2 – 0 a meno di mezz’ora dalla fine, ma la clamorosa rimonta dei belgi alla Rostov Arena li ha fatti rientrare negli spogliatoi gonfi...

Uranio impoverito, una strage di Stato. Cinzia Palmacci

Luciano Cipriani maresciallo dell’Aeronautica militare aveva 47 anni. Nel suo curriculum diverse missioni all’estero, Kosovo, Afghanistan. Aveva respirato a pieni polmoni l’aria di quei luoghi e calpestato le terre avvelenate da uranio impoverito, tutto senza protezioni. Caschi, maschere, tute, guanti, tutto l’armamentario che in quei teatri di battaglia usano americani e inglesi, ma che i nostri comandi, alti e altissimi, ritengono inutili orpelli. E quel veleno gli era entrato in corpo, lentamente, ma in modo inesorabile. Aveva attaccato il suo fisico possente, lo aveva piegato alle sue ragioni, quelle di...

I padri del populismo odierno. Aldo Giannuli

Per quasi trenta anni in questo paese si è praticata dell’ipo politica, trascurata ogni formazione culturale, ignorata la preparazione di una èlite politica di ricambio. [Aldo Giannuli] Se non ci fosse da piangere per lo stato in cui siamo ridotti, ci sarebbe da ridere a leggere (o sentire) le lamentazioni sui grandi giornali e nelle Tv sui danni della terribile ondata populista che si è abbattuta su di noi. Già, come lo sbarco degli Ixos per il quale fu scambiato il fascismo. Certe cose non cadono dal cielo e sono...

Le incognite della nuova guerra coloniale per la Libia. Comidad

Vi sono momenti storici in cui la propaganda avversaria può diventare, invece che un problema, addirittura un fattore di traino. È accaduto in questi anni a Putin, il quale è stato indirettamente santificato dalla propaganda occidentale che cercava di criminalizzarlo. Accadde al Partito Comunista Italiano tra il 1974 ed il 1975, quando la segreteria democristiana di Amintore Fanfani condusse la polemica anticomunista in modo così puntiglioso, astioso e destabilizzante da rendere simpatico il PCI ai settori dell’elettorato desiderosi di stabilità. Lega e 5 Stelle stanno oggi traendo un analogo vantaggio...

L’uranio del Niger: opportunità e maledizione. Andrea de Georgio

“Dopo cinquant’anni di sfruttamento, non abbiamo ancora capito se l’uranio sia una benedizione o una maledizione per il Niger”. A esprimere quello che negli ultimi anni è diventato un mantra per la popolazione nigerina è Almoustapha Alhacen, presidente di Aghir In’man, associazione locale che dal 2001 si batte per la trasparenza e un’equa ridistribuzione dei proventi dell’industria estrattiva nel paese. La domanda però suona retorica: “Sono convinto che possedere tale ricchezza nel sottosuolo sia la nostra più grande disgrazia” sostiene il Premio Nuclear Free Future 2017, riconoscimento internazionale legato all’International Campaign...

3. Occupazione & Disruption: cosa devono sapere i tuoi figli. Le azioni di governo. Paolo Barnard

Ecco cosa Roma deve immediatamente iniziare a fare. Ma prima due parole essenziali. La definizione di Disruption, come già scritto, è di qualcosa che arriva e cambia tutto ciò che è esistito prima. Le politiche di creazione di lavoro in Occidente che i nostri padri e noi abbiamo conosciuto finora, oggi saltano con la Technological Disruption, assieme a tantissimo altro. Ma di nuovo: i contemporanei di un fenomeno epocale di cambiamento sempre faticano a svegliarsi di fronte al nuovo, e questo si traduce in drammi, sempre. Quanti italiani oggi leggono...

2. Occupazione & Disruption: cosa devono sapere i tuoi figli. Lavoro sì, lavoro no. Paolo Barnard

Riprendo dalla parte precedente. Nel vitale tema di Disruption & Mondo del Lavoro abbiamo già elencato dei fatti chiari. 1. Occupazione e Disruption: cosa devono sapere i tuoi figli. Inquadrare il problema. Paolo Barnard La Disruption sta piombando sul mercato del lavoro con un grande pericolo: una violenta disparità nei redditi fra chi nella forza lavoro la saprà cavalcare e chi meno. Ci sarà un effetto di trasformazione di questi tutte le professioni esistenti, principalmente per l’effetto di Artificial Intelligence (AI) e di Machine Learning, che rappresentano molto di più di ciò...

