Il quoziente intellettivo dei bianchi non è compatibile con la sottomissione all'elite finanziaria. Alba Giusi - www.altreinfo.org

Il quoziente intellettivo dei bianchi non è compatibile con la sottomissione all’elite finanziaria. Alba Giusi

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In questi giorni ho letto alcuni articoli che alcuni blog (tra cui questo) scrivono sul controllo che l’elite finanziaria esercita sulle banche centrali, in particolare sulla Federal Reserve e sulla Banca Centrale Europea. Controllare le banche centrali e la moneta non è una cosa da poco, in quanto apre la strada ad un controllo ben più profondo, che include l’economia, l’informazione e la politica.

A tal riguardo è bene ricordare quella famosa frase pronunciata e da Mayer Amschel Rothschild più di duecento anni fa:

Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa chi farà le sue leggi.

La famiglia Rothschild controlla oggi, in modo diretto o indiretto, tutte le banche centrali dei paesi industrializzati o strategici. Quindi, l’obiettivo di Mayer Amschel Rothschild è stato sicuramente raggiunto.

E che cosa c’entra il quoziente d’intelligenza dei bianchi con il controllo della moneta?

Immagino vi stiate chiedendo cosa c’entri il quoziente d’intelligenza dei bianchi col controllo della moneta. Ebbene, tempo fa ho curato personalmente alcuni articoli basati sulle teorie di Philippe Rushton, in cui venivano calcolati i quozienti d’intelligenza delle varie popolazioni sulla base della loro appartenenza ad una razza specifica. E le razze individuate da Rushton sono tre: bianca, nera e orientale. E’ bene precisare che Rushton ha valutato soltanto un tipo di intelligenza, vale a dire l’intelligenza logico-razionale. Sono stati invece trascurati gli altri nove (a questo dedicheremo un altro post).

La mappa del quoziente intellettivo nel mondo e il QI medio degli italiani

Al riguardo vorrei fare alcune considerazioni.

Secondo Philippe Rushton gli orientali sono più intelligenti dei bianchi e dei neri. Va bene, lo posso accettare, anche se i cinesi sono stati un po’ dormienti per millenni e ora si sono risvegliati di colpo, trovandosi la pappa pronta in tutti i campi della scienza, della matematica e della tecnica. Un bel vantaggio. Comunque lo accetto: cinesi, coreani e giapponesi ottengono i migliori risultati nei test logico razionali.

Popolazioni sub-sahariane, come hanno misurato il loro quoziente intellettivo?

Popolazioni sub-sahariane, come hanno misurato il loro quoziente intellettivo?

Adesso passiamo alle popolazioni sub-sahariane, all’Africa nera per intenderci. I loro risultati sono sconfortanti, da brividi. Talmente negativi che molti hanno incominciato a mettere le mani avanti dicendo:

“Vogliono imbastardirci con popolazioni inferiori… dove andrà a finire la nostra intelligenza… cosa sarà della nostra cultura?”

Forse c’è un piano architettato ad hoc per imbastardire i bianchi coi neri (soprattutto i bianchi italiani, perché i polacchi mi pare non ne vogliono sapere…), forse qualcuno vuole compromettere irrimediabilmente il nostro quoziente d’intelligenza (che poi così alto non è…), forse vogliono indebolire le nostre radici. Tutto è probabile, ma non è questo che mi interessa rilevare.

Siamo sicuri che i bianchi siano così intelligenti?

Mi fanno invece riflettere molto i risultati ottenuti dai bianchi nei test d’intelligenza. Si tratta di una media, questo è vero, ma mi sembrano surreali. Diciamo un po’ gonfiati. Mi spiego meglio.

Se i bianchi sono così intelligenti come dicono di essere, come mai hanno permesso che una cricca di banchieri senza scrupoli, ebrei o non ebrei, questo non ci interessa, stia controllando tutte le risorse finanziarie del pianeta e si stia impossessando di tutte le sue ricchezze e risorse naturali?

Di quale quoziente intellettivo stiamo parlando? Mi dispiace dirlo, ma all’evidenza i bianchi non sono molto intelligenti, anzi. E  per giustificare le vessazioni cui hanno sottoposto i popoli sub-sahariani per centinaia di anni, vanno a misurare il LORO quoziente intellettivo con chissà quali strumenti, mentre invece sarebbe più opportuno che misurassero meglio il PROPRIO.

Forse questo serve ai bianchi ad affermare che

i neri sono poco intelligenti, molto meno di noi, ed è quindi logico che ci debbano servire. Noi siamo superiori.

Cari bianchi, avete consegnato il pianeta a una cricca di persone senza scrupoli, seminatori di odio e di guerre, sterminatori di popoli. Avete consegnato anche l’Africa a questa cricca di animali. E adesso dite che i neri sono poco intelligenti? Da quale pulpito…

I bianchi sottomessi da una elite finanziaria che divora ogni cosa

I neri finora non hanno fatto alcun danno, né a sé stessi né agli altri. Non hanno venduto l’anima al diavolo, come hanno fatto i bianchi, ed hanno sempre lavorato “come neri” prima nei campi di cotone, poi nelle fabbriche ed ora nella raccolta dei pomodori. Il tutto per arricchire l’elite finanziaria alla quale i bianchi si sono sottomessi.

E i bianchi, dopo centinaia di anni, con tutte le informazioni a disposizione, non hanno ancora capito come funziona questo sistema predatorio. E, soprattutto, quale fine faranno se non trovano il modo di reagire.

Non è necessario misurare l’intelligenza degli altri, basta misurare meglio la propria. E non solo coi test, ma anche coi fatti.

 

di Alba Giusi

Fonte: www.altreinfo.org

Fonte: Race, Evolution, and Behavior, di Philippe Rushton

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