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Sito di controinformazione

Sono stati una sciagura per 40 anni… ed ora hanno fretta. (Ovvero, ogni volta che i media amano qualcuno, questo qualcuno fa danni…). Marco Giannini

L’Italia è un paese strano, vediamo piovere bordate “a reti unificate” sul Governo in via di formazione e questo avviene proprio da personaggi come Monti, Berlusconi, Bossi, Renzi, Prodi, Veltroni, Padoan e Cottarelli (FMI…), i quali sin dai tempi dell’omicidio Moro hanno contribuito a devastare il paese, nell’ideologia e nella pratica, inquinandone la cultura ed esportandone il benessere. Per dirne alcune la “Riforma Treu” del lavoro che ha portato il precariato a livelli monstre comprimendo l’economia causa insicurezza, le norme di ingresso di stranieri funzionali alla competizione al ribasso tra italiani e...

Crescita spread, è una bufala che sia determinata da governo Salvini e Di Maio. Antonio Amorosi

Lo spread oggi cresce in tutti (o quasi) i Paesi europei. Spostamento non determinato da Salvini/Di Maio. Bufala dei giornali. Vogliono condizionare… Su tutti i principali siti e giornali italiani on line torna il tormentone dello spread. Chi non ricorda l’impennata del differenziale Btp-Bund che nel 2011 portò alle dimissione del governo Berlusconi e la discesa in campo di Mario Monti!? Con la stagione lacrime e sangue che subentrò!? Lo spread Btp-Bund indica il differenziale (cioè la differenza) tra il rendimento dei buoni del tesoro di un Paese, in questo caso i buoni del tesoro italiani (i titoli...

Il Negazionismo Sionista. Stefania Russo

«Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi come i nazisti» [Norman G. Finkelstein, intellettuale ebreo i cui genitori furono vittime dell’Olocausto] “Una terra senza un popolo per un popolo senza terra”. Queste poche e semplici parole, citate nel 1901 da Israel Zangwill, uno dei fondatori del sionismo, racchiudono l’essenza di questa ideologia e il suo fine ultimo. La terra senza un popolo era la Palestina, in cui si negava esistesse una popolazione nativa arabo-palestinese che la abitava. E il...

L’Establishment sta invocando la bancarotta dell’Italia. Irresponsabili. Maurizio Blondet

Ecco a cosa stiamo assistendo in questi giorni: l’intero Establishment italiano, dal presidente al PD, dalla Rai a Berlusconi a praticamente tutti i giornali, stanno invocando “i mercati” e l’”Europa” contro il governo giallo-verde che ancora non è insediato. L’intero Establishment si erge come un sol uomo contro il voto popolare, a terrorizzare la popolazione, a chiamare l’Europa perché ci punisca. Di fatto, questo Establishment – come sempre nella storia italiana – chiama lo Straniero, il nemico esterno, in Italia perché lo faccia vincere contro l’avversario interno. L’Establishment invoca, implora...

Dichiarazione schock dell’ambasciatrice israeliana in Belgio: «Sono tutti terroristi i palestinesi uccisi». Anche i bambini?

Invitata ai microfoni della radio belga La Première, Simona Frankel, l’ambasciatrice di Israele in Belgio, ha dichiarato di «provare dispiacere per ciascuno dei morti, anche se si tratta di terroristi, 55 terroristi». Il giornalista Thomas Gadisseux, della trasmissione «Matin première», cui l’ambasciatrice era stata invitata, le ha chiesto: «Anche gli otto bambini e il neonato?». Senza esitazioni, Simona Frankel ha accusato il gruppo Hamas, da lei definito «terrorista» di «avere preso in ostaggio la popolazione e [di essere] responsabile di queste morti». La diplomatica ha aggiunto che i membri di...

Cecchini che sparano su gente inerme da 100 metri di distanza non sono “uno scontro”. Adam Johnson

Come ha già fatto notare FAIR (p.e., Extra!, 1/17; FAIR.org, 4/2/18), il termine “scontro” è quasi sempre usato per mascherare una asimmetria di forza e dare al lettore l’impressione che le parti in lotta in qualche modo si equivalgano. Questo termine serve a camuffare le dinamiche di potere e la natura del conflitto stesso, p.e., chi lo ha istigato e che tipo di armi sono state usate (se sono state usate armi). “Scontro” è il miglior amico dei giornalisti che vogliono descrivere la violenza senza offendere nessuno al potere, con...

Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre. Maurizio Blondet

Un finlandese, un lettone e un greco ci hanno ingiunto di obbedire all’Europa. Katainen ci ha detto che l’Europa non cambia il Patto di Stabilità. Dombrovskis, che il nuovo governo continui a ridurre il debito ed anche il deficit (che riduciamo da 20 anni). Avramopoulos vuole che non cambiamo la politica sui migranti. Insomma  continuano a pretendere che obbediamo alle misure, basate su una teoria sbagliata del debito pubblico, che ci hanno portato alla  rovina. A loro bisognava mostrare questa tabella: la curva di povertà a cui ci ha ridotto...

