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Sito di controinformazione

Nastro trasportatore per uccidere gli ebrei, immaginato da Polevoy

Boris Nikolaevich Polevoy, inventore del “nastro trasportatore” utilizzato dai nazisti per sterminare gli ebrei ad Auschwitz. Paolo Germani

Boris Nikolaevich Polevoy (o Polevoi ) era lo pseudonimo di Boris Nikolaevich Kampov, ebreo russo, autore di numerosi saggi, scrittore e “storico”. Militò col grado di Tenente Colonnello dell’Armata Rossa e fu corrispondente di guerra per la Pravda. Iniziò a scrivere i suoi resoconti di guerra già a partire dal 1942 e andò avanti fino al 1945. Perché ci ricordiamo di Boris Polevoy? In effetti, Boris Nikolaevich Kampov non è stato un personaggio di primo piano, quindi non ci dovrebbero esserci particolari motivi per ricordarlo. Però, è stato il primo...

I mussulmani che vivono in Europa non condividono e non approvano i nostri valori. E chi poteva immaginarlo?

“Non possiamo e non saremo mai in grado di fermare la migrazione”, ha scritto di recente il commissario europeo per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos. “Alla fine della giornata, tutti dobbiamo essere pronti ad accettare migrazione, mobilità e diversità come la nuova norma e adattare di conseguenza le nostre politiche”. Dato che tali persone vorrebbe farci credere che la migrazione sia diventata una politica categorica e apparentemente incontestabile dell’UE – “La migrazione è profondamente intrecciata con le nostre politiche in materia di economia, commercio, istruzione e occupazione”, ha scritto Avramapolous – è...

MIgranti: l'imbarazzo della scelta del taxi del mare...

Microcredito e migrazioni di massa: chi finanzia i viaggi della disperazione. Ilaria Bifarini

È una domanda che tutti, almeno una volta, ci siamo posti: chi finanzia i costosi viaggi della morte che spingono migliaia di disperati su imbarcazioni di fortuna, tra mille peripezie e l’incognita dell’approdo? Molti giornalisti si sono impegnati nella ricostruzione dei calvari degli emigranti per arrivare al porto di partenza, delle condizioni schiavistiche cui sono sottoposti dalla criminalità locale. Ma rimane irrisolto il tassello iniziale di queste tragiche diaspore, ossia la disponibilità di somme di denaro ragguardevoli, esorbitanti se rapportate al tenore di vita locale, per intraprendere il viaggio. Le...

Trump, il Gorbaciov statunitense. Thierry Meyssan

Secondo Thierry Meyssan, dalla caduta dell’Unione Sovietica la politica degli Stati Uniti è uno scontro tra due scuole di pensiero. Da un lato i fautori della prosperità, dall’altro i partigiani dell’imperialismo. Denaro e Potere. Questa divisione è trasversale e riguarda sia il Partito Repubblicano sia il Partito Democratico. Intanto il tempo scorre e gli Stati Uniti sono sull’orlo di un crollo interno. Trump si trova così nella stessa scomoda posizione di Gorbaciov. Tutte le questioni internazionali in sospeso sono perturbate dal rifiuto degli Stati Uniti – e talvolta dei loro...

La democrazia dei creduloni. Roberto Pecchioli

Carl Schmitt insegnò che l’essenza del politico è la distinzione tra amico e nemico. Nemico è il neoliberismo nella forma della globalizzazione, del dominio della finanza, del controllo tecnologico e del materialismo radicale. Identificato il nemico, occorrono armi dialettiche, culturali, civili per contrastarlo. Il primo terreno di lotta riguarda l’individuazione delle sue menzogne per fare opera di verità. Un punto di forza della “narrazione” avversa riguarda il concetto di democrazia. Totem e tabù della modernità, credenza indiscutibile, criticare o revocare in dubbio Sua Maestà la Democrazia pone fuori dallo spazio...

Fossimo in USA, sarebbe il perfetto “Solitary Assassin”. Maurizio Blondet

Grazie allo sparacchiatore di Macerata, tutti i media e i politici hanno potuto cancellare dalla prima pagina il fatto orribilmente vero e spaventoso: un nigeriano pregiudicato, spacciatore di droga recidivo, senza permesso di soggiorno, con foglio di via di cui si è infischiato, ha squartato una giovane donna (con una perizia da far pensare che al suo paese o anche qui, l’abbia fatto più di una volta) strappandole prima gli organi interni. Un orribile crimine, con l’aggravante di essere un “femminicidio”, ma le femministe non gridano contro l’assassino, ma contro...

Ankara: “Spezzeremo le gambe alla Grecia”. Maurizio Blondet

Lo ha minacciato di punto in bianco Ygit Bulut, uno dei primari consiglieri di fiducia di Erdogan. La ragione della sua furia: l’isoletta  disabitata di Imia, che i turchi chiamano Kardak, e di cui rivendicano il possesso. Ripetendo una minaccia che fu pronunciata da un altro, e non gli portò fortuna. “Atene dovrà subire la furia della Turchia, peggio di quella della nostra offensiva di Afrin. Spezzeremo le gambe e le braccia di ogni funzionario, parlamentare o ministro che osi mettere piede sull’isola”. Il motivo è che qualche giorno prima...

