Le folli teorie economiche del nazionalista indiano Narendra Modi - www.altreinfo.org

Le folli teorie economiche del nazionalista indiano Narendra Modi

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L’attuale Primo Ministro indiano, Narendra Modi, ha un passato di razzismo e può essere descritto come un neofascista. Un’etichetta più moderata è quella di Hindu nazionalista, ma di base il significato è lo stesso.

Ora salta fuori che l’estremismo di Modi non si limita solo al lato nazionalista, ma comprende anche alcune folli teorie economiche.

Modi ha deciso di far sparire la cartamoneta dalla nazione da un giorno con l’altro. Ogni banconota che valesse più di 7 dollari è stata tolta dalla circolazione. La folle idea dietro questa mossa è di spostare tutte le transazioni a qualche tipo di sistema monetario elettronico e poi di tassare ogni transazione. Tutte le altre tasse verrebbero abolite.

Solo un pazzo senza nozioni delle vere problematiche dell’economia potrebbe sostenere questa strategia.

narander modi

Il prevedibile risultato di questa demonetizzazione è il crollo della liquidità. Di colpo c’è in circolo la metà della cartamoneta rispetto a prima. Non si possono pagare i conti, i salari vengono trattenuti, i servizi non vengono sfruttati perché non c’è denaro per pagarli. Il governo vuole forzare la gente ad aprire conti correnti bancari, ma l’infrastruttura in India è ancora rudimentale, i sistemi informatici sono vecchi e i software inadeguati a gestire grandi masse di nominativi. Come dice un titolo di Bloomberg La mafia imprigiona i bancari, mentre in India il giorno di paga diventa il giorno di pena.

Le proteste non hanno ancora raggiunto l’apice, ma aspettiamoci grosse rivolte nelle prossime settimane se Modi continuerà su questa strada. Diventerà anche peggio se, in un secondo momento, verrà introdotto il nuovo sistema di tassazione.

Tassare tutte le transazioni è folle. I poveri si ritroveranno a pagare più dei ricchi quando spariranno le tasse di proprietà. Stime affermano che l’incidenza sarà tra il 4 e il 6% su ogni transazione, per poter eliminare qualsiasi altra tassa.

La produzione manifatturiera, che costruisce dai prodotti complessi ad una moltitudine di componenti, verrà pesantemente tassata. Ogni vite che finisce nella produzione di un’auto sarà tassata quando passerà dall’acciaieria alla viteria, all’azienda che costruisce i componenti, fino a quella che assembla l’auto, fino al consumatore finale. Con tutti i passaggi di mano l’auto diventerà sempre più cara. Ci sono prodotti che facilmente hanno a monte almeno una dozzina di passaggi di mano.

“Le tasse del peccato” su alcool, carburante e altri beni dannosi per la società o l’ambiente verranno rimosse, anche se fungono da strumenti regolatori. I dazi doganali e gli accordi di doppia tassazione con altre nazioni diventeranno problematici da gestire.

La burocrazia indiana non è la più efficiente al mondo. L’infrastruttura bancaria, specialmente nelle zone rurali non è capillare. È praticamente impossibile applicare una così brutale e diffusa conversione dell’intera economia senza che ci siano dei collassi.

Il primo vero problema economico si noterà subito. I crolli di liquidità di solito sono seguiti immediatamente da cali di produttività e dell’attività economica in generale. L’India fino a poco tempo fa aveva un’economia in rapida ascesa, ora rischia di andare in recessione.

Le tasse sulla valuta porteranno alla nascita di un’economia ombra in cui la popolazione userà altre forme di pagamento, specialmente per le piccole transazioni quotidiane. La nuova valuta probabilmente sarà costituita da sigarette o qualsiasi cosa possa essere barattata. Gli introiti delle tasse saranno probabilmente inferiori alle aspettative, poichè l’utilizzo di cartamoneta e poi di valuta elettronica, caleranno.

Modi era favorevole di un’economia basata sulla tassazione delle transazioni almeno dal 2013, benchè non ne avesse mai fatto menzione durante i discorsi di campagna elettorale. La popolazione non era preparata ad essa ed ai contraccolpi che ne conseguiranno.

La mia paura in ogni caso è che Modi sfrutterà il solito trucchetto fascista/nazionalista quando sorgono problemi economici. È improbabile che abbandoni i propri obiettivi. Piuttosto si cercherà un nemico e lo accuserà di essere la causa dei problemi. Distrarre la popolazione dai probelmi reali verso, scegliete voi: Pakistan, Cina, Musulmani in generale, oppositori locali o qualcosa d’altro. Si trova sempre qualcuno da incolpare.

Per ora Modi ha avuto abbastanza successo come Premier. Il suo progetto potrebbe rovinarlo. Dato il suo background la sua soluzione potrebbe essere cercare un conflitto. In una situazione in cui l’India possiede armamenti nucleari e allo stesso modo li possiede il vicino Pakistan, la prospettiva è preoccupante.

 

Fonte: http://www.moonofalabama.org/

Tratto da: comedonchisciotte.org

Autore della traduzione FA RANCO

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