Intervista esclusiva al premier, l'avvocato del popolo Don Prima Con Me. Elena Dorian - www.altreinfo.org

Intervista esclusiva al premier, l’avvocato del popolo Don Prima Con Me. Elena Dorian

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Oggi abbiamo il piacere di intervistare il premier italiano, l’avvocato del popolo Don Prima Con Me (DPCM). A intervistarlo in esclusiva per altreinfo.org è Elena Dorian (ED).

ED: Buongiorno Avvocato Don Prima Con Me. Grazie per averci concesso un’intervista in esclusiva.

DPCM: Grazie a voi, è un piacere essere qui.

ED: Ecco, la prima domanda che vorremmo porLe è la seguente: molti lamentano il fatto di non aver ricevuto soldi per far fronte all’emergenza Covid. Lei come risponde a queste persone?

DPCM: Beh, questo non è vero. Abbiamo stanziato oltre 400 miliardi a marzo, che hanno fatto da volano ad altri 600 miliardi, e generato flussi per 3.000 miliardi, poi abbiamo offerto garanzie per 500 miliardi e messo a disposizione di regioni e comuni oltre 5.000 miliardi di euro che possono spendere nell’immediato, previa nostra autorizzazione. Ci sono inoltre agevolazioni fiscali per 12.900 miliardi, a favore del Sud e delle Isole, ed altri sussidi a fondo perduto per 1 miliardo a favore di imprese, professionisti, bar, ristoranti, negozi, alberghi, costruzioni, comparti produttivi, ecc. ecc., per una potenza di fuoco totale di 22.401 miliardi di euro. Nessun governo nella storia della Repubblica ha mai fatto qualcosa di simile. Abbiamo il record assoluto di elargizioni della storia dell’umanità e pensiamo di mantenere questo record per secoli. Lei pensi che Trump ha dato appena 2.000 miliardi, nulla in confronto a noi. Per non parlare del Recovery Fund, una vera manna dal cielo, un grande risultato del governo e dell’Europa, che ci aiuterà a risolvere tutti i nostri problemi in maniera definitiva.

ED: Molti però si lamentano, dicono di non aver ricevuto nemmeno un centesimo. Come risponde a questi?

DPCM: Cosa vuole che risponda, è tutta gente che non vuole collaborare, che si lamenta perché vuole di più. La gente qualche volta è incontentabile. Probabilmente sono burattini mossi dall’opposizione, giusto per creare il caos, quel famoso “tanto peggio tanto meglio”.

ED: E le previsioni sul PIL? Le stime dicono che il PIL calerà del 10,6% quest’anno, se non di più. Lei cosa pensa?

DPCM: Non dobbiamo guardare al calo che ci sarà in questo momento di crisi, dobbiamo guardare piuttosto alla crescita esponenziale che avremo subito dopo la fine di questa terribile pandemia. Il governo ha fatto delle previsioni prudenziali da cui risulta che già nel 2021 il tasso di crescita sarà del 18%, nel 2022 del 40% e nel 2023 del 160%. Secondo le nostre previsioni, entro il 2028, con un PIL di 60.000 miliardi, l’Italia sarà la più grande potenza industriale del mondo. Tutto questo grazie alle politiche responsabili e lungimiranti del Governo, grazie alla nostra capacità di agire in modo coeso, mettendo al bando nazionalismi e qualunquismi, accogliendo tutti, senza distinzione di razza, religione, luogo di provenienza, fedina penale, buone o cattive intenzioni. La politica dei porti aperti ci permetterà di aprire la Cina come una scatoletta di tonno, gli Stati Uniti come una scatoletta di sardine e la Russia come una scatoletta di caviale. Con una popolazione di oltre un miliardo e duecento milioni di afroitaliani, saremo uno dei paesi più popolosi del pianeta. Il mondo intero sarà ai nostri piedi. Già adesso tutti ammirano la nostra organizzazione e la nostra capacità di trasformare una grande crisi sanitaria in una grande opportunità di sviluppo, figuriamoci dopo, quando avranno visto di cosa siamo capaci. I nostri metodi verranno studiati ovunque. Tutti dovremmo remare dalla stessa parte e diffondere la buona novella, che sia patrimonio dell’umanità e non soltanto dell’Italia.

ED: E del distanziamento sociale, lei cosa ne pensa?