I giornali non si smentiscono mai. Enrico Galoppini

Chi ha avuto modo di leggere gli articoli di commento sulla morte del fondatore dell’Ikea vi avrà colto un motivo comune, per non dire un ritornello a senso unico a dir poco ‘stonato’: Ingvar Kamprad era un taccagno, una specie di Paperon de’ Paperoni attaccato anche al centesimo. Uno che spaccava la lira in quattro e che viveva come un “pezzente”. E, naturalmente, un “nazista” (“si sarà mai pentito veramente delle sue simpatie giovanili?”, insinuano le mezze tacche dei giornali che mai, in vita loro, hanno avuto un qualsivoglia ideale). Ricordatevi invece...

Troppo occupato ad abbattere Trump, il Deep State perde pezzi d’impero. Maurizio Blondet

Secondo Dedefensa, che dispone di spifferatori nell’eurocrazia di Bruxelles, “in incontri tra funzionari Usa ed UE, i primi hanno confidato ai secondi di essere “assolutamente stupefatti” dell’incursione della Turchia in Siria contro i curdi. Non avevano visto venire assolutamente nulla; han dovuto constatare con estrema irritazione che i militari turchi, invece, avevano non solo informato i russi delle loro intenzioni; ma ne avevano espressamente chiesto l’autorizzazione (con la visita del capo di stato maggiore turco al capo di stato maggiore russo a Mosca, forse con la venuta più dissimulata di...

Russia e Cina costruiscono la “Via della Seta Polare”

Potrebbe la Russia controllare una larga fetta del trasporto marittimo globale nel prossimo futuro? La frase del presidente russo, detta scherzosamente ai rappresentanti della Cina alla cerimonia del primo carico di gas liquefatto nello stabilimento LNG Jamal: “La Via della Seta ha raggiunto il Nord. La uniremo con la rotta del Mare del Nord, e sarà proprio ciò di cui abbiamo bisogno: La Via della Seta Polare”, frase che si è rivelata profetica e anche piuttosto pragmatica. Nel primo Libro bianco sulla politica della Cina nell’Artico, pubblicato dal Consiglio di Stato...

Argento_ denaro di oggi e di domani

Argento: denaro di oggi e di domani. James Rickards

La Repubblica di Roma e il tardo Impero Romano avevano monete d’oro chiamate aurei e solidi, ma coniavano anche una moneta d’argento chiamata denario. Un denario era il salario giornaliero dei lavoratori non specializzati e dei soldati romani. Ovviamente nel tardo Impero l’aureo, il solido e il denario erano stati tutti svalutati mescolando l’oro e l’argento con altri metalli. Il declino dell’Impero Romano andò a braccetto con il declino del denaro sonante. All’inizio del nono secolo dopo Cristo, Carlo Magno espanse il conio dell’argento per compensare una carenza d’oro. Ciò...

impero in declino, per favore aiutatemi

Lo statino dell’Unione – Ciò che Trump non ha detto. E non sa. Maurizio Blondet

Trump ha vantato: sotto la sua presidenza, l’America ha il più basso  livello  di disoccupazione della storia, anche fra i neri e gli ispanici. Tutto verissimo, immagino, se non si tiene conto del fatto che, su una popolazione di 323 milioni, 100 milioni di adulti appaiono “inattivi”: una percentuale di non-occupazione mai vista in USA, e non compaiono  nelle statistiche. Un altro dato inquietante è rilevato da Mazzalai: nel 2017, la spesa per i consumi è aumentata ancora del 2,7%, ma il reddito personale reale disponibile è cresciuto solo dell’1,9%. Leggendari consumatori...

Ministero della Verità

Invita a uccidersi, ma per Facebook risponde agli standard della comunità. Marco Fontana

Si fa ormai un gran parlare del prurito censorio mascherato da lotta alle fake news. Сome già denunciato in altri articoli, in Italia ad aver dichiarato guerra all’informazione scorretta è stato l’ex premier Renzi, che ha voluto trasformarsi nel paladino della Verità dichiarando che in Italia la campagna di disinformazione è qualcosa di organizzato e va ben oltre la semplice #Fake News. E se si tratta di epiche battaglie di civiltà, allora deve obbligatoriamente tuonare anche la presidente della Camera Laura Boldrini: Stiamo finalmente uscendo da quella malsana idea che le bufale, la fake news,...

I paesi dell’est fondano il Trimarium, sulla scia dell’Intermarium, per impedire l’avvicinamento tra Germania e Russia. Mario Sommossa

Durante una conferenza sulla politica internazionale tenuta a Chicago il febbraio 2015 davanti agli specialisti del Chicago Council on Global Affairs, uno stimato politologo americano, George Friedman, disse tra l’altro: “L’interesse principale della politica estera americana nell’ultimo secolo, durante la prima e la seconda guerra mondiale e durante la guerra fredda, sta nella relazione tra la Germania e la Russia. In effetti, questi due Paesi uniti sono il solo potere che possa minacciarci. Il nostro principale interesse è di assicurarci che questo non accada”. Il tema principale della sua dissertazione...

Virginia, asta di schiavi

Modesta proposta alla Plutocrazia: reintrodurre la schiavitù. Perché no? Maurizio Blondet

Un lettore raccapricciato mi gira un articolo apparso su 24 Ore qualche giorno fa: Reintrodurre la schiavitù è o no un’opzione per la società moderna? scritto da Enrico Verga il 26 Gennaio 2018 L’autore, Enrico Verga, dati i “fattori che stanno radicalmente cambiando il rapporto uomo-lavoro”, propone di “reintrodurre nell’economia moderna tale soluzione contrattuale”: il contratto di schiavitù. “La schiavitù è spesso vista con un’accezione negativa, riconosce, tuttavia, la sua abolizione “è piuttosto recente”, e fu adottata da paesi democratici come gli Stati americani. Di più: “Con nomi differenti esiste e prolifera ancora in...

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