Le contraddizioni della politica e la sete di potere - www.altreinfo.org

Le contraddizioni della politica e la sete di potere

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Prima di proseguire nella lettura, vi prego di visionare il seguente video.

Cosa salta subito alle orecchie? Una serie di personaggi che sono in clamorosa contraddizione con loro stessi. Che prima, ai tempi di Berlusconi, quando fingevano di contrastarlo secondo il copione, strillavano contro chi voleva cambiare la Costituzione e ora strillano contro chi vuole impedir loro di cambiarla nel modo identico a Berlusconi, ovvero secondo i dettami di quella sovragestione il cui regista allora chiamavamo con il nomignolo di P2.

Questi waltercialtroncelli si spiegano molto facilmente con la formula della sete di potere, nel senso di gestione del controllo sui livelli bassi della società; tratto comune, per la verità, alla genìa dei politicanti in genere. Il comportamento di questi in particolare è però quello di chi, pur di mantenere questo potere da kapo avendolo ottenuto con la vendita dell’anima, i trenta denari e il piatto di lenticchie, se ne frega proprio della contraddizione, non se ne preoccupa affatto. E perché? Perché chi li considera dei leader e dei capi è affetto dal morbo dell’appartenenza e non oserà metterne in discussione l’autorità, nemmeno quando è palese che non solo  questi capi si contraddicono nei fatti, il famoso “contrordine, compagni”, ma non fanno più l’interesse del popolo per fare invece quello della sovrastruttura della quale sono nomenklatura e alla quale ci hanno venduti e continueranno a venderci.

 

Tratto dal blog di Barbara Tampieri

Fonte: ilblogdilameduck.blogspot.it

Video curato da: Tommaso Merlo

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