Con questi presupposti solo un demente può fare il premier. Marcello Veneziani

Habemus Pippam. No, falso allarme, dopo settanta giorni, il premier non è arrivato neanche oggi. Nella fretta di fare il governo, avevano dimenticato il premier, come capita a quelle coppie sbadate che dimenticano il bambino nel seggiolino in auto. Si può fare un governo, un programma, un’alleanza e tralasciare chi lo guiderà o deciderlo solo alla fine, a cose fatte? È così irrilevante, ornamentale il presidente del consiglio, come la ciliegina sulla torta? Per Di Maio e i caseleggio boys, “non conta chi ma cosa”, ossia non conta il fattore umano,...

Spezzatino Tv e Var: l’overdose che ha ucciso il calcio. Massimo Fini

Adesso che è finita la tragicommedia del governo, che di per sé sola dice di che pasta sia fatta in realtà la democrazia (trucchi, imbrogli, agguati, imboscate, menzogne, ricatti), col nano malefico che si è fatto da parte (apparentemente perché dai nani c’è sempre da attendersi il peggio per la fisiologica ragione, come scrisse Gianna Preda di Fanfani, che “hanno il cuore troppo vicino al buco del culo”) possiamo riprendere a parlare di cose serie. Di calcio. Anche la Nazionale, come la nostra politica, non se la passa bene. Non...

Non bastano le elezioni a fare la democrazia. Thierry Meyssan

Secondo l’Occidente, in Tunisia, Libano e Iraq si sono appena svolte elezioni democratiche. Secondo gli elettori di questi tre Paesi, invece, queste votazioni avevano poco in comune con l’ideale democratico; al contrario, le istituzioni imposte dagli Occidentali sono state concepite per impedire alle popolazioni di scegliere liberamente i propri dirigenti politici. Il massiccio astensionismo alle elezioni legislative del Libano (50%) e dell’Iraq (65%), nonché alle amministrative della Tunisia (77%), è stato interpretato dagli Occidentali come prova dell’immaturità politica di questi popoli. Sia che vivano in regime democratico da 7 o...

Israele, 200 armi nucleari puntate sull’Iran. Manlio Dinucci

La decisione degli Stati uniti di uscire dall’accordo sul nucleare iraniano – stipulato nel 2015 da Teheran con i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania – provoca una situazione di estrema pericolosità non solo per il Medio Oriente. Per capire quali implicazioni abbia tale decisione, presa sotto pressione di Israele che definisce l’accordo «la resa dell’Occidente all’asse del male guidato dall’Iran», si deve partire da un fatto ben preciso: Israele ha la Bomba, non l’Iran. Sono oltre cinquant’anni che Israele produce armi nucleari nell’impianto di...

Morte di un eroe nel POGROM DI ISRAELE. Maurizio Blondet

Nella loro orgia di massacro, gli assassini israeliani hanno ucciso anche lui – Perse le gambe nel bombardamento dei giudei del 2014, Fai Abu Salah era una figura commovente e caratteristica nella prima linea dei combattimenti a fionda contro i mitragliatori della canaglia più vile del mondo – che si è abbandonata con gioia maligna a questo pogrom verso inermi, 52 assassinati e 2400 feriti in poche ore. Fai Abu Salah non era certo un pericolo per nessuno. Ma hanno voluto festeggiare così lo spostamento dell’ambasciata Usa in Gerusalemme. Non sanno che...

Israele: tra apartheid, crimini di stato e razzismo. Sono fuori dalla civiltà anche i loro giornalisti onnipresenti. Elena Dorian

Oggi hanno inaugurato l’ambasciata americana a Gerusalemme. Sono morti 52 manifestanti palestinesi, mentre oltre 2.400 sono i feriti. Feriti alla testa, feriti che moriranno nei prossimi giorni e feriti che rimarranno in sedia a rotelle. In perfetto stile israeliano, le donne e i bambini non vengono risparmiati dalle pallottole. Questo è il glorioso esercito di Tsahal, l’esercito israeliano in cui confluì la Brigata Ebraica. http://www.ansa.it/ I telegiornali riferiscono la notizia in modo ambiguo: “Scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano”. Bisognerebbe anche specificare che in seguito a questi scontri i...

Abbiamo accettato la barbarie giuridica dell’extraterritorialità e adesso ne paghiamo le conseguenze. Maurizio Blondet

“Non bisogna essere “deboli” nel subire le decisioni dei governi stranieri, ha proclamato Emmanuel Macron mentre riceveva il premio Charlemagne il 10 maggio, lanciandosi nella rivendicazione della “sovranità europea” – come vedete, sovranista anche lui quando occorre disperatamente difendere i grassi contratti che hanno firmato con Teheran Total, PSA (i marchi automobilistici Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall Motors) e Airbus. Il suo ministro dell’economia, Bruno Lemaire, ha rivendicato anche lui la “sovranità economica europea” e invocato che detta Europa “si doti degli strumenti di cui dispongono gli Stati Uniti...

Sanzioni iraniane: Europa minacciata da Usa e Israele. Giovanni Sorbello

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un decreto che rinnova le sanzioni contro l’Iran al “livello più alto”, dopo aver annunciato che gli Stati Uniti lasceranno l’accordo nucleare con l’Iran firmato dall’amministrazione Obama nel 2015. Nel suo annuncio, Trump ha promesso di creare “problemi maggiori” all’Iran se dovesse continuare il presunto sviluppo di armi nucleari. Quali sono le sanzioni e in che modo influenzano gli altri Paesi? Secondo una dichiarazione rilasciata martedì scorso dal Dipartimento del Tesoro statunitense, dopo un periodo di 90 giorni all’Iran sarà impedito...

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