1. Occupazione e Disruption: cosa devono sapere i tuoi figli. Inquadrare il problema. Paolo Barnard

Definizione di Technological Disruption: un cambiamento in tecnologia così potente da trasformare in breve la vita umana sul Pianeta Terra. Nella Storia: il fuoco, l’agricoltura, la matematica, la stampa, le macchine a vapore, l’elettricità. Oggi per Technological Disruption s’intende l’arrivo delle nuove tecnologie digitali potenziate dall’Artificial Intelligence, che stanno cambiando davvero tutto. Cosa sta accadendo alle vostre vite Quando nel 1775 lo scozzese James Watt diede vita alla più dirompente Disruption della Storia con l’invenzione della macchina a vapore, ecco cosa accadde alle nostre vite: La cosa mozzafiato di questo grafico (Brynjolfsson-McAfee, 2014) è il...

Capire l’artificial intelligence non è più un optional. Eccola spiegata. Paolo Barnard

Nell’educazione politica dei cittadini va oggi inserita come prioritaria la comprensione dell’Artificial Intelligence (di seguito AI). Così come cinquant’anni fa l’arrivo del personal computer ha cambiato ogni angolo della vita privata, professionale, economica e politica, così è oggi l’AI, solo immensamente di più. Le ‘macchine pensanti’ saranno ovunque e gestiranno quasi tutto, punto. Ma su cosa davvero sia l’AI, e cosa sarà, c’è un’enorme confusione, soprattutto a causa delle fantasie cinematografiche e dell’iperbole nei media. L’AI va quindi capita con lucidità. Ma attenti: date le sue straripanti applicazioni nella politica,...

Usa, enormi finanziamenti per White Helmets. Giovanni Sorbello

“Il Presidente ha autorizzato l’Agenzia per lo sviluppo internazionale degli Stati Uniti e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti a stanziare circa 6,6 milioni di dollari per il proseguimento delle operazioni vitali salvavita della difesa civile siriana, più comunemente conosciute come i Caschi bianchi, una istituzione internazionale, imparziale e indipendente delle Nazioni Unite”, riporta la dichiarazione del dipartimento di Stato. Inoltre, Nauert ha dichiarato che i White Helmets sono un gruppo importante in Siria, sostenendo di aver salvato 100mila vite in tutto il Paese, comprese le vittime degli attacchi...

No Way: il modello (vincente) australiano contro l’immigrazione illegale

L’Europa cerca disperatamente soluzioni e risposte alla crisi determinata dai flussi di migranti illegali e dalla svolta dell’Italia, non più disposta col governo Conte a continuare a essere con la Grecia il ricettacolo di tutta l’immigrazione clandestina diretta nella Ue. Eppure un modello di riferimento e di provato successo esiste e andrebbe imitato dall’Italia e dall’Europa: quello australiano che non ha sempre valutato l’immigrazione clandestina come un fenomeno di criminalità da combattere. Il tema è stato trattato nel libro “Immigrazione, la grande farsa umanitaria” (Aracne 2017) scritto da Giuseppe Valditara, Giancarlo Blangiardo e...

La  Qualità dispersa dalla globalizzazione. Maurizio Blondet

Ogni anno emigrano 250 mila giovani italiani, per lo più laureati e diplomati, il 64 per cento. Occorre spiegare che l’emorragia dei migliori, dei ben laureati, non è un fenomeno “naturale”? Esso è la conseguenza diretta della globalizzazione – dove il capitale impone alti livelli di specializzazione internazionale – unita alla distruzione, svendita e smantellamento delle industrie nazionali  a partecipazione pubblica, dove questi migliori avrebbero trovato impiego adeguato alle loro qualità. Niente, era stato deciso che l’Italia, nella divisione internazionale del lavoro della globalizzazione, non dovesse più occupare i piani...

La “carità” di Bergoglio, ovvero il Regno della Quantità. Maurizio Blondet

Gli italiani sono tornati a emigrare come nel dopoguerra, ci informava un articolo di qualche giorno fa – subito dimenticato. 250 mila, anzi più probabilmente 285 mila l’anno. E sono per lo più laureati e diplomati, il 64 per cento. Dunque, mentre noi accogliamo ogni anno centinaia di migliaia di africani senza istruzione (491 mila gli irregolari, 280 mila i “richiedenti asilo”), buoni nel caso migliore a raccogliere pomodori , e nel peggiore a finire mantenuti a spese pubbliche, spacciatori o cannibali assassini, simultaneamente esportiamo all’estero alti talenti. Nessun commento...

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