L'attacco alla cristianità, un cliché di tutte le rivoluzioni. Elena Dorian - www.altreinfo.org

L’attacco alla cristianità, un cliché di tutte le rivoluzioni. Elena Dorian

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Chissà perché ogni volta che c’è una rivoluzione, piccola o grande che sia, va sempre in scena un attacco alla cristianità e ai simboli cristiani, come se questo attacco facesse parte del cliché rivoluzionario. Non fa eccezione la rivoluzione colorata inscenata negli Stati Uniti, una specie di rivoluzione nera che vede in prima linea i Black Lives Matter e gli Antifa.

La priorità delle folle inferocite è quella di distruggere i simboli della cristianità, poi viene il resto. Anzi, qualche volta il resto non c’è.

Chissà chi c’è dietro queste innocue e democratiche rivoluzioni che chiedono più diritti per tutti, ma finiscono sempre per attaccare il diritto di coloro che professano la fede cristiana.

O prima o poi anche la Pietà di Michelangelo dovrà fare i conti con una folla inferocita che chiede a gran voce di distruggere i simboli della cristianità.

A seguire un articolo di Cristiano Lugli apparso su www.renovatio21.com.

La distruzione delle statue cristiane continua

I simboli della cristianità sono sotto attacco in tutto il mondo, specie in America dove, dopo la nascita del movimento Black Lives Matter, si sprecano gli atti di profanazione verso statue e simboli sacri del Cattolicesimo.

Mentre in Europa bruciano le chiese, negli USA tre statue religiose in tre differenti luoghi sono state recentemente decapitate da alcuni vandali, mentre molte sculture sacre sono destinate ad essere distrutte.

La statua della Beata Vergine Maria di Chattanooga, nel Tennessee, è stata oltraggiata con una vera e propria decapitazione insieme ad una statua di Gesù a Miami-Dade, in Florida.

Un’altra statua della Beata Vergine Maria è stata data alle fiamme a Boston.

Un terzo assalto ad una scultura sacra è avvenuto a St. Louis, nel Missouri, dove un cordone di cattolici ha cercato di opporsi all’oltraggio della statua di San Luigi recitando catene di rosari ininterrottamente, mentre i Black Lives Matter, come si può vedere in alcuni video, cercavano di imbrattare la statua inveendo e assordando attraverso trombe da stadio i fedeli che pacificamente pregavano.

La Chiesa cattolica del Buon Pastore, dove è stata profanata la Vergine Maria, ha rilasciato una dichiarazione in merito:

«Questo atto ha rattristato la comunità parrocchiale. È troppo presto per arrivare a qualsiasi conclusione, ma abbiamo visto altre chiese vandalizzate in tutto il paese. Condanniamo totalmente questa azione. Invitiamo la nostra comunità a pregare per la pace»

Nel frattempo, Rick Stika, vescovo della diocesi cattolica romana di Knoxville, è intervenuto attraverso il proprio profilo Twitter:

«Che strano il tempo in cui viviamo. Nel fine settimana, una statua della Vergine Santissima collocata all’aperto è stata decapitata nella parrocchia di Santo Stefano a Chattanooga. Questo sta accadendo in vari punti degli Stati Uniti»

Dopo aver preso di mira le statue di alcuni passati politici, ora i BLM si scagliano contro le effigi religiose.

Il sito Breitbart riporta quanto segue:

«La scorsa settimana, nel Queens, a New York, una statua della Vergine Madre è stata  profanata con della vernice spray. Solo pochi giorni fa, a Boston, è stata data alle fiamme una statua della Vergine Maria . Solo pochi giorni fa, a Ocala, in Florida, un uomo di 23 anni è stato accusato di aver cosparso di benzina l’atrio di una chiesa dandolo poi a fuoco e causando così ingenti danni . Il 19 giugno, il 20 giugno e il 4 luglio, le statue di San Junipero Serra in tre città della California sono state rovesciate in terra. L’11 luglio, la sacra missione cattolica di San Gabriel, una missione fondata 249 anni fa da Serra – l’ultimo obiettivo della sinistra come colonialista razzista – è stata vittima di un incendio ora sotto inchiesta perché si pensa ad un incendio doloso».

L’intenzione dei Black Lives Matter era d’altronde chiara fin da quando Shaun King, scrittore americano, leader ed attivista per i diritti civili, in prima linea nelle proteste cosiddette «anti-razziste» avanzate negli Stati Uniti, aveva ordinato di abbattere le statue di Gesù e di Maria:

«Sì, penso che le statue che raffigurano Gesù come un europeo bianco debbano essere abbattute, sono una forma di suprematismo e lo sono sempre state, nella Bibbia quando la famiglia di Gesù voleva nascondersi indovinate dove è andata? In Egitto, non in Danimarca, buttatele giù»

E ancora, in un altro tweet, King ha affermato che «gli americani bianchi che per centinaia di anni hanno comprato, venduto, scambiato, violentato e schiavizzato a morte gli africani in questo Paese, semplicemente non possono avere quest’uomo al centro della loro religione»

È evidente che il vero fine, il vero obiettivo di questi movimenti preconfezionati è quello di sradicare le tradizioni occidentali, attaccare il Cristianesimo devastandone i simboli e i luoghi di culto.

È la rivolta dell’inciviltà afro-americana senza Padre, che riversa il proprio violento vuoto contro i valori di cui è tristemente orfana.

 

di Cristiano Lugli 

Fonte: http://www.renovatio21.com

Premessa: Elena Dorian

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