Perché giornali e televisioni non parlano di Razan? Perché nessuno denuncia apertamente l'olocausto dei palestinesi? Elena Dorian - www.altreinfo.org

Perché giornali e televisioni non parlano di Razan? Perché nessuno denuncia apertamente l’olocausto dei palestinesi? Elena Dorian

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Questa è la foto di Razan, infermiera palestinese di 21 anni, poco prima di essere uccisa. E’ la prima a destra, ha le mani alzate ed indossa un camice bianco.

Razan è stata uccisa a sangue freddo, con un colpo al petto sparato con un fucile di alta precisione, da debita distanza, naturalmente. Questo è il modo in cui uccide l’eroico esercito di Tsahal. In questi ultimi mesi i valorosi soldati dello Stato Ebraico hanno ucciso 118 palestinesi, tra cui due invalidi in carrozzina e molti bambini. Hanno ferito altri 13.300 manifestanti, molti dei quali rimarranno a loro volta invalidi. Si, perché i valorosi soldati israeliani utilizzano proiettili Dum Dum, tanto per essere sicuri di creare il maggior danno possibile tra le vittime. Sono vietati, ma questo agli israeliani non importa, loro non rispettano le convenzioni internazionali.

Inutile parlare di scontri, o difesa dei confini, come fa certa stampa, visto che da parte israeliana non si contano né morti né feriti. Sono soltanto degli omicidi.

Questa volta c’è anche la foto della valorosa assassina di Razan. Eccola, a sinistra Razan e a destra la sua assassina.

Si tratta di Rebecca, una ebrea americana di Boston che ha scelto di servire l’esercito di Tsahal. E’ sorridente ed orgogliosa. Ha ucciso un’infermiera goyim che cercava di soccorrere altri goyim. Era indifesa e aveva le mani alzate, ma questo non importa. Rebecca è felice, ha ucciso un animale parlante. Inutile spiegarle che è lei il vero animale parlante, non riuscirebbe a capirlo.

Non dobbiamo soltanto indignarci, ma dobbiamo anche chiederci perché questa notizia è ignorata da tutti. Perché di lei non parla Roberto Saviano, sempre così attento ai diritti degli esseri umani, perché Marco Travaglio non si occupa mai di questi crimini, perché Razan non esiste per Enrico Mentana, Gad Lerner o Lucia Goracci.

Dobbiamo chiederci perché non ci sono eroici giornalisti italiani disposti a raccontare la storia di Razan, a spiegare chi sono esattamente i soldati di Tsahal e cosa sta succedendo in Palestina, a denunciare l’apartheid e il genocidio dei palestinesi.

La risposta è semplice e noi non abbiamo paura di scriverla.

Chiunque osasse dire la verità verrebbe isolato, emarginato, insultato, accusato di antisemitismo, nazismo e razzismo. Non troverebbe più un giornale in cui scrivere. Non avrebbe più una vita pubblica.

Perché l’informazione in Italia è controllata da un esercito occulto, contiguo all’esercito di Tsahal, cinico fiancheggiatore dei suoi crimini. Nessuno può permettersi impunemente di denunciare i crimini di Israele.

 

di Elena Dorian

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