DPCM: Io mi attengo a ciò che dicono gli scienziati, se loro dicono che ci vuole un metro io scrivo un metro, se dicono due metri, scrivo due. Per queste cose mi affido alla scienza. Ad esempio, c’è uno scienziato che ha detto che bisognerebbe fare sesso con le mascherine. Ebbene, io questo non l’ho ancora scritto, ma lo raccomando comunque a tutti gli italiani, usate le mascherine a casa e mentre dormite, a tavola non più di sei, a letto non più di tre e tutti con la mascherina. Dovete credere alla scienza, non fidatevi di scienziati non certificati.

ED: Ma scusi Avv. Don Prima Con Me, può precisare chi sono gli scienziati certificati?

DPCM: Si, certo. Gli scienziati certificati sono quelli che ho scelto io, e io li ho scelti in base a quello che mi hanno detto quelli che li hanno certificati. E’ una storia lunga, ma questi sono comunque gli unici scienziati che dicono le cose che i certificatori, i cui nomi purtroppo non possiamo diffondere, considerano giuste. Si tratta di scienziati molto competenti e che per questo guadagnano molti soldi. Se dicessero cose sbagliate o comunque diverse da quelle che dicono i loro certificatori, non potrebbero più far parte del gruppo degli scienziati certificati, ma rientrerebbero nel gruppo dei negazionisti, complottisti e terrapiattisti, verrebbero esposti al pubblico ludibrio, denigrati, calunniati e derisi. Tra l’altro, perderebbero tutti i compensi perché vanno a finire nel gruppo di quelli che non guadagnano niente. Non so se mi sono spiegato.

ED: Si, si è spiegato molto bene. Lei cosa pensa della censura di Facebook, YouTube, Twitter e Istagram?

DPCM: Non so cosa dire, io non sono mai stato censurato. Il problema è che i complottisti diffondono notizie non approvate dagli scienziati certificati e quindi creano il caos tra la povera gente. Vede, se tutti scrivessero le cose giuste, senza inventarsi storie false, non esisterebbe la censura. Prova ne è il fatto che io non sono mai stato censurato, e nemmeno il Ministro Buona Speranza o il Ministro Spazzolina. E sa perché non siamo mai stati censurati? Perché noi diciamo cose giuste, diciamo cose approvate dalla scienza, ovvero dagli scienziati e dai loro certificatori.

ED: E gli assembramenti, qualcuno dice che siamo in dittatura, a questi cosa risponde?

DPCM: L’Italia non è una dittatura, bensì una Repubblica Parlamentare fondata sulla paura, in cui il presidente del consiglio decide tutto, sulla base di ciò che dicono gli scienziati certificati, e i parlamentari votano sempre SI, perché se votano NO se ne tornano tutti a casa, chi a pascolare le pecore e chi a dormire con l’asinello, mentre invece qui sono completamente spesati, vivono nella capitale, prendono ventimila euro al mese e sistemano tutta la famiglia (e qualcuno pure gli amici). Ci tengo a precisare che le limitazioni della libertà sono fatte tutte per il bene del popolo. Il governo protegge gli anziani e i più deboli, non vuole lasciare indietro nessuno, tutti manterranno il lavoro, e dopo la pandemia anche quelli che non l’hanno mai avuto ce l’avranno. Ci saranno soldi a palate per tutti, costruiremo ospedali, ponti, strade e intere città, il Sud diventerà come la Silicon Valley, quelli che non riescono ad avere la patente avranno diritto ad un carretto siciliano elettrico nuovo di zecca, così rilanceremo anche il nostro artigianato in tutto il mondo. A Natale faremo il lock-down, ma non dovete preoccuparvi, il DPCM è già pronto, e a partire dall’anno prossimo sarà tre volte Natale, così almeno uno ci andrà dritto, e per decreto sarà festa ogni giorno, lavoreremo di meno, ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno, perché abbiamo già raggiunto accordi col Signore e il sole non tramonterà mai, anche i muti potranno parlare, questo l’ho invece concordato personalmente con Padre Pio. Purtroppo però, e su questo non possiamo farci nulla, senza grandi disturbi qualcuno sparirà. Saranno forse i troppi furbi e i cretini di ogni età, quali ad esempio i complottisti.

ED: Bene, grazie per aver risposto a tutte le nostre domande, avremmo voluto fargliene altre, ma purtroppo il nostro tempo è esaurito.

DPCM: Lieto di essere stato qui e sono a vostra disposizione per un’altra intervista.

 

PS: quella storia di tre volte Natale, festa tutto l’anno, qualcuno sparirà… mi pare di averla già sentita, ma non ricordo esattamente dove…

 

di Elena Dorian

Fonte: www.altreinfo.org

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