Tullio Simoncini condannato. E in USA si studia il bicarbonato contro il cancro. Lino Palma - www.altreinfo.org

Tullio Simoncini condannato. E in USA si studia il bicarbonato contro il cancro. Lino Palma

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Roma, curava tumore con bicarbonato: medico condannato a 5 anni e mezzo

http://roma.repubblica.it/cronaca/2018/01/15/

bicarbonato di sodio, cura contro il cancro secondo tullio simoncini

Come è strana la verità…

Il dottor Tullio Simoncini è stato condannato a 5 anni e mezzo di carcere per avere cercato di salvare un ragazzo da un cancro al cervello, è giusto ricordare che il cancro al cervello è considerato tra i più difficili da curare, alcuni, dipende dalla posizione in cui si trova, sono addirittura impossibili da operare.

Cosi che, il dottor Simoncini, che era stato radiato dall’albo dei medici cosa che, a mio avviso significa essere un vero dottore… viene ridicolizzato dai tg del regime e dichiarato come un volgare ciarlatano, termine caro alle case farmaceutiche…che però…e io questo non lo capisco, mi chiedo…., ma, tutti gli altri dottori che in questi anni, hanno fallito nella cura del cancro al cervello e che quindi, hanno contribuito alla morte di altre persone…
questi dottori non dovrebbero essere puniti come nel caso del dottor Simoncini? Se la legge fosse uguale per tutti..ma sembra che non lo sia..
E’ vero che era stato radiato da quegli stessi organi che obbligano l’uso di vaccini dei quali quasi nessuno conosce gli ingredienti, medici compresi, però poi ho letto che ….in America «Il National Institute of Health ha assegnato un finanziamento di 2 milioni di dollari al dottor Mark Pagel, del Cancer Center dell’Università dell’Arizona, per affinare la sua ricerca sull’uso del bicarbonato di sodio nella terapia del cancro al seno». Che è la stessa del dottor Simoncini e che quindi…non è così ridicola la sua cura.
Presto «comincerà una sperimentazione clinica sugli effetti del bicarbonato contro il cancro sugli esseri umani. (…)
Precedenti ricerche sui ratti hanno dimostrato che il bicarbonato per via orale aumenta il pH tumorale (ossia diminuisce l’acidità) e riduce le metastasi del cancro al seno e alla prostata».

Così, a quanto pare, avrebbe ragione l’oncologo italiano Tullio Simoncini, che è stato radiato dall’Ordine dei medici perché pretende di trattare il cancro inondando la zona di bicarbonato al 5%.
Non voglio entrare in merito della posizione di un giudizio fatto da persone incompetenti o a pagamento, mai in questi casi vengono adoperati giudici che abbiano una coscienza idonea dubbia però….il passato ci insegna che le persone che vengono radiate da questi organi predisposti dalle case farmaceutiche non sono criminali, alla fine sono tutte persone perbene, da Rath a Di Bella, ad Hamer, a Bonifacio, a Pantellini, il dottor Giuseppe Nacci e adesso Simoncini.

Resta da spiegare questo fatto: come mai in USA, un medico che studia la terapia col bicarbonato riceve un finanziamento pubblico di 2 milioni di dollari, in Italia, viene processato per truffa e omicidio colposo, radiato dall’albo dei medici e disonorato, come si faceva una volta (ora non più) per i medici che procuravano aborti?
In Italia, ai medici ospedalieri è vietato consigliare trattamenti alternativi alla chemioterapia ufficiale per contratto (vien loro fatta firmare una apposita clausola) e sotto pena di licenziamento.
Per stroncare la terapia Di Bella, la ministra della Sanità di allora, Rosy Bindi, fece cancellare dal prontuario nazionale i farmaci che Di Bella usava, onde non poterono nemmeno essere prescritti (persino l’innocua melatonina, oggi in vendita nei supermercati, i pazienti dovevano farsela mandare dalla Svizzera).

Un giorno ci si dovrà spiegare come mai l’oncologia ufficiale, che inietta ai pazienti sostanze che «mettono l’inferno nel corpo dei malati» (com’ebbe a dire il professor Vittorio Staudacher, membro del Comitato Etico dell’Istituto Nazionale dei Tumori), è riuscita a creare in Italia un simile clima di chiusura verso ricerche promettenti, e di persecuzione di chi le sperimenta.

Da’altra parte è giusto anche ricordare alcune delle cause che possono determinare il cancro al cervello di cui uno è l’uso e abuso del telefono cellulare, l’altro invece è ciò che è contenuto nella Coca Cola zero che fino a poco tempo fa si chiamava aspartame, poi a forza di denunce, l’aspartame è stato dichiarato cancerogeno e la Coca Cola è stata costretta e ha cambiato il nome da aspartame a amino sweet…cioè ha un nome diverso ma alla fine è la stessa cosa…tra una ventina di anni e a forza di denunce arriveranno a determinare che anche l’amino seet è cancerogeno e cosi che….gli cambieranno di nuovo il nome?

Chi e’ il nostro nemico?

di Lino Palma

Fonte: maurizioblondet.it

***

***

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

You may also like...

error: Alert: Content is protected !!