Tutto il mainstream impegnato a falsificare Aleppo. Giulietto Chiesa - www.altreinfo.org

Tutto il mainstream impegnato a falsificare Aleppo. Giulietto Chiesa

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Ultime novità sul fronte della “minaccia russa”

Ucraina, Hollande e Merkel favorevoli ad estendere sanzioni contro la Russia Merkel e Hollande, presi da una nuova frenesia, probabilmente dovuta alla clamorosa disfatta della coalizione occidentale (cioè anche della loro) ad Aleppo, agitano l’idea del prolungamento ulteriore delle sanzioni contro la Russia. Al parlamento britannico emerge, dalle accuse di un deputato laburista, che la Russia, attraverso i suoi hacker (dopo il film di Oliver Stone su Edward Snowden, che ha illustrato fino a che punto possono agire, invece, i servizi segreti degli Stati Uniti) avrebbe influito potentemente per determinare l’esito del Brexit. Obama ha chiesto un pronunciamento collettivo delle agenzie di sicurezza degli Stati Uniti sulle attività di penetrazione degli hacker russi nei sistemi informativi interni dei partiti americani. Cioè, in altri termini, mettendo in discussione il risultato della vittoria di Donald Trump. E, davanti al palazzo di Trump a New York, i dimostranti chiedono a gran voce che sia rinviata — in attesa di questi “accertamenti” — la riunione dei Grandi Elettori che dovrebbe mettere il punto finale sull’elezione del miliardario americano alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

Russia contro l’espansione ad est della NATO: minaccia equilibrio strategico L’ultimo segnale di burrasca è venuto dal “barometro” del Consiglio per le relazioni internazionali degli Stati Uniti, che ha collocato, al primo posto tra le minacce possibili, l’eventualità di un conflitto tra la Russia e la Nato in Europa. L’America — e l’Europa agonizzante di Merkel-Hollande, che le sta avvinghiata come un naufrago nella tempesta — è ancora “in mezzo al guado” di una transizione dal neo-liberismo libertario delle élites al potere e un’altra versione della superpotenza, quella impersonata da Trump (e quella che emerge in Europa, con il Brexit e con la rivolta montante dei popoli europei euroscettici). Nel frattempo cosa può esserci di meglio, per stornare l’attenzione del pubblico, che agitare le acque incolpando la Russia di bombardare la popolazione civile di Aleppo? In un’orgia di falsificazioni che supera molte delle precedenti, tutto il mainstream occidentale, dimenticando ogni regola di decenza, sta dipingendo la fine della tragedia di Aleppo come l’apogeo della ferocia delle forze regolari siriane, appoggiate dalla Russia.

Siria, la vera situazione ad Aleppo raccontata da un operatore umanitario I terroristi di Al Qaeda-Al Nusra, ormai impegnati in una fuga disordinata, mescolati ai consiglieri militari della Turchia, agli agenti dei servizi segreti di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, cercano di salvare la pelle, ma non smettono di bombardare, quando possono, la popolazione civile (che russi e siriani stanno cercando di mettere in salvo). Certo il dramma umanitario persiste. Ma i media (ormai protagonisti assoluti della guerra ibrida in corso) fingono di non ricordare chi ha creato questa situazione e chi cerca di prolungarla. Le uniche fonti che tutti costoro usano e che inondano le menti di centinaia di milioni di telespettatori sono quelle delle “corazzate informative” anglosassoni. Nessun cenno ai comunicati, ai filmati, numerosi e dettagliati (molti dei quali prodotti da fonti russe) che raccontano informazioni del tutto diverse. Certo, anch’essi sono “di parte” e meritano di essere sottoposti al vaglio della verifica. Ma di questa verifica non vi è cenno. Le fonti nemiche semplicemente si cancellano. Si accetta come vera, assiomaticamente, l’informazione della parte opposta. Siamo alla pura propaganda di guerra. Così accade che dei terroristi-tagliagole nessuno parla più. Ed essi vengono commiserati, dai commentatori occidentali, implicitamente, insieme alla popolazione civile che sta cercando di sfuggire alla loro morsa. La loro ritirata, certo sanguinosa, viene “coperta” dal fuoco informativo dei media occidentali. È, appunto, quella cui stiamo assistendo, la versione più moderna e raffinata della “guerra ibrida”: un misto di cannonate reali (sulla popolazione in fuga) e di proiettili virtuali (nelle menti dei pubblici occidentali).

 

di Giulietto Chiesa

Fonte: sputnik

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