La resistenza contro gli antibiotici spaventa più del cancro. Chiara Lanari - www.altreinfo.org

La resistenza contro gli antibiotici spaventa più del cancro. Chiara Lanari

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In aumento casi di resistenza agli antibiotici, l’Organizzazione mondiale della sanità mette in guardia.

Antibiotici sì ma senza esagerare. Il consiglio arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità in occasione del World Antibiotics Awareness Week, la settimana della consapevolezza degli antibiotici, per promuovere l’utilizzo ragionato di questi farmaci, il cui utilizzo è spesso abusato non senza pericoli per la salute. Il tema di quest’anno, non a caso, è “Consultati con il tuo medico prima di assumere antibiotici”, una frase che dice tutto sull’impiego terapeutico dei medicinali e pone l’accento sul problema dell’antibiotico resistenza.

Sempre l’Oms ha pubblicato su Antibacterial agents in clinical development uno studio in cui parla dei 51 nuovi antibiotici di cui soltanto 8 davvero innovativi mettendo in risalto come ormai il problema della resistenza agli antibiotici è un vero e proprio allarme sanitario al pari di Aids, malattie cardiovascolari ed ebola. E nel 2050 potrebbe fare più morti del cancro.

Cosa bisogna sapere sull’antibiotico resistenza

In merito all’ aumento dei casi di resistenza agli antibiotici, si evidenzia come le infezioni siano in netto aumento, in particolare i batteri della Salmonella che ormai resistono alla maggior parte degli antibiotici, soprattutto all’antibiotico colistina nell’Escherichia coli. Anche malattie più banali potrebbero diventare pericolose per l’uomo; basti pensare alla cistite, l’infiammazione dell’apparato urinario, in cui il germe va sempre identificato per evitare di assumere antibiotici inutili che causano resistenza e uccidono la flora batterica. Di recente poi avevamo parlato di un nuovo batterio contenente il gene Mcr-1, trovato in alcuni pazienti ricoverati in ospedali cinesi e potenzialmente killer poiché resistente anche agli antibiotici più forti come la colistina.

Ma da dove arriva l’antibiotico resistenza? Secondo alcuni dati le colpe sarebbero da attribuire anche alle prescrizioni mediche. Spesso si tende a prescrivere antibiotici anche per l’influenza o altri tipi di virus in cui questo tipo di farmaci non servono a nulla. Si tende a credere che gli antibiotici siano utili per il raffreddore ma non è così, per i virus non serve assumerli. C’è poi il caso degli antibiotici ad ampio spettro, molto spesso prescritti dai medici per curare infezioni respiratorie e delle pelle ma che possono danneggiare gravemente il microbioma, come rivelato da uno studio pubblicato sul Journal of Antimicrobial Chemotherapy.

Colpa anche della carne che mangiamo

Da sottolineare anche la colpa della carne che mangiamo, molta della quale arriva da allevamenti intensivi, infettata da batteri resistenti, che rischia di renderci immuni da ogni tipo di antibiotico. E ancor peggio se pensiamo che parti di antibiotici si trovano anche in alcuni prodotti per la pulizia della casa. Secondo uno studio della University School of Medicine alcuni prodotti per pulire le abitazioni lasciano particelle di antibiotici sulle superfici attivando lo sviluppo di sistemi di difesa da parte di batteri con il risultato che, a lungo andare, questi diventeranno inutili. Il tema dell’antibiotico resistenza è affrontato nel nuovo Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar) 2017-2020 presentato dal ministero della Salute per ostacolare il fenomeno dell’antibiotico resistenza a livello nazionale.

 

di Chiara Lanari

Fonte: investireoggi.it

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