Islam e Cristianesimo copto: una lezione dalla prima storia islamica. Enrico Galoppini - www.altreinfo.org

Islam e Cristianesimo copto: una lezione dalla prima storia islamica. Enrico Galoppini

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Per meglio inquadrare le relazioni esistenti, fin dalle origini, tra la religione dell’Islam ed il Cristianesimo copto, sarà forse utile ricordare a chi magari non lo conosce un episodio relativo a quella che nella storia islamica è chiamata la “piccola hijra” (“migrazione”), la quale precedette quella “grande” effettuata da Mecca a Yathrib (Medina) nel 622 dal Profeta e dalla quasi totalità dei suoi seguaci.

Poiché le persecuzioni dei potenti della Mecca contro i primi musulmani (la predicazione di Muhammad era cominciata nel 610) erano diventate per alcuni di essi insostenibili persino sotto il profilo dell’incolumità personale, venne deciso di mettere in salvo, in due fasi (613 e 615), una loro rappresentanza composta da quelli più esposti alle persecuzioni perché socialmente meno forti.

Ma dove emigrare in cerca di protezione? La scelta del luogo cadde sull’Abissinia copta, con la quale lo Hejaz, la regione dell’Arabia che ospita Mecca, intesseva rapporti plurisecolari.

Il Negus, sovrano del regno di Axum, accolse benevolmente questo drappello di un’ottantina di musulmani, e quando alcuni notabili della Mecca si recarono da lui stizziti per convincerlo a togliere la protezione accordata, avvenne una cosa “incredibile”: incalzato dai meccani che accusavano i musulmani d’ogni infamia, il Negus, prima di prendere una decisione, sottopose questi ultimi ad alcune domande teologiche alle quali quelli risposero in maniera “ortodossa”, e dopo che uno dei musulmani gli ebbe recitato i versetti del Corano nei quali si descrive l’Immacolata concezione di Maria il Negus si avvicino ai musulmani e tracciò sul terreno una riga col suo bastone, dicendo:

La differenza tra noi (i cristiani) e voi (i musulmani) non è più larga di questa riga”.

Così il Negus cristiano copto si rifiutò di consegnare quei musulmani che gli avevano chiesto ospitalità ad una sicura triste sorte, facendo tornare mesti e sconsolati alle loro case i potenti meccani nemici dell’Islam (anche contro il suo interesse in quanto i potenti della Mecca erano loro).

Un episodio senz’altro significativo, come altri della primitiva storia islamica che attestano la stretta relazione, anche sul piano dei principi, tra Cristianesimo ed Islam, e che certi individui oggi annebbiati dall’odio religioso dovrebbero meditare un po’ più spesso prima di commettere atti sconsiderati e criminali.

 

di Enrico Galoppini

Fonte: ildiscrimine.com

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