Primi passi verso la libertà. Alberto Medici - www.altreinfo.org

Primi passi verso la libertà. Alberto Medici

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L’amico Roland sottolinea come sia tempo perso quello impiegato a combattere un sistema: lo si rafforza, ci si distrae e non si va da nessuna parte. Sono sostanzialmente d’accordo con lui, anche se uno dei miei leitmotiv da quando ho cominciato a scrivere questo blog, dopo aver pubblicato l’omonimo libro, è sempre stato quello di apertura degli occhi, comprensione della realtà (e di ciò che non ce la fa vedere, gli inganni) come primo, indispensabile passo verso un cammino di liberazione.

Pensate un attimo: qual è la prigione più sicura, efficace ed efficiente al mondo? Non quella coi muri più alti, non quella coi sistemi di controllo più efficaci, ma quella che non si vede. Chi prova a scappare da una prigione che non sa esistere? Se tu credi che la realtà siano le ombre proiettate sul muro della caverna in cui sei legato, per quale motivo dovresti cercarne un’altra?

In questa opera di conoscenza della realtà è molto importante sapere come opera la censura occulta (a volte neanche tanto occulta) dei nostri strumenti principali: Facebook, Amazon, Youtube, Google.

In buona sintesi si può dire questo: lungi dall’essere dei “trasportatori” imparziali  di notizie, post, foto, ecc., entrano nel dettaglio dei contenuti che pubblichiamo e, in maniera soft (guai a rivelare la loro vera natura! Meglio giocare di astuzia, falsità ed ambiguità, le arti preferite dal falsario) decidono cosa deve essere visibile e cosa no (magari limitandone la visibilità a pochi contatti, giusto per non dire che si è applicata una pratica censoria da dittatura nordcoreana). Alcuni esempi potranno servire a concretizzare quanto dico.

#1:Youtube

Youtube annuncia candidamente che censurerà (=rimuoverà automaticamente) tutti i video che non sono in conformità con le raccomandazioni dell’OMS (cioè di Bill Gates, che è ora il suo principale finanziatore). Qualsiasi cosa ad esempio che parli di vitamina C (ma come? Ci sono miriadi di articoli che ne parlano bene! Per non parlare di Linus Pauling, due volte premio Nobel!) e simili, sarà rimossa.

Anche il dr. Rashid Buttal, famosissimo con i suoi video da milioni di visualizzazioni (e non si tratta di canzoni da 3 minuti, ma di conferenze da mezz’ora) si è visto rimossi i suoi video. Addirittura racconta, in questa intervista con LondonReal, di come Youtube abbia cancellato un video in cui lui e Bruce Lipton invitavano ad un momento di pace, amore, perdono e ringraziamento: niente, anche quello, bannato! Violenza, parolacce, pseudo porno o giù di lì vanno ancora bene: ma se parli di amore e perdono, vieni bannato.

Nel mio piccolo, posso confermare che la censura non colpisce soltanto i video di grande popolarità: anni fa ho sottotitolato una serie che parlava della morte di Kennedy jr, (un personaggio incantevole, devo dire), e, a distanza di anni, mi ritrovo il primo video bannato da Youtube: la motivazione? Incitamento all’odio. Vi posso garantire che era tutto fuorchè quello: una semplice presentazione di una figura di un fascino e di una umanità incredibili, destinato, se non fosse morto (ucciso?), a conquistare il cuore degli elettori americani.

#2:Facebook

Credo non sia sfuggito a nessuno come facebook, forse il social più usato al mondo, selezioni e censuri a suo piacimento: volgarità, violenze, ecc. stanno tranquillamente, ma se cominciate a parlare di vaccini o altri argomenti scottanti scatta la censura (l’amico e  senatore Fernando Rossi ne sa qualcosa). Non c’è bisogno di essere particolarmente acuti per affermare questo: basta aver visto il video di Mark Zuckenberg nella sua audizione al senato dove afferma tranquillamente di non far trovare i gruppi che fanno informazione per la libera scelta sui vaccini (nonostante sia incalzato dal senatore che gli dice che, dopo 4 miliardi di dollari pagati per i danni causati da vaccini, i gnitori con bambini danneggiati dovrebbero avere maggiore ascolto):

#3:Amazon

Amazon? Cosa c’entra Amazon? Mica è un social, mica veicolano informazioni, no? Sì, ma considerato il peso che ha (capitalizzazione di borsa a record mai visti prima: circa 1.300 miliardi di dollari), e il fatto che è diventato quasi il monopolista degli acquisti online, il fatto che un prodotto (ad esempio un libro) sia presente o meno sul suo store fa una bella differenza.

Ne sa qualcosa l’ottimo Roberto Quaglia che aveva in vendita il suo libro, Il mito dell’11 settembre, da diversi anni nella vetrina di Amazon. Dopo il suo video, che ha superato in pochi giorni il milione di visualizzazioni, sul covid, Amazon ha tolto il libro dai suoi scaffali (forse ne stava vendendo troppi? Mah!)

Gli esempi potrebbero continuare ma mi fermo qui. Preso atto della situazione, mi preme che facciate tutti vostra questa raccomandazione:

NON FIDATEVI DI FARE UN POST E SPERARE CHE QUESTO VENGA RILANCIATO AUTOMATICAMENTE IN RETE. SE VOLETE IMPEDIRE DI FINIRE IN UNA DITTATURA CONTRO L’UOMO, DOVETE FARE LA VOSTRA PARTE E DIVENTARE NODI RIPETITORI DI NOTIZIE SCOMODE, DI VERITA’ CHE L’INFORMAZIONE UFFICIALE CONTINUA A NASCONDERE.

NOI SIAMO IN TANTI, SIAMO LA MAGGIORANZA, MA SE STATE FERMI, SE STATE ZITTI, DIVENTATE COMPLICI DII QUESTO SISTEMA.

TUTTO QUANTO VI RISUONA, E VI ISPIRA PACE, AMORE, FRATELLANZA, PERDONO, CONDIVIDETELO E RILANCIATELO.

SIAMO IN TANTI, SIAMO PIU’ FORTI, MA NESSUNO FARA’ AL VOSTRO POSTO QUELLO CHE DOVETE FARE VOI.

FATELO PER VOI, PER I VOSTRI FIGLI, E PER LE GENRAZIONI FUTURE. MA NON STATEVENE CON LE MANI IN MANO. QUESTO SISTEMA STA IN PIEDI SOLO GRAZIE ALLA MENZOGNA CHE I MEDIA CONTINUANO A MANDARE IN ONDA. CADRA’ COME UN CASTELLO DI CARTE CON LA VERITA’.

“CONOSCERETE LA VERITA’, E LA VERITA’ VI FARA’ LIBERI”

di Alberto Medici

Fonte: https://www.ingannati.